ARTICOLI

Verità non tanto nascoste

Il fuori onda sul disarmo dimostra che Obama vuole solo indebolire l'America

di Charles Krauthammer
| 31 Marzo 2012

Barack Obama a Dmitri Medvedev, fuori onda, il 26 Marzo 2012: "... per la difesa antimissile, possiamo trovare una soluzione; ma è importante che lui [Putin] mi dia più tempo... E’ la mia ultima elezione. Dopo le elezioni, potrò essere più flessibile”Non si sente spesso un presidente degli Stati Uniti dare assicurazioni in segreto (così lui crede) al leader di un altro paese che quel che questi chiede arriverà, ma deve aspettare perché ci sono le elezioni e non osa dirlo alla gente. (tratto dal Washington Post)

 

Se case Assad l'Iran degli ayatollah può seguire

Quando si parla di Siria non si tratta solo di promozione della libertà

di Charles Krauthammer
| 12 Febbraio 2012

I regimi imperialisti rischiano di crollare quando perdono i loro avamposti principali all’estero. La caduta del muro di Berlino non portò solo la libertà dal controllo di Mosca per l’Est Europa. Fu l’alba del collasso della stessa Unione Sovietica, che avvenne solo due anni dopo. La caduta di Bashar al-Assad in Siria potrebbe essere allo stesso modo un cattivo presagio per le sorti dell’Iran. (Tratto dal Washington Post)

La malafede palestinese

Una terra senza pace: perché Abbas è andato alle Nazioni Unite

di Charles Krauthammer
| 05 Ottobre 2011

Benché diplomaticamente problematico per le potenze Occidentali, il tentativo del Presidente dell’Autorità Palestinese Mahmoud Abbas di far dichiarare unilateralmente alle Nazioni Unite uno Stato Palestinese, ha ricevuto ampie simpatie. Dopo tutto, cos’altro avrebbe potuto fare? Secondo la narrativa comunemente accettata, la pace in Medio Oriente è resa impossibile dall'inflessibilità d'Israele. La verità però è tutt'altra. (Tratto dal Washington Post)

Il dibattito sulla 'War on Terror'/2

Macché "reazione spropositata": l'11 Settembre è stato come Pearl Harbour

di Charles Krauthammer
| 10 Settembre 2011

L’ultima vulgata sull’11 Settembre è questa: abbiamo creato un decennio di guerra. Abbiamo avuto reagito esageratamente – al Qaeda si è rivelata una tigre di carta; non c’è mai stato il famoso secondo attacco, e via dicendo. Assurdità. Siamo stati attaccati, abbiamo risposto e stiamo vincendo.  L'11 Settembre è stata la Pearl Harbour della nostra generazione. (Tratto dal Washington Post)

 

La nuova dottrina: "Guidare da dietro le quinte"

Se Obama credesse nell'America avrebbe già vinto la guerra in Libia

di Charles Krauthammer
| 25 Agosto 2011

"Uno dei suoi consiglieri ha definito l'azione di Obama in Libia leading from behind, un guidare da dietro le quinte", così Ryan Lizza sul New Yorker.  Ma per amor di precisione, "guidare da dietro le quinte" è uno stile, non una dottrina. Le dottrine hanno a che fare con le idee. (Washington Post)

I "Seals" sono partiti per uccidere

Osama Bin Laden vivo non sarebbe servito a niente

di Charles Krauthammer
| 09 Maggio 2011

È chiaro che la cattura di Osama Bin Laden non fosse prevista. Per una buona ragione: prenderlo vivo sarebbe stato folle, gli avrebbe offerto una seconda vita e una immensa pubblicità sul palcoscenico mondiale. Invece i "Seals" sono arrivati per uccidere. È ciò che si fa in guerra (fallo in una retata di polizia e avrai commesso un omicidio). La morte di Bin Laden segna dunque un punto di svolta importante nella lotta al jihadismo, ma è troppo presto per cantare vittoria. Al-Qaeda non sta crollando. Non si è ritirata. E la Guerra al Terrore non è finita.

