Qualche domanda al sindaco della Capitale

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Alemanno

Caro Gianni, sono Gianni. Permettimi il “tu”, per più di un motivo: abbiamo lo stesso nome, pendiamo dalla stessa parte e sono più vecchio di te. E permettimi anche alcune domande che riguardano Roma, tra l’ilare e il faceto, ma con un sottofondo di serietà. Certo, se tutto andasse bene, non avrei domande da fare, ma se mi vengono spontanee e in gran numero, significa che forse seppoffà mejjo.

Tanto per cominciare, cosa intendi fare per arginare quella mutazione genetico-comportamentale che affligge sempre più gli abitanti della Capitale? Mi riferisco al fatto che i cani credono di essere umani ed entrano nei negozi e salgono sui mezzi pubblici (non da soli ma con la complicità dei padroni che sono più cani di loro), i pedoni credono di essere veicoli e camminano sulla sede stradale anziché sui marciapiedi anche quando spingono carrozzine con neonati, i motorini credono di essere cani e sostano sui marciapiedi (e meno male che i motorini non fanno i bisogni, mentre i cani sì), i motociclisti viaggiano al centro della strada nella migliore delle ipotesi e corrono contromano nella peggiore, gli automobilisti passano col rosso e parcheggiano in quarta fila (pefforza, ahò, la seconda e la terza sono già occupate).

Come mai si può attraversare tutta Roma senza vedere un solo vigile urbano che lavora? Un tempo si diceva che a Roma i vigili sono come i cornetti: li trovi solo al bar. Ebbene, non è vero: non li trovi nemmeno al bar. Se riesci a vederne due, stanno chiacchierando fra di loro, in atteggiamento dimesso e assolutamente noncuranti di ciò che accade sull’orbe terracqueo, col cappello sotto il braccio e con la sigaretta in bocca. E almeno uno dei due sta chiamando chissà quale parente, amico o conoscente al cellulare.

Quando mai riusciremo a vedere anche a Roma, come già avviene in tante capitali civili come Katmandu, Astana, Yerevan, Bogotà, Asuncion, Nouakhchott, Maputo, Mogadiscio, un vigile urbano per ogni incrocio che massacra di multe i fetenti che viaggiano senza cinture, fumando e scrivendo quattro esse-emme-esse al minuto?

E quando ce la faremo a vedere anche nella Città Eterna, come già avviene in tante capitali evolute come Skopje, Kiev, Kinshasa, Harare, Tegucigalpa, Quito, Bishkek, Manila i carri attrezzi che si portano via le autovetture parcheggiate abusivamente su strisce pedonali, marciapiedi, viali e controviali?

Come mai della tua ordinanza contro i lavavetri non gliene frega niente a nessuno? Ai semafori i lavavetri continuano a lavare i vetri come ai tempi di Rutelli, i venditori di fazzoletti di carta continuano a vendere i fazzoletti di carta come ai tempi di Veltroni, i saltimbanchi continuano a saltimbancare, gli zingari continuano a zingareggiare, i mendicanti continuano a mendicare e i rompiballe continuano a rompere le balle. Vuoi che ti dica dove sono? Non te lo dico. Mandaci i vigili urbani, così saranno costretti a girare.

Come mai della tua ordinanza contro chi sporca Roma a nessuno je po’ fregà de meno? Ogni giorno vedo decine di personaggi che gettano carte a terra, centinaia di maleducati che buttano giornali a terra, migliaia di imbecilli che buttano le cicche a terra e nessun vigile che li rovina di multe. Emanare un’ordinanza del genere e non fare nulla per farla applicare è come difendersi dai ladri lasciando la porta di casa aperta a metà anziché completamente spalancata.

Come mai a un mese dalle elezioni regionali ci sono ancora milioni di manifesti elettorali appiccicati sui muri, sugli alberi, sui pali della luce, sui semafori, sui segnali stradali? Li vogliamo tenere buoni per le elezioni del 2015? Ottima idea che denota una oculata mentalità risparmiatrice, ma se poi i candidati cambiano, che famo?

Cosa intendi fare per costringere i netturbini a lavorare? Sei proprio sicuro che per raccattare una cartaccia da terra ci vuole un operatore vestito da marziano con tuta spaziale che aziona un aggeggio che emette un potente getto di aria facendo un casino bestiale, il quale aggeggio sposta la cartaccia verso la sede stradale dove viene raccolto (al secondo o terzo passaggio, mai al primo) da parte di un lentissimo e ingombrante carro armato dotato di spazzole rotanti che facendo un rumoraccio bestia risucchiano la summenzionata cartaccia?

