L'uovo di giornata

Versione stampabile

Repubblica: “Paolino sono io…”

Bonaiuti: “Sì, lo so che vvoi?”

R. “Lo sai quello che vogliamo…”

B. “Sì, le dieci risposte…stai fresco allora. Te l’ho detto e te lo ripeto, Berlusconi a voi non vi risponde, diglielo al direttore che si metta l’anima in pace…”

R. “No guarda Paolo, se pensate che noi molliamo state freschi voi…anzi guarda ti avverto i nostri mastini si spostano da Bari a Roma adesso, abbiamo messo le mani su roba che arriva fino dentro a casa sua, foto, filmati…adesso sì che ci divertiamo…

B. “Ma di che parli? Dentro casa? State attenti a non passare il limite…la residenza del presidente del Consiglio è questione di sicurezza nazionale!”

R. “Diglielo al tuo capo allora che stia attento a chi ci porta dentro…”

B. “Ma a casa sua ci porta chi gli pare e non sono cazzi vostri né di nessun altro mi pare…”

R. “Vedrai, vedrai, so’ proprio cazzi vostri invece. C’hai du’ giorni per mandarmi le risposte sennò la bomba esplode…ciao Ciccio”

Il giorno dopo una telefonata di Carlo de Benedetti arriva al direttore Ezio Mauro che blocca l’inchiesta. Ma è troppo tardi: passano pochi giorni e la Procura di Roma invade gli uffici di Repubblica, perquisisce la redazione, sequestra i computer dei redattori che seguono la vicenda e mette sotto inchiesta il direttore e i “mastini”.  Accusa: violenza privata contro il Presidente del consiglio, dossieraggio e ricatti.

 

CommentiCommenti 12

Grisostomo (non verificato) said:

Bello....sembra un romanzo di fantascienza.

Euplio Franco (non verificato) said:

... nemmeno se me lo dice Babbo natale in persona !

Unomino (non verificato) said:

Bè, certo che andare a chiedere a Berlusconi di rivelare anzitempo i dieci segreti di Medjugorje è stata proprio una gran bricconata. Il premier preferirebbe dare dell'orco a se stesso piuttosto che rovinarsi l'audience.

Reo Silvio (non verificato) said:

Siete proprio comici a tentare di ribaltare l’impossibile. Allora: 1) De Benedetti è solo un imprenditore-editore, Berlusconi è anche e, soprattutto, il presidente del Consiglio e da 16 anni condiziona più di ogni altro la vita politica italiana; 2) Le inchieste di Repubblica non vengono da dossieraggio come, chiaramente, sono quelle del Giornale: Noemi si fece lei intervistare la prima volta e dal Corriere (non da Repubblica) e la D’Addario era già una nota a escort a Bari quando fu candidata al comune in una lista collegata al PdL (e stava quasi per avere una candidatura alle europee) e dopo non l’ha mandata certo Repubblica nel letto di Berlusconi 3) le domande di Repubblica a Berlusconi erano legittime come quelle del Giornale a Fini, ma Repubblica è stata criticatissima di averle poste da chi poi le ha poste a Fini con titoli a 9 colonne per 2 mesi, con un tempismo e un obiettivo chiaro da parte di giornalisti che lavorano non per un editore qualsiasi, ma per il presidente del consiglio che usa i suoi mezzi di informazione per attaccare chi gli è ostile, mentre lui è sempre innocente e non deve mai rispondere di nulla (è ridicolo che l’altro giorno Belpietro dicesse ancora: “bastava che Fini rispondesse…”, invece per Berlusconi era giustissimo che non dovesse rispondere ad alcuna domanda…) 4) il dialogo oltre che comico è anche stupidamente contradditorio, infatti prima si dice che la casa di Berlusconi è un luogo di sicurezza nazionale (è vero, c’è un decreto), ma poi dice che Berlusca ci può portare “chi gli pare” (anche le prostitute, pagate da un losco faccendiere, che poi lo ricattano pure…). Ma sì, prendiamocela a ridere, anche se ci sarebbe da piangere perchè mentre voi fate questo becero pseudogiornalismo, l’Italia affoga nella merda…

jan kantos (non verificato) said:

Davvero gustosissimo. Molto meno gustosi sono stati certi linciaggi mediatici organizzati nel salottino del "martire" Santoro (rectius Sant'Oro) che portarono al suicidio del M.llo Lombardo, ma quella era "libertà d'informazione" e già........

