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Gli italiani vorrebbero sentirsi dire "abbassiamo le tasse", ma la sinistra non ha parole d'ordine del genere nel suo vocabolario, mentre la destra si limita a rincorrerle sul piano mediatico. Il Tea Party Italia si batte per una rivoluzione fiscale che il Paese aspetta da vent'anni. Ne parliamo con David Mazzarelli, fondatore e portavoce nazionale del movimento.

Mazzarelli, come spiegherebbe agli italiani il fenomeno del Tea Party?

Gli ricorderei i coloni americani travestiti da indiani che rovesciarono le casse di tè nel porto di Boston, nel 1773. In America il movimento del Tea Party s'ispira a questo evento rivoluzionario.

Perché dovremmo importarlo qui da noi?

Il movimento in America si batte per avere meno Stato nella vita dei cittadini. I soldi che guadagno devono restare nelle mie tasche.

Per quale motivo?

Per evitare di finire in default come la Grecia, ecco perché. Il nostro Paese si accontenta di riforme per 'tirare a campare', mentre invece avremmo bisogno di riforme strutturali capaci di dare vita a una vera cultura liberale. La questione fiscale è l'aspetto decisivo. Siamo in ritardo rispetto ad altri Paesi.

Le tasse però non sembrano la priorità di questo né di altri governi

Probabilmente all'inizio verremo ignorati ma, durante le ultime elezioni americane, candidati come Rand Paul non avrebbero vinto senza il supporto del Tea Party. Paul ha citato il movimento per ringraziarlo durante il suo primo discorso.

Cos'è che non funziona in Italia?

Gli italiani vorrebbero sentirsi dire 'abbassiamo le tasse' ma la sinistra non lo ha parole d'ordine del genere nel suo vocabolario, mentre la destra dallo "stato criminogeno" di Tremonti è passata alle politiche keynesiane. 

E il "meno tasse per tutti" del Cavaliere?

La rivoluzione berlusconiana è rimasta sul piano della comunicazione, quelle attuali sono politiche contingenti e prive di progettualità. Basterebbe solo un po' di buonsenso.

C'è un politico italiano che potrebbe rappresentarvi?

Nessuno, né a livello politico né a livello mediatico. Siamo un movimento, fatto di soggetti e personalità diverse, pronti a condividere la nostra battaglia con quanti, nel mondo della politica, vorranno abbracciarla.

A proposito di movimenti, nel Nord-Est le "Tute Bianche" sono contro le tasse che deprimono l'iniziativa e la creatività individuale

Sono contento che Luca Casarini se ne sia accorto. Forse dopo aver fatto l'estremista ha finalmente iniziato a lavorare, provando sulla propria pelle che vuol dire cavarsela da soli.

Anche la Lega si batteva contro un fisco troppo oppressivo

Fino a quando non è diventata forza di governo.

Con queste sue affermazioni non rischia di cadere nell'antipolitica?

Non m'interessano la demagogia o il populismo. Vorrei un governo in grado di governare.

Il padre di Rand Paul, Ron, vuol chiudere le basi militari americane nel mondo. Tutte. L'isolazionismo al posto dell'idealismo democratico di Bush...

Non è così. Nel Tea Party ci sono Ron Paul e Sarah Palin, che non mi risulta voglia chiudere le basi degli Usa. Ci sono questioni su cui il movimento non prende posizione, lasciando la massima libertà di scelta agli individui. Tra noi ci sono i pro-choice e i pro-life, quelli a favore e quelli contro la guerra in Iraq, ma ad unirci è la battaglia per avere meno Stato e più libertà.

CommentiCommenti 3

Federico da Miami (non verificato) said:

Dear Mazzarelli, il suo movimento s`e' preso un bel nome ma non ci siamo su quanto dice per importarlo in Italia. C`e' una grossa differenza che lei nega esserci, in Italia un leader che va in questa direzione c`e'! Nei primi posti del suo programma di Governo c`e' appunto la riduzione delle tasse, ed in quello precedente, da lui presieduto, aveva gia' iniziato ad applicarlo. Questo leader e' Berlusconi! Se neghiamo questa volonta' siamo in malafede e facciamo il gioco di chi veramente non vuole abbattere le tasse ne vuole la liberta'. Coraggio, continui su questa sua linea ed otterra' esattamente il contrario di quello che va dicendo ma probabilmente e' cio' che si propone di ottenere. Non abbattere le tasse ma bensi' Berlusconi, come tutti i nuovi e vecchi profeti della "volonta' degli italiani", tradita naturalmente. Berlusconi ed il suo governo vanno lasciati lavorare, che e' poi governare e lo si vuol abbattre perche' alla sinistra e d`intorni, fa molto comodo la tassazione alta e molto malcontento generale, han sempre campato su questo, e' la loro "benzina"