A proposito di schifezze, perché non fai fare una semplice ma significativa modifica sui mezzi dell’AMA che dovrebbero svuotare i cassonetti della monnezza? Mi spiego meglio. Ora funziona così: il mezzo dell’AMA arriva davanti ai cassonetti, li trova inaccessibili a causa delle macchine parcheggiate dai cretini, e allora prosegue fino al successivo gruppo di cassonetti, anche questi sono inarrivabili per via di altre macchine parcheggiate da altri cretini, e allora procedono fino ai prossimi, e la storia si ripete all’infinito. Risultato: le immondizie sono sempre di più e i cretini anche. E allora veniamo alla modifica che ti propongo: dotare i mezzi dell’AMA di un “compattatore veicolare” che afferra la macchina, la frantuma e la riduce a un cubetto di 8 centimetri di lato, che poi viene buttato. Credimi, è una genialata: in un colpo solo avremmo meno rifiuti e meno macchine, più salute e più posti liberi.

Cosa intendi fare con le scritte che deturpano ogni centimetro quadrato di ogni mattonella di ogni muro di ogni palazzo di ogni via di ogni quartiere di Roma? In città ci sono miliardi di telecamere. Metti pure che la metà siano finte e che la metà di quelle vere non funzionino, secondo le migliori tradizioni italiche. Ma le rimanenti bastano e avanzano per osservare e registrare tutto. Significa che si sa perfettamente chi sono i writers. Perché non vengono acciuffati, condannati a migliaia di anni di galera (insieme ai loro nefasti genitori) eventualmente convertibili in lavori socialmente utili (ovviamente gratis) di pulizia e ripristino dei monumenti deturpati?

A proposito di monumenti, quando la facciata di una chiesa o di un palazzo deve essere manutenzionata, è un’ottima cosa rivestirla con un telone su cui è riprodotta la facciata sottostante. Ma è una pessima abitudine quella di deturpare metà della superficie del telone con un megamanifesto pubblicitario. Peggio ancora quando un obelisco viene sottratto all’ammirazione di cittadini e turisti ricoprendolo per anni con una impalcatura su cui campeggiano le pubblicità. Siccome il granito che compone gli obelischi non è soggetto né all’usura del tempo né agli agenti inquinanti né all’aggressione da parte dei vegetali, mi viene il sospetto che quelle impalcature servano non a nascondere chi ci sta alacremente lavorando di sotto (infatti non c’è mai nessuno) ma semplicemente a sostenere le pubblicità. Sarà pur vero che gli inserzionisti pagano esageratamente, ma non ti sembra che il decoro di Roma valga molto di più?

Come mai Roma (che è Roma e non -con tutto il rispetto- Tirana, Chisinau, Minsk, Kigali, Bujumbura o Rangùn) è teatro quotidiano di 127 cortei, 99 dimostrazioni, 37 sit-in e 842 scioperi? Ben venga la libertà di manifestazione del pensiero, ci mancherebbe, ma perché mai, quando vengono avanzate richieste di fare casino a Roma (che è Roma e non Tbilisi o Pyongyang) non si risponde educatamente: “La manifestazione è autorizzata, anzi incoraggiata e benvenuta, ma non qui: andate sull’isola di Montecristo, ovviamente a spese vostre!”?

Come mai non si percepisce differenza alcuna fra la Roma amministrata dalla Destra e quella amministrata dalla Sinistra? Forse perché le ideologie sono tramontate e Destra e Sinistra sono concetti obsoleti? Sarà, ma allora buttiamo pure via i testi ideologici e affidiamoci solo al vocabolario della lingua italiana, secondo il quale il “destro” è un’opportunità mentre il “sinistro” è un incidente. E allora una piccola differenza si dovrebbe pur vedere, no?

Ora consentimi un pensiero nostalgico al tuo predecessore Giulio Cesare. Egli nel primo secolo avanti Cristo emanò la Lex Iulia Municipalis con cui, fra l’altro, obbligava i mezzi di trasporto ingombranti (come i carri a quattro ruote a traino animale) a fermarsi fuori dalle mura. Oggi, e sono passati ventuno secoli, gli autobus a due piani, mannaggialloro, transitano (o cercano di farlo) lungo le vie del centro che sono rimaste quelle di 2.100 anni fa. Che famo, lasciamo tutto così?

E per finire, quanti bambini sono nati a Roma dall’inizio del tuo mandato? Forse un milione e 437.000? Ebbene, hai fatto piantare un milione e 437.000 alberi, come è stabilito dalla legge n. 113 del 29 gennaio 1992 che impegna i comuni italiani a piantare un albero per ogni pargoletto che viene alla luce? O no? Da parte mia, ho visto solo alberi cadere (pochi di propria spontanea volontà e molti spinti da qualcuno) ma non ho mai visto un solo albero nuovo.

Caro Gianni, non mi servono risposte urgenti, mi basta che tu pensi a queste domande la sera prima di andare a letto. Ma se poi non riesci a dormire, non prendertela con me.

