Il blog dell'ex direttore

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Ecco quello che scrive oggi La Repubblica sul disastro di Messina a pagina 3: “Eccolo il bollettino emanato dalla Protezione civile giovedì primo ottobre. Nessuna particolare allerta, nessun preavviso. Le dichiarazioni di Silvio Berlusconi suonano come una beffa alle orecchie di chi spala ancora con le mani nel fango, di chi piange i suoi morti, di chi ha perso tutto. Quel giovedì primo ottobre nessuno diede mai alcun allarme…”

Ci sono già tutti gli ingredienti preferiti di Repubblica: la tragedia, la colpa, Berlusconi che parla e mente, la beffa, la povera gente che subisce…

Stessa pagina 3 ma sul Corriere, titolo del pezzo: “I due messaggi di <allerta> che potevano salvare Messina”, sottotitolo: “Inviati da Roma. Nessuno ha evacuato le zone a rischio”. Ripetiamo, si tratta di un articolo del Corriere, non del Giornale o di Libero, ed è firmato da Fiorenza Sarzanini che, nelle inchieste di Bari, ha dato al premier parecchi dispiaceri.

La Sarzanini scrive: “E’ il 30 settembre quando la protezione Civile dirama da Roma un <avviso di condizioni metereologiche avverse>. Non è il solito allarme meteo, - scrive ancora la giornalista - ma un bollettino che impone agli esperti di prendere contromisure particolari”. Non solo, sempre la Sarzanini spiega che “poco prima delle 15 del 1 ottobre viene diramato un nuovo allarme che evidenzia <condizioni avverse, temporali di forte intensità, venti forti con raffiche di burrasca>”. Il Corriere si diffonde sul contenuto di una direttiva  del governo secondo cui, con simili avvisi, le procedure sono dettate per legge e partono dal presidente della Regione fino ai sindaci dei paesi interessati. In quella direttiva un intero capitolo è dedicato al rischio frane.

Quindi tra mercoledì 30 settembre e giovedì 1 ottobre gli allarmi furono addirittura due e molto circostanziati, oltre ad un comunicato stampa della Protezione Civile che richiamava l’attenzione su di essi.

Secondo Repubblica “nessuno diede mai alcun allarme” e se pure qualcuno lo ha fatto vi si parlava di “rischio ordinario” quindi, se ne deduce,  bene avrebbero fatto, sindaci, prefetti e autorità varie a ignorarlo. D’altronde è anche il rammarico del sindaco di Messina, Giuseppe Buzzanca, a cui Repubblica offre ampia tribuna: “Quello della protezione civile era un allarme meteo non un allarme catastrofe”.  La prossima volta occorrerà attrezzarsi meglio…

Insomma, stessa tragedia, stessi dati a disposizione, ma per Repubblica la notizia è solo e sempre una: la colpa è di quel mascalzone bugiardo di Berlusconi. Che ci sia di mezzo un guinzaglio?

 

CommentiCommenti 7

riccardo (non verificato) said:

la detesto toto corde

Anonimo (non verificato) said:

Repubblica è insopportabile. D'altra parte finchè Berlusconi continua a mentire....

monitor (non verificato) said:

Il TG 3 pomeridiano, come se nulla fosse, ha copiato da Repubblica. Così si è veri giornalisti

gabri (non verificato) said:

e' tutto nella perfetta normalita'.secondo repubblica i sindaci erano distratti, il premier un assassino

Anonimo (non verificato) said:

Quindi la notizia in tutto ciò sarebbe che Repubblica ha ignorato (o "interpretato" come il sindaco di Messina) un avviso, pur di sbugiardare B.
Siamo sicuri che la notizia non fosse che B. and company (Bertolaso, Prestigiacomo etc) erano a conoscenza della possibilità di una tragedia e non hanno fatto nulla per scongiurarla? Nelle ore più drammatiche della tragedia, le cronache dicono che il premier si trovava a Milano, alla presentazione del film "leghista" su Barbarossa...