L'appeasement dell'amministrazione Obama

Assad è un riformatore agli occhi della Clinton ma non del popolo siriano

di Charles Krauthammer
| 23 Aprile 2011

"Molti membri del Congresso, di entrambi i partiti, che negli ultimi mesi hanno visitato la Siria hanno affermato di ritenerlo un riformatore" (Hillary Clinton su Bashar al-Assad, 27 marzo). Sono poche le cose dette da questa amministrazione nei suoi due anni che possano competere con questa per fallimento morale e incomprensibilità strategica. (Washington Post)

Da Baghdad a Bengasi

Il destino degli Usa: invocati per le crisi poi accusati di ingerenza

di Charles Krauthammer
| 09 Marzo 2011

Il "realismo" di Obama ha spinto gli Usa a tagliare del 50 per cento gli aiuti per la promozione della democrazia in Egitto e ad abbandonare al loro destino i giovani dell'Onda Verde iraniana. Ma ora che la rivoluzione travolge il mondo arabo, dalla Tunisia all'Oman, l'amministrazione ha riscoperto la "Dottrina Bush": tutti gli arabi vogliono libertà e dignità. Come in Iraq.

Antidoto all'islamismo

La nuova Dottrina della Libertà per la democrazia in Medio Oriente

di Charles Krauthammer
| 19 Febbraio 2011

Al giorno d’oggi tutti, ma proprio tutti, danno il proprio sostegno alla “freedom agenda”. Ovviamente in passato solo George W. Bush, Tony Blair e una banda di neocon dagli straordinari poteri ipnotici avevano avuto l’ardire di lanciare questa sfida. Adesso invece persino la sinistra è piena d’entusiasmo per la democrazia araba. (Washington Post) 

La risposta a Wikileaks

Assange ha fatto molti danni agli Usa, è il momento di fermare il sabotaggio

di Charles Krauthammer
| 06 Dicembre 2010

E’ comprensibile che l’amministrazione Obama minimizzi il significato della pubblicazione da parte di Wikileaks dei dispacci del Dipartimento di Stato. Se da una parte è saggio non abbandonarsi al panico pubblico, dall'altra è fuorviante pensare che sia solo dell’imbarazzante gossip o peggio che si tratti solo d’indiscrezioni. Le fughe di notizie provocate da Wikileaks hanno arrecato danni maggiori agli interessi USA. (Tratto da Washington Post)

Ripensare la "questione Rom"

L'ultima carta dei "liberal" in crisi (come Sofri e Lerner) è quella del razzismo

di Charles Krauthammer
| 30 Agosto 2010

La settimana scorsa Adriano Sofri e Gad Lerner sono intervenuti sulla questione dei Rom e la decisione di Sarkò di rimpatriarli, con due articoli apparsi su Repubblica. Gli autori hanno giocato la carta più facile, quella del razzismo, giudicando gli italiani un popolo stupido e ignorante. Vi suggeriamo di leggere questo editoriale di Charles Krauthammer come una risposta ideale all'elitismo dei nostri "commentatori morali" e alla crisi del pensiero liberal.

Se gli USA chiudono l'ombrello nucleare

La dottrina Obama è una bomba atomica per la sicurezza internazionale

di Charles Krauthammer
| 10 Aprile 2010

Questo governo sembra credere che limitando le minacce di rappresaglia e minimizzando la nostra fiducia negli armamenti nucleari equivalga a scoraggiare la proliferazione. Ma è vero il contrario. Non esiste infatti uno sprone più potente all’iperproliferazione dell’ombrello nucleare americano che si chiude. (The Washington Post)