 

CommentiCommenti 12

Giacomo (non verificato) said:

Amo Roma, città splendida! Se questa è la realtà, più che prendermela con il Sindaco, me la prenderei con i cittadini. Io abito in una città dove è molto alto il senso civico di chi vi abita, perché è nella nostra tradizione sentire forte il senso del dovere e ci sono le istituzioni che si occupano dei più deboli. Indubbiamente le leggi funzionano se c’è qualcuno che le fa rispettare e punisce chi le trasgredisce. In Italia purtroppo, invece di educare i cittadini, si tende ad inasprire le pene, anche esageratamente (perché manca, o meglio, c’è ma spesso preferisce stare negli uffici o altrove, il personale preposto al controllo) colpendo magari sfortunatamente quello che commette l’infrazione per la prima volta e non quello che la commette per abitudine.
Mentre leggevo il suo articolo, notavo anche una forte intolleranza un po’ verso tutti (mi consenta, ma non mi è mai piaciuto sentire apostrofare le persone come “cretine”, “imbecilli” e “fetenti”, chi siamo noi per poterlo fare?). Si sente superiore a tutti per il ruolo che ha esercitato nella sua carriera?
Si è mai domandato ad esempio perché “i pedoni credono di essere veicoli e camminano sulla sede stradale anziché sui marciapiedi anche quando spingono carrozzine con neonati”? Non potrebbe forse essere perché i marciapiedi sono inadeguati alle carrozzine perché spesso sconnessi, pieni di buche e, in caso di pioggia, inondati dall’acqua che non viene assorbita dai tombini perché pieni di foglie dell’autunno precedente o precedente ancora, oltre ad essere ingombrati dai motorini che “credono di essere cani e sostano sui marciapiedi” ed essere imprigionati dalle macchine?
Signor Gianni scrivente, credo che al Signor Gianni Sindaco vada richiesto quello che è di sua competenza: certamente maggior pulizia della città e maggior vigilanza urbana sul traffico, ma anche migliore pavimentazione della sede stradale e dei marciapiedi e più attenzione ad eliminare le barriere architettoniche. Il resto è senso civico dei cittadini.

vanni (non verificato) said:

Non c'è solo Roma e non c'è solo Alemanno. Personalmente comincio a provare un senso di insofferenza nei confronti di politici troppo eroici ed illuminati, i quali (dotati di una caratura degna di ben altre cadreghe di vertice, che neanche in Europa, neanche all'ONU, sull'Olimpo piuttosto, alla destra di Zeus) volano troppo in alto per vedere i cittadini giù nel guano. Persino il condor Fini ha rischiato di diventare sindaco, chissà che alate prediche ai Romani. Abbandonandosi alla fantapolitica, che cosa combinerebbero a Roma sullo scranno di sindaco certi figuri del nordest bersagliati da accuse di nepotismo, banda armata, razzismo... talvolta pure inquisiti e condannati. Vedremmo magari sollevazioni di impiegati comunali? manifestazioni di protesta sindacali a go go? disordini cronici dalla sinistra antagonista? tumulti nei ghetti di periferia? Comunque i politici si presentano periodicamente agli esami. Tocca ai cittadini promuoverli o bocciarli.

Roberto (non verificato) said:

Perché prendendosela tanto con le categorie più deboli come lavavetri, mendicanti, saltimbanchi, zingari se ad un semplice “no grazie” non insistono? Non è certo decoroso per la città la vista di queste persone (ma quanto sta facendo la città per loro?), perché purtroppo saranno sempre più numerosi quelli che faranno parte di queste categorie visto che la povertà dilaga. Lo sa lei che i nuovi poveri sono adesso anche i padri separati, per colpa loro o meno, con figli minorenni, perché, oltre a dover pagare l’assegno di mantenimento, sono buttati fuori dalla casa in cui abitano perché la casa viene lasciata alla madre con i bambini?
In una Italia in cui i ricchi diventano sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri, lei ha la fortuna, a quanto pare, di stare dalla parte dei ricchi e non pensare a chi non è nella sua condizione.