Valeforn (non verificato) said:

Caro Reo Silvio.
Cito: "...Le inchieste di Repubblica non vengono da dossieraggio come, chiaramente, sono quelle del Giornale...".
Sarà questo vostro ripetuto mantra che ci da sicurezza che un giorno ci tirerete fuori dalla "materia organica" nella quale stiamo affogando.
Del resto per voi che vivete di dogmi valgono sempre le equazione per cui:
Il Giornale : X = Fini : Montecarlo
(dove la soluzione è X = Dossieraggio)
mentre
Il Fatto : X = Schifani : Collusione mafiosa
(dove la soluzione è X = Indagine giornalistica)
Tanti auguri e mi raccomando... non mi anneghi nel trattempo.

Unomino (non verificato) said:

L'ingegnere Reo Silvio ha cannato l'esame di analisi matematica e anche quello di logica grammaticale del corso differenziale che sta evidentemente frequentando per recuperare lo status di Homo erectus. 1) De Benedetti è solo un imprenditore-editore? Sì, ma soltanto perché se tentasse di entrare nell'agone politico finirebbe dritto nella più profonda segreta di un carcere e non ne uscirebbe più. Meglio agire nel buio, lanciare pietre assassine al suo alter ego di successo e nascondere entrambe le mani. 1bis) Berlusconi è anche e, soprattutto, il presidente del Consiglio e da 16 anni condiziona più di ogni altro la vita politica italiana? Certo, mettiamola però giù meglio di così, e cioè: Berlusconi da 16 anni rompe le uova nel paniere alla gioiosa macchina da guerra condizionandone negativamente la definitiva ascesa. 2) Le inchieste di Repubblica non vengono da dossieraggio... Come dissero gli ateniesi a Paolo di Tarso "su questo argomento ti ascolteremo un'altra volta". Il punto 3) devi averlo scritto dopo pranzo quando il sangue lascia il sistema nervoso centrale e scende nell'apparato digerente. 4) il dialogo oltre che comico è anche stupidamente contradditorio... semmai si dice che cade in contraddizione, beh, hai ragione, è stato molto più onesto Marrazzo che si prendeva la briga di andare a farsi spupazzare nelle bettole di via Gradoli. Ah, già ma adesso è vietato parlare di Marrazzo dato che è già stato assolto perfino dalla Cassazione. Il botto finale: "l’Italia affoga nella merda..." è ciò che ripete Bersani da ormai due anni in perfetta solitudine davanti al solito fiasco di Sangiovese. Meglio soli che mal accompagnati, però così non avete speranza, se n'è accorto perfino Montezemolo che di Sangiovese se ne intende.

Il Filarete (non verificato) said:

1) De Benedetti è un noto pregiudicato, che ha soggiornato in galera ahimè una sola notte, per aver estorto del denaro all'impiccando Calvi mentre stava per fallire col suo Banco Ambrosiano, ed inoltre è la tessera n° 1 del PD. Con i suoi giornali Repubblica e l'Espresso sta avvelenando l'Italia da 20 anni; noi dobbiamo la nostra salvezza alla saggezza del popolo italiano che non ha mai permesso a certi loschi figuri di andare al governo 2) Le mareggiate di merda di Repubblica vengono proprio da dossieraggio fabbricato in redazione: Noemi sono andata a prenderla dopo la sciagurata festa di compleanno, e le hanno fatto dire quello che poteva dire, cioè niente. La D’Addario era già una nota a escort a Bari quando fu reclutata dagli amici di D’Alema in Puglia (ricordate Baffino che aspettava gli "scossoni" che il buon Ezio Mauro gli stava confezionando con D'Avanzo a largo Fiochetti?) per cercare di distrarre l’attenzione della gente dallo spaventoso giro di mazzette che girava intorno alla sanità pugliese e per la quale qualcuno è già in galera, e per questo infilata da Repubblica nel letto di Berlusconi 3) le domande di Repubblica a Berlusconi erano un tentativo mal riuscito di porre sotto ricatto un signore, il Premier, che fino a prova contraria ha diritto di fare col suo pistolino il cavolo che gli pare, e che quindi non si è per nulla intimidito e ha mandato al macero il maldestro tentativo di quella banda di barbe finte. Fini invece ha commesso alcuni reati per favorire l’amante e il suo fratello. Non sa come cavarsela e manda in giro pietose registrazioni con tentativi di scuse senza contraddittorio – e spera che tutti gli italiani siano coglioni come i lettori di Repubblica 4) La casa di Berlusconi è un luogo di sicurezza nazionale e Berlusca ci può portare “chi gli pare” (anche le prostitute, e se capita che sono pagate da un losco faccendiere, bisogna vedere perché lo fa e chi ricatta veramente (Forse D’Alema? Forse Vendola?) . Ma sì, prendiamocela a ridere, anche se ci sarebbe da piangere perchè mentre noi lottiamo per riportare l’Italia ai livelli di potenza economica e politica che merita, siamo affollati di mangiatori e spalmatori di merda, ma dura poco. Non ci sarà libertà fino a quando non avremo ripulito l’ultimo angolino dell’ultimo comunista rimasto. Ciao, balossone.

