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Flat tax, aliquota al 20% sull’Irpef tagliando le agevolazioni fiscali

di Gaetano Quagliariello*
| 17 Luglio 2017

Chiunque ambisca al governo del Paese non può fare a meno di proporre ai cittadini un nuovo patto fiscale. Per il centrodestra la Flat Tax può essere un tema unificante e qualificante: un’occasione da non perdere.

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La Giunta del Senato non diventi il plotone d'esecuzione della Costituzione

di Gaetano Quagliariello*
| 21 Agosto 2013

Anche chi provasse orrore alla sola idea di farsi carico del diritto dei sette milioni di elettori del PdL alla propria leadership, eviti almeno di ripetere l'errore commesso in questi vent'anni, quando ci si è illusi che dopo aver delegato la sovranità alla magistratura perché funzionale a combattere Silvio Berlusconi, un bel giorno si sarebbe potuto fare marcia indietro. La caduta del governo Prodi dovrebbe pur insegnare qualcosa. (Tratto da Il Foglio)

Bussole

Commissione per le riforme: competenza, neutralità, riservatezza

di Gaetano Quagliariello*
| 12 Giugno 2013

Solo ridisegnando alcuni aspetti della nostra architettura costituzionale potremo riacquisire quegli elementi di ordinata sovranità indispensabili per instaurare un rapporto paritario con gli altri Stati, a partire da quelli europei. E a tale percorso, che in queste settimane verrà definito nei suoi aspetti procedurali e subito dopo vedrà il Parlamento entrare nel merito, la Commissione per le riforme potrà dare un importante apporto di conoscenza.

Bussole

Come riordinare il "federalismo all'italiana"

di Gaetano Quagliariello*
| 11 Giugno 2013

E’ bene ribadire che un processo di riforma strutturale della II parte della Costituzione (la I parte non va assolutamente toccata: è ricca di grandi valori tuttora attuali) non delegittima la nostra Costituzione; al contrario riformarne una parte è l’unico modo per rilegittimarla pienamente.

Bussole

La parola d'ordine delle Riforme è partecipazione

di Gaetano Quagliariello*
| 01 Giugno 2013

Se la crisi che dal 2008 ha investito l’Occidente da noi ha avuto conseguenze più pesanti che in altri Paesi caratterizzati da un tessuto sociale e produttivo e da fondamentali economici meno solidi, ciò lo si deve non solo ad handicap strutturali come un abnorme debito pubblico, ma anche e soprattutto all’incapacità del nostro ordinamento di arginare la crisi politica e impedire che tracimasse nelle istituzioni. Di tutto questi gli italiani sono più consapevoli di quanto non si possa pensare. Ciò che non sarebbero disposti a perdonare, oltre ovviamente a un ennesimo fallimento, è un percorso che non dovesse vederli protagonisti. La parola d’ordine dunque è partecipazione.

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Le linee programmatiche delle riforme costituzionali

di Gaetano Quagliariello*
| 22 Maggio 2013

Il percorso che il Parlamento e le forze politiche in esso rappresentate hanno davanti si presenta inevitabilmente complesso e non privo di ostacoli. Conforta tuttavia sapere che è diffusa la consapevolezza di come un fallimento non gioverebbe a nessuna delle forze parlamentari ma avrebbe l’unico effetto di screditare l’intera classe politica. Se terremo tutto ciò ben presente, credo che il lavoro che ci attende nei prossimi mesi potrà essere utile non per aggiungere un ennesimo capitolo al libro sui tentativi di riforma costituzionale nel nostro Paese, ma per garantire finalmente ai cittadini un assetto istituzionale più efficiente, più moderno e, soprattutto, più democratico. (Vi proponiamo il testo della Relazione introduttiva del Ministro per le Riforme Quagliariello alla Audizione sulle linee programmatiche davanti alle commissioni congiunte affari costituzionali di Camera e Senato - tratto da gaetanoquagliariello.it)

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"Lobby come democrazia", tra regolamentazione e trasparenza

di Gaetano Quagliariello*
| 10 Maggio 2013

Ciò che in Italia difetta, contribuendo a conferire al concetto di lobby un’accezione negativa e ad alimentare nei confronti delle deliberazioni politiche sospetti di opacità e asservimento a esigenze diverse da quelle della collettività, è una regolamentazione dell’attività dei gruppi di interesse particolare che integrandola nei processi di decisione la renda trasparente. E solo la trasparenza, come segnalato anche dall’OCSE, assicura che tale attività non diventi un mezzo per alterare la concorrenza o per condizionare indebitamente le decisioni. (Intervento del Presidente d'onore di Fondazione Magna Carta alla tavola rotonda in occasione della presentazione dell'ultimo volume della rivista "Percorsi Costituzionali")

La Lettura Annuale di Magna Carta, nel decennale della Fondazione

Pacificazione nazionale e modernizzazione, questo è avere consapevolezza delle Riforme

di Gaetano Quagliariello*
| 06 Maggio 2013

Il Paese vive una grave emergenza determinata da una crisi internazionale profondissima e da alcune cause strutturali che affondano le radici in un tempo persino precedente alla Seconda Repubblica. Invano si è cercato di gettare sulle sole spalle del centrodestra le ragioni della crisi. Oggi possiamo e vogliamo contribuire a salvare il Paese, e facendo questo conquistare lo spazio di agibilità politica per un’opera di autentica pacificazione e modernizzazione. Non c’è dubbio che in questo contesto le riforme che l’Italia attende da trent’anni diventano un imperativo categorico. Fondazione Magna Carta è nata anche dalla consapevolezza di tale necessità, e su questa traccia ha tanto lavorato. Al punto che l’incarico che mi è stato conferito credo possa essere inteso come un riconoscimento indiretto del lavoro che insieme abbiamo portato avanti.

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Il realismo di Napolitano per aprire il cantiere delle riforme

di Gaetano Quagliariello*
| 24 Aprile 2013

Vedremo se nelle prossime ore si riuscirà a dare un governo solido al Paese. La crisi istituzionale in atto deve trovare uno sbocco in grado di dare respiro a un'Italia allo stremo e riaprire il cantiere delle riforme con l'ambizione di arrivare in porto. Il PdL, il presidente Berlusconi, in omaggio a quel realismo al quale Napolitano ci ha richiamato nel suo discorso, hanno responsabilmente lavorato per questo esito fin dal giorno dopo le elezioni.

La commemorazione in Senato

Quella della Montalcini è stata una visione umanistica della Scienza

di Gaetano Quagliariello*
| 18 Gennaio 2013

Della scienza Rita Levi Montalcini nutriva una concezione umanistica, di impresa di conoscenza al servizio della dignità dell'uomo. Una concezione che l'aveva portata a non unirsi mai al coro di chi considera oscurantista qualsiasi obiezione a qualsiasi sviluppo della ricerca, e a criticare applicazioni che riteneva incompatibili con i principi di un'etica umanistica.

Summer School 2010/ 1

L'Italia non può crescere in questo clima di contrapposizione

di Gaetano Quagliariello*
| 04 Settembre 2011

In Occidente si è spenta l’eco del comunismo e  si è smorzata la più ampia parabola rivoluzionaria, inauguratasi nel 1789, nel corso della quale la politica è stata dominata dalla prospettiva di una rottura palingenetica. Le conseguenze di questi cambiamenti sono tali che per ogni uomo politico appena illuminato sarebbe saggio – e anche necessario – mettere da parte le certezze, per aprire una discussione a tutto campo sui nuovi strumenti della politica, sulla natura delle nuove contrapposizioni, sulle riforme necessarie al Paese, in particolare in ambito istituzionale.