I guasti del wilsonismo/ 3

Prima o poi Obama dovrà fare i conti con la natura "hobbesiana" del mondo

di Charles Krauthammer
| 11 Febbraio 2010

Verrà il giorno in cui Obama dovrà fare i conti con la aggressività di Teheran, l'egoismo di Pechino, il neoespansionismo di Mosca, il rifiuto dei Paesi arabi di arrivare a un'intesa con Israele, le mire di Damasco sul Libano, i progetti di Chavez per il Sud America. Quel giorno il Presidente si accorgerà che il mondo è più brutto, sporco e cattivo di quanto avesse immaginato. (Terza puntata/Fine)

I guasti del wilsonismo/ 2

Fino ad ora la politica estera di Obama è stata solo virtuale

di Charles Krauthammer
| 10 Febbraio 2010

“Nessun ordine mondiale che elevi una nazione o un gruppo di nazioni al di sopra di un altro potrà avere successo”, ha detto Obama nel discorso alle Nazioni Unite. Speriamo non si riferisse alla NATO, un gruppo di Paesi Alleati che, effettivamente, rivendicano di poter agire anche in maniera unilaterale. Com'è accaduto in Bosnia o nel Kosovo. (Seconda puntata)

I guasti del wilsonismo

La più grande illusione di Obama è aver creduto alla "Comunità Internazionale"

di Charles Krauthammer
| 09 Febbraio 2010

Al centro delle fantasie internazionaliste di Obama c’è l'idea che una “comunità di nazioni” con le sue regole comuni sia l’approdo definitivo della Storia e un modo per risolvere le crisi internazionali. Ma là fuori c'è un mondo hobbesiano che funziona altrimenti. (Prima puntata)

Chiusa l'ambasciata nello Yemen

Obama ha cancellato la "War on Terror" finché è riapparsa Al Qaeda

di Charles Krauthammer
| 04 Gennaio 2010

Quella di Obama è una logica perversa. Se avessimo trovato il nigeriano del volo Delta in un campo di addestramento di Al Qaeda nello Yemen, dove si stava preparando ad un attacco terroristico, lo avremmo tolto di mezzo con un Predator – senza giudici o giurie, senza scrupoli. Ma se lo catturiamo negli Stati Uniti nel momento in cui sta per realizzare un omicidio di massa, gli diamo un avvocato e lo proteggiamo anche da un semplice interrogatorio.

Libertà di stampa

Con la guerra di Obama a Fox tramonta il mito del presidente "super partes"

di Charles Krauthammer
| 26 Ottobre 2009

La responsabile per la comunicazione della Casa Bianca, Anita Dunn, ha detto che Fox fa "giornalismo d’opinione mascherato sotto le notizie". A quanto pare d'ora in poi saranno unicamente gli Obama boys a dire agli americani come stanno realmente le cose.

Indecisione e inesperienza

Obama è un giovane Amleto che non sa come vincere in Afghanistan

di Charles Krauthammer
| 12 Ottobre 2009

Obama e l'Afghanistan. Il consigliere Rahm Emanuel gli dice che inseguendo la retorica della vittoria potrebbe finire come Lyndon B. Johnson in Vietnam. Il vice-presidente Biden propone le operazioni di contro-terrorismo. Il generale McChrystal invece si è convertito alla counterinsurgency. Così il presidente va nel pallone. Senza prendere una decisione definitiva.

Garantita la sicurezza degli Stati Uniti (e non solo)

"Interrogatori" della CIA: perché Bush e Cheney avevano ragione

di Charles Krauthammer
| 05 Settembre 2009

La posizione dei liberal sugli interrogatori (o torture se preferite) della CIA ai tempi di Bush non è plausibile, spiega Charles Krauthammer, tra i più autorevoli e influenti opinionisti americani, in un'apparizione televisiva su Fox News.

La riforma sanitaria fino adesso è stata piena di retorica. Ora inizia a scontrarsi con la realtà

di Charles Krauthammer
| 27 Luglio 2009

Cosa sta succedendo alla riforma sanitaria di Obama? Semplice, la retorica del presidente inizia a scontrarsi con la realtà. E si capisce che non è possibile aumentare i servizi pagando meno.