L'uovo di giornata

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Deprimente e istruttiva come sempre la prima pagina de Il Fatto Quotidiano, il palcoscenico cabarettistico personale del multiforme Marco Travaglio e della sua banda di intrattenitori del pubblico risentimento.

Per chi macina odio come carburante sociale, per chi prova il  gusto anche macabro del dileggio, per chi coltiva l'astio più nero e irrecuperabile, non c'è sicuramente passatempo migliore della lettura quotidiana del Fatto.

Oggi l'attacco del pezzo di Travaglio dedicato al decennale della morte di Craxi raggiunge vette d'acrobazia linguistica che meritano d'essere segnalate: non foss'altro perchè dopo dieci anni d'odio quotidiano uno s'aspetta un po' di ruggine, una velatura di pacificazione, l'ombra dell'appagamento dovuto almeno al ricorrere della scomparsa del nemico. Niente, l'odio di Travaglio è sempre lì che brilla tirato a lucido ogni giorno.

Sentite come suona: "Trionfo d'ascolti, lunedì, per la telepompa funebre allestita in onore di Bottino Craxi dal suo pony express Gianni Minoli: lo share del 6 per cento corrisponde più o meno alla percentuale che lo statista garofanato incassava sugli appalti". E' giù gli applausi dei tifosi, sembra di sentirli, magari come anticipo per quando Travaglio si rivenderà i suoi calembour nelle serate teatrali per buongustai del malanimo.

Sono passati dieci anni da quando è morto e per Travaglio Craxi è ancora Bottino. Basterebbe questo per far passare la voglia di leggerlo e per derubricare le sue performance dalla già malandata categoria del giornalismo.

Ma c'è ovviamente dell'altro: sul Fatto Quotidiano il cerchio si chiude sempre come le manette al polso dei nemici. L'equazione è semplice: non può esserci riscatto per Craxi per il semplice motivo che Berlusconi è il suo erede, il prosecutore delle sue nefande prodezze, "il degno compare che l'ha sostituito a Palazzo Chigi", dice Travaglio nello stesso articolo. I due hanno cominciato insieme e insieme devono finire.

E come direte voi? Più o meno nello stesso modo, come sembra evocare Paolo Flores D'Arcais nel suo editoriale di oggi di rimpetto a  Travaglio. Per Flores - e per tutta la banda ovviamente - Berlusconi sta uccidendo la democrazia in Italia. E chi è rimasto a difenderla in una disperata ma tenace resistenza: "le manifestazioni di piazza e il caparbio eroismo della magistratura".

Berlusconi può scegliere: o in galera grazie all'eroismo dei giudici, o un'altra piazza Duomo un po' più contundente.

CommentiCommenti 12

Anonimo (non verificato) said:

LA VERITA' TI FA MALE, LO SO!!!! AHHHHHHHAAAAAA!

Anonimo (non verificato) said:

siete dalla parte dei ladri...aprite gli occhi...

Esatau (non verificato) said:

Giolitti ebbe adire che la Legge nel nostro Paese per gli amici si interpreta, mentre per i nemici si applica. Vecchio vizio, quindi, al quale cedette anche il magistrato Di Pietro quando ebbe a dire: “i democristiani sapevano stare a tavola e i socialisti no”. Il lungo sonno della Magistratura in Italia e soprattutto il suo isterico risveglio sono perciò iscritti nel dna di questo Paese. Tangentopoli è stata un gran ballo gattopardesco.

WTS (non verificato) said:

Qualcuno può fare un commento serio?
Sarebbe molto più utile; almeno per capire meglio le opinioni degli altri, sia pro che contro.
Grazie.

luckle (non verificato) said:

un commento intelligente su travaglio>!??!
ma dai altro che utopia

il livello di travaglio lo si vede dall'intervento "intellettuale" del suo fan senza coraggio di cui sopra..

Wolf (non verificato) said:

Le sparate di travaglio sono comprensibili. Ma mettetevi nei panni di uno che ha sbagliato tutti i pronostici e che ha sempre perso..cosa fareste? Cerchereste di dileggiare ed insultare l'avversario senza però batterlo ed averne la meglio. travaglio ed i suoi amici cialtrones hanno più che altro atteggiamenti psicopatici.

