Romani sblocca i fondi

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Romani Paolo

Per gli incentivi è il secondo round. Dopo il successo dei primi - o il fallimento a seconda di come si gira la medaglia (le risorse, stanziate questa primavera, sono state spese solo per poco più della metà) - arrivano nuove risorse per far ripartire i consumi. Il neoministro allo Sviluppo Economico Paolo Romani è più per la prima ipotesi: “Ben quattro dei dieci settori economici interessati agli incentivi hanno esaurito le risorse originariamente loro destinate già a poche settimane dall'avvio del provvedimento", ha dichiarato entrando nello specifico del nuovo decreto che destinerà 110 milioni di euro, recuperati dalle somme non spese. Risorse residue dei settori che hanno avuto un minor tiraggio verranno quindi rimodulate in un fondo unico a favore di tutti e dieci i settori (il fondo unico sarà reso disponibile per le prenotazioni dei rivenditori e consumatori a partire dal 3 novembre prossimo).

Riapertura, quindi, degli incentivi per i tre comparti che avevano esaurito il proprio plafond: motorini, nautica e macchine agricole. Ma anche i settori che stavano per finire i fondi avranno nuovi margini di intervento: succederà con la banda larga (per cui era già stato utilizzato il 97% delle risorse) e forse anche per le cucine (al 90% di utilizzo).

Dei 300 milioni di euro a disposizione, a settembre ne risultavano stanziati il 58% (restavano, allora oltre 124 milioni di euro ancora da spendere). Secondo Romani "ad oggi risultano concessi oltre 925.000 contributi, per un totale di 189 milioni di euro di risorse erogate, sui 300 milioni di euro originariamente messi a disposizione. Con questa rimodulazione - ha continuato il ministro - intendiamo consentire da parte dei consumatori il pieno ed ottimale utilizzo delle risorse residue, in questo momento pari a 110 milioni di euro, e di massimizzare i risultati che il governo si era posto con il Decreto (L. 40 del 25 marzo scorso) a favore del sistema delle imprese, ossia il sostegno della domanda di mercato per la ripresa economica, di cui fortemente tuttora si avverte l'esigenza in un contesto di perdurante stagnazione".

I primi a finire fagocitati sono stati i fondi per motocicli, nautica e macchine agricole (vicino all'esaurimento fondi risultava anche il comparto delle cucine componibili). Le previsioni ottimistiche non si sono rilevate tali invece per quanto riguarda l'efficienza energetica industriale,  e per gli inverter: meno di quanto ci si aspettava è stato infatti richiesto per questi comparti, se si pensa che al 18 ottobre risultava utilizzato solo lo 0,21% dei 10 milioni stanziati. Ma anche gli immobili ad alta efficienza energetica hanno deluso le attese (26% dei 60 milioni previsti) così come le gru a torre per l'edilizia (16% dei 40 milioni).

E’ lo stesso Ministero delo sviluppo economico a passare al setaccio i vari settori. E con la premessa che “in un momento di difficile congiuntura economica, la misura governativa ha dato un forte sostegno ad importanti settori del nostro Made in Italy” sciorina i dati. Secondo il dicastero di via Veneto c'è stato il sostegno statale a favore di settori a forte presenza di imprese italiane, come la nautica, che ha permesso l'acquisto di 155 stampi industriali per scafi da diporto, per quasi 20 milioni di euro, e di oltre 1.300 motori fuoribordo. Come pure il sussidio alla produzione di macchine agricole e per il movimento terra che, seppur con numeri inferiori in termini di contributi erogati (quasi 4.300), hanno visto il veloce esaurirsi delle risorse loro destinate. Anche nel settore degli elettrodomestici ad alta efficienza energetica, gli incentivi hanno dato uno stimolo alla domanda: con il sostegno pubblico di oltre 35 milioni di euro sono state acquistate a condizioni agevolate, oltre 50 mila cucine a gas, quasi 90 mila forni elettrici, oltre 176 mila lavastoviglie, più di 105 mila piani di cottura. Cui si sono aggiunte oltre 78.200 cucine componibili, con uno specifico contributo statale di più di 54 milioni di euro.

Intanto, con lo sblocco della disponibilità di cassa delle risorse da parte del Ministero dell'Economia e Finanze, il Ministero dello Sviluppo Economico, tramite Poste Italiane SpA, ha contestualmente dato il via alla procedura di saldo dei contributi spettanti a rivenditori (e agli acquirenti per i soli immobili ad alta efficienza energetica), in relazione alle pratiche di incentivo inviate nei mesi di operatività della misura.

I tempi. Non cambieranno né i requisiti per ottenere gli incentivi, né le procedure. Per i motorini, quindi, continuerà a essere agevolato l'acquisto dei modelli fino a 400 cc o fino a 70 kw in categoria "Euro 3" e dei modelli elettrici e ibridi. Allo stesso modo, gli incentivi per la nautica continueranno a riguardare motori fuoribordo e stampi per scafi da diporto. Fino al 1° novembre tutto proseguirà secondo le regole attuali. Martedì 2 novembre, invece, il sistema tecnico verrà messo a punto e il sito non sarà operativo per le fasi di autenticazione e prenotazione di nuovi incentivi, ma solo per le attività di consultazione e informazione a rivenditori e consumatori. Quindi, dal 3 novembre, sarà possibile effettuare le prenotazioni a valere sul nuovo, unico fondo da 110 milioni.

CommentiCommenti 4

Federico da Miami (non verificato) said:

Sarebbe un`interessante curiosita' da soddisfare il sapere se tra le 78,200 cucine componibili vendute risulta esserci anche quella acquistata da Fini/Tulliani per la casetta in Montecarlo

Euplio Franco (non verificato) said:

Allora, per i prossimi mesi, aspettiamoci nuove bordate polemiche anti-governative dalla stampa "indipendente" (principio di azione e reazione).