Anonimo (non verificato) said:

Gent.mo sig. Giovanni, se permette l'ardire, azzardo una ipotesi in risposta alle sue lecite domande che denunciano uno sfacelo sotto gli occhi di tutti. Se Alemanno, sindaco di centro-destra, incominciasse a mettere a lavorare sul serio i vigili urbani, come cerca di fare con altri dipendenti pubblici Brunetta, verrebbe attaccato subito (per primo da Crozza) esattamente come è sport Nazionale fare col Ministro. Minimo minimo diventerebbe subito arrogante e antipatico, come per molti è Brunetta. E poi: intervenire sul serio sui lavavetri e i fancazzisti d'ogni razza e colore, superprotetti dalla sinistra? Verrebbe lapidato in Piazza del Popolo da quest'ultima. Ve lo immaginate, cosa verrebbe detto delle sacrosante azioni di repressione dei suddetti, dal Fascista-Squadrista Alemanno? Oltre a questi insulti arriverebbero immediatamente delegazioni dell'UNCHR per fare una denuncia all'ONU e alla UE. E poi, insulto intollerabile, gli verrebbe detto che vuole fare solo la fotocopia della Lega. E Lei non sa, caro Giovanni, che, come ci ha illuminato Sua Esternazione il Presidente della Camera, è vietato fare le fotocopie? O meglio: è vietato fare la Fotocopia della Lega, nel senso che ci si devono puppare e senza lamentarsi i fancazzisti italiani e stranieri. La fotocopia di Nichi Vendola, invece, come sta facendo il buon Alemanno, va benissimo.

monitor (non verificato) said:

Ma che cosa vi aspettavate voi romani? Siete sempre voi a scegliere i vostri amministratori. Siete cambiati voi? Di cosa vi lamentate?

Enzo M. (non verificato) said:

Se An, dentro il PDL, perde voti perchè la gente vota Lega Nord, come ha fatto notare Fini, di chi è la colpa?

Maria (non verificato) said:

Sono d’accordo con lei quando si indigna dell’imbrattamento degli edifici o dei monumenti e auspica pene severe per i responsabili. Sinceramente credo che siano più efficaci, ai fini educativi e come deterrenza, gli impegni in lavori socialmente utili, così magari forse anche si vergognano un po’, piuttosto che una condanna “a migliaia di anni di galera” - al di là della battuta esagerata. Ma perché mettere nello stesso calderone anche i genitori che sono proprio loro le prime vittime di tali figli? Le cronache spesso ci dicono che molte volte le bravate sono fatte proprio da ragazzi di buona famiglia che si annoiano e vanno alla ricerca di emozioni nuove.
Quale genitore ha la certezza che il proprio figlio si comporti sempre secondo gli insegnamenti ricevuti? Io no, la mia è solo una grande speranza anche se ho dedicato la mia vita a loro. Dio non voglia che capiti proprio a lei o a me, ma la mano sul fuoco non me la sento di metterla neanche per i miei figli.

G.Marizza (non verificato) said:

Caro Signor Giacomo, è vero: “il resto è senso civico dei cittadini”. Purtroppo l’educazione civica non viene più insegnata nelle scuole. Ci fosse almeno chi la insegna sulle strade! Se ogni cittadino privo di senso civico che butta una cartaccia a terra, che cammina in mezzo alla strada, che attraversa fuori dalle strisce e che (…ecc, ecc….) si sentisse apostrofare verbalmente o col fischietto da parte di un tutore dell’ordine, il senso civico aumenterebbe. Ma a Roma questo non accade.

G.Marizza (non verificato) said:

Caro Signor Roberto, sono appena rientrato a casa dopo avere girato mezza Roma un po’ a piedi e un po’ sui mezzi pubblici (tre autobus e una metropolitana), quindi mi perdoni se mi scappa un sorrisetto nel leggere che io starei “dalla parte dei ricchi”. Detto ciò, siamo proprio sicuri che con un “no grazie” gli importunatori semaforici non insistono? Provi a travestirsi da donna sola al volante, e vedrà come non insistono! E poi va detto che lavavetri, mendicanti, saltimbanchi, zingari e altri saranno, sì “categorie deboli” ma non sono assolutamente “deboli” le organizzazioni che li sfruttano. Non sono loro a svegliarsi al mattino e a decidere di trascorrere la giornata estorcendo denaro ai passanti, loro sono semplici schiavi manovrati da organizzazioni criminali, evidentemente tollerate. E siccome l’Italia è il paese con la maggiore presenza quantitativa (!) di forze dell’ordine (nessun paese al mondo ha Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Guardie Carcerarie, Guardie Forestali, Vigili del Fuoco, Protezione Civile, Polizie Urbane, Provinciali, Comunali, Rionali, Polizie Private, Vigilantes, Orecchiantes, …) è tanto difficile acciuffare i malviventi che tutte le mattine portano con i pulmini gli accattoni ad accattonare e tutte le sere li riportano indietro? Chi sono costoro? dove abitano? quanto guadagnano? pagano le tasse? Non mi si venga a dire che non si sa o è difficile scoprirlo.

G.Marizza (non verificato) said:

Forse la risposta la conosce quel taxista romano che in Piazza Venezia, il giorno dopo le ultime elezioni regionali, ha riconosciuto Umberto Bossi e gli ha gridato, quasi implorandolo: “A Bossi! Quand’è che ti prendi Roma?”