Tutte le news

Versione stampabile

Aumentano le voci a Washington su una possibile candidatura del generale David Petraeus, comandante del Centcom, alle elezioni presidenziali del 2012 con i repubblicani. A riferirne è il quotidiano britannico Telegraph, che cita fra i segnali dell'interessamento di Petraeus la sua presenza la prossima settimana al Saint Anselm College, nel New Hampshire, lo stato dove tradizionalmente iniziano le primarie per il voto alla Casa Bianca.

In quel college, dove terrà un discorso, hanno parlato tutti gli ultimi otto presidenti, ricorda il giornale. Ovviamente, a domanda diretta sulle sue ambizioni politiche, il generale che nel gennaio del 2007 George W. Bush mandò a Baghdad per guidare il "surge" con cui ha avuto ragione degli insorti - e che è stato preso a modello nella guerra contro i Talebani in Afghanistan - risponde con un sonoro "no". Ma sono in molti ormai a Washington a parlare apertamente di lui come un possibile candidato al voto che si terrà tra poco più di due anni e mezzo.

"Tutti quello che lo conoscono o passano del tempo con lui hanno sempre pensato che potrebbe avere una chance e lui non fa niente per convincerli del contrario", sostiene Steve Clemons, della New America Foundation.

Ci sono però due fattori che potrebbero giocare contro la candidatura del 57enne Petraeus: da una parte, potrebbe non essere tagliato per lunghe campagne elettorali ed estenuanti raccolte di fondi e, dall'altra, il 2012 è troppo vicino. Se mai decidesse di candidarsi, dovrebbe lasciare il Centcom nei prossimi mesi, mentre i soldati americani sono ancora più che impantanati nella guerra in Afghanistan. Nel 2016, forse, potrebbe essere più facile, ma c'è anche qualcuno che sostiene che Petraues potrebbe entrare con un incarico di rilievo in un'eventuale seconda amministrazione Obama.

Aggiungi un commento