Graziano (non verificato) said:

Caro anonimo se non ti firmi per la vergogna inconsapevole dovuta a Travaglio,la prossima volta esprimiti con pensieri tuoi vedrai che troverai il coraggio di firmarti.

Algonautic (non verificato) said:

La parola odio ripetuta ossessivamente, quello è macabro, quell'altro è risentito o ha del malanimo. Le solite manette che vorrebbe Travaglio...a proposito: avete mai visto qualcuno davvero in manette dei cosiddetti nemici di Travaglio??
Nessuna analisi seria, nessun commento nel merito, ma così vuole sopravvivere a sè stessa questa intellighenzia berlusconiana? Nessuno, per esempio, che dice se è credibile questa storiella che ha raccontato Stefania Craxi al Corriere per cui
di questi conti esteri del PSI il padre non ne sapeva assolutamente nulla, ne era a conoscenza solo l'amministratore del partito Balzamo e, alla sua morte, la sua segretaria consegnò i numeri di quesi conti in una busta a Craxi, il quale cosa fece?
Tentò di consegnare questa busta ai suoi successori alla guida del partito (Benvenuto e Del Turco), ma, avendo questi ultimi riufiutato, allora la consegnò a persone che credeva fidate tra cui Maurizio Raggio...
Ma cara Stefania Craxi a chi credi di prendere per i fondelli? Davvero si può avere la sfacciataggine di voler far credere una storia così inverosimile? Intanto si può dire tutto di Bettino, tranne che fosse uno sprovveduto e anzi che non fosse
uno con i cosiddetti attributi. Per cui questa storia di Craxi, leader indiscusso e temuto del partito eppur che non sapesse minimamente da dove arrivavano e come venivano gestiti tutti quei soldi che consentivano, tra l'altro, la realizzazione di sfarzosi congressi (eccetera, eccetera) è assolutamente non credibile.
Ma poi, pur ammettendo questa assai dubbia ipotesi, una volta che Craxi era venuto a conoscenza di quei fondi esteri aveva solo una cosa da fare (e allora davvero si sarebbe potuto riabilitare moralmente e politicamente): denunciare pubblicamente l'esistenza di quei conti e restituire quei soldi ai cittadini italiani o, al limite. a qualche ente di beneficenza.
Invece no: solo il retorico ma includente discorso alla Camera all'insegna del "Tutti colpevoli, nessun colpevole", poi se ne fugge nella sua villa ad Hammamet e i soldi (parte di essi) vanno a finire a Raggio che pare se li sia spesi, tra l'altro, per comprarsi una Porsche e trastullarsi in Messico!
I cittadini onesti che fanno sacrifici tutti i giorni per andare avanti, ma quanto ancora possono sopportare questi politici e i loro pennivendoli che vogliono prenderli per il c... in questa maniera così spudorata?

michele (non verificato) said:

[Sono passati dieci anni da quando è morto e per Travaglio Craxi è ancora Bottino. Basterebbe questo per far passare la voglia di leggerlo] Perchè? Quanti anni devono passare per non poter più chiamare un ladro col suo nome? E un assassino? Possiamo ancora chiamare Hitler assassino o, forse, visto che sono passati più di 60 anni dalla morte, dobbiamo dedicargli una piazza?

torre (non verificato) said:

Io non so chi abbia scritto sto orrendo articolo, ma la verità non la scrive Travaglio, e' gia' stata scritta dalla storia.

Craxi era un ladro che intascava le mazzette per se' e non per il partito.
Lo dicono 3 chiare sentenze (e non ci fate la solita sfigata morale sul giustizialismo).

Dite che era un grande statista? Forse perche' ha aumentato il debito pubblico? o perche' ha gestito da schifo la crisi di sigonella? o perche' ha appoggiato il dittatore SIad Barre? o perche' ha introdotto il registratore di cassa per far pagare le tasse ai commercianti, forse per avere piu' soldi pubblici da intascare? ma vai a lavorare.

Caro giornalista la verita' ti fa male e per questo insulti Travaglio. Vergognati.

Se uno viene colto con le mani nel sacco chiunque lo vuole in galera. Ma se si chiama Bettino o Silvio tutti a invocare alla giustizia infame .