Anonimo (non verificato) said:

un uovo di giornata ma un ovulo di qualche sostanza... Cambia spacciatore che è meglio, la roba che usi ti crea delle fantasie discutibili e troppo distanti dalla realtà...

Reo Silvio (non verificato) said:

Quando ho detto che le inchieste di Repubblica non erano dossieraggio mi riferivo alle due (e più famose) citate nel fantadialogo (Noemi e D’addario) che obiettivamente non lo sono, in quanto i due casi sono usciti anche (e per prima) su altri giornali e soprattutto per volontà delle due protagoniste: la prima, una ragazzina che ancora cerca pubblicità in comparsate varie e su cui Berlusca ha dato inspiegabilmente versioni diverse, contraddittorie o palesemente false circa la sua “conoscenza” ed addirittura è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso del divorzio con la moglie e da ciò ne è nato un caso di cui si sono ovviamente interessati tantissimi giornali anche stranieri e non “di sinistra”; la seconda, una prostituta che se la sono passata alcuni ladri del PD pugliese, ma che però almeno non l’hanno candidata, mentre il centrodestra l’ha candidata al comune e stava per candidarla all’europee, dopo che Berlusca l’ha fatta venire nella sua residenza romana, luogo ufficiale della presidenza del consiglio, condotta da un losco faccendiere, a partecipare ad equivoci festini, con finale nel lettone di Putin, con rischio (avvenuto) di ricatto. Se vengono fuori queste due storie che non riguardano solo semisconosciuti politici di periferia (che quando ne sono coinvolti comunque i giornali ne devono parlare e loro devono essere cacciati) ma vedono protagonista il politico italiano più importante in Italia ed all’estero e dite che i giornali non ne dovevano parlare e lui non doveva darne immediate ed esaurienti spiegazioni, per me siete ormai completamente obnubilati dal vostro leccaculismo. Delle altre inchieste non ho parlato e non avrei spazio per parlarne ora, ma rimane il dato generale che, dossieraggio o meno, ogni giornale deve aver la libertà di fare le sue inchieste e poi saranno i diretti interessati a difendersi e i lettori/elettori a trarne liberamente le loro conclusioni. Ma quando queste inchieste le conduce, in maniera particolarmente ossessiva, tempestiva ed unilaterale, un giornale di proprietà non di un qualsiasi imprenditore pur interessatissimo alla politica, ma di uno che fa politica in prima persona, è capopartito ed addirittura presidente del consiglio (per cui rappresenterebbe tutti gli italiani e non la sua parte politica o i suoi interessi) la cosa appare quanto meno inopportuna e sgradevole, anche perché lo stesso politico ipocritamente grida allo scandalo quando le inchieste le fanno contro di lui. Per il resto non ho nulla da rispondere alla solita solfa (quella sì che è un “mantra”) che chi come me scrive queste cose è ovviamente di “sinistra”, “comunista”, ecc. e voi gli ribattete disquisendo di D’Alema, Bersani, Marrazzo, ecc.: tutte persone (che ci crediate o meno) di cui non mi interessa un emerito tubo e che anzi se si levassero anche loro fuori dai coglioni, farebbe a tanti un grande favore, ma forse non a molti di voi che invece hanno bisogno del nemico per continuare in questa artefatta contrapposizione tra questa finta destra e finta sinistra che è la vera merda del nostro paese. Io, non so se ci riuscirò, ma da questa merda cerco di uscirne, voi invece mi sembra che ci volete continuare a sguazzare alla grande…