ARTICOLI

L'Occidentale della Domenica

Il Nuovo Centrodestra è nato "digital"

di Maurizio Sacconi
| 30 Marzo 2014

Noi riteniamo che il tema dell’agenda digitale sia centrale per la rigenerazione non solo delle amministrazioni pubbliche o dei distretti industriali, ma anche della politica. Affrontare l’argomento impone una certa dose di buonsenso.

Bussole

Qualche considerazione su questi dieci mesi e sul perché lascio il mio incarico

di Gaetano Quagliariello
| 19 Febbraio 2014

Cari cittadini, si chiude in questi giorni un'esperienza di dieci mesi che sono stati intensi, complicati, appassionati. Al momento di lasciare il ministero delle Riforme è doveroso da parte mia dar conto di cosa in questi dieci mesi è stato fatto e di cosa è stato iniziato ma non è stato portato a termine. Di seguito il mio racconto, corredato dai documenti e dai testi di legge ai quali si fa riferimento. Voglio ringraziare quanti, in questi mesi, anche attraverso questo sito, mi hanno dato consigli, incoraggiato, criticato, augurando a tutti buona lettura! (Tratto da riformecostituzionali.gov.it)

Seguendo la stampa

Non ci aspettiamo che FI ci dia ragione ma pretendiamo rispetto

di Gaetano Quagliariello
| 17 Febbraio 2014

Non saremo mai gli utili idioti di un vecchio centrodestra che vagheggia commerci clandestini con la parte avversaria contando cinicamente sul fatto che saranno altri a caricarsi a viso aperto la responsabilità del governo del Paese. La moralità politica impone lealtà e, soprattutto, comporta il rischio di sporcarsi le mani. E’ questa la vecchia lezione che abbiamo sempre opposto ai tanti moralisti dei salotti buoni e che oggi, di fronte ad accuse ingiuste, siamo costretti a ricordare anche ai nostri ex compagni di partito. (Tratto da Il Tempo)

Seguendo la stampa

Esecutivo più forte, le riforme possibili

di Gaetano Quagliariello
| 17 Gennaio 2014

Le spalle della legge elettorale sono troppo esili per sopportare da sole il peso della modernizzazione dello Stato. Senza gli strumenti per decidere e per realizzare le decisioni, l'Italia non sarà in grado di colmare il gap che la separa dalle altre democrazie avanzate dell'Occidente. (Tratto da Corriere della Sera)

Seguendo la stampa

Meglio la "legge dei sindaci" con la riforma del bicameralismo

di Gaetano Quagliariello
| 05 Gennaio 2014

Meglio la cosiddetta “legge dei sindaci”. Al primo turno si corre per raggiungere una soglia e avere un premio di maggioranza per poter governare; se nessuno ci riesce, si passa al secondo turno tra le due coalizioni più votate. Una specificazione è necessaria: questa legge ha bisogno della riforma del bicameralismo. E’ impensabile l’idea di due ballottaggi per Camera e Senato, magari con protagonisti diversi ed esiti potenzialmente non omogenei. (Tratto da Corriere della Sera)

Bussole

Come resistere alle lobby della spesa

di Gaetano Quagliariello
| 22 Dicembre 2013

I tagli devono servire a far scendere le tasse sul lavoro e non a creare altre spese. Solidarieta' al commissario Cottarelli. (Lettera al Corriere della Sera)

Seguendo la stampa

Porcellum da abolire, ma non si può usare un decreto-mannaia

di Gaetano Quagliariello
| 11 Novembre 2013

Caro Direttore, nell'additare fidanzate e concubine occulte del cosiddetto Porcellum, Michele Ainis chiama direttamente in causa il governo. La verità è che l'esecutivo ha sempre sostenuto, fin dal seminario di Spineto del maggio scorso, quando le criticità della legge vigente non erano ancora state sottoposte al vaglio della Consulta, la necessità della veloce approvazione in Parlamento di quelle correzioni che del Porcellum eliminassero le più evidenti inadeguatezze rispetto all'attuale contesto: una "safety net" che consentisse di andare al voto in caso di necessità, nella convinzione che un governo debba stare in piedi per quel che è in grado di fare e non per l'impossibilità di chiamare il Paese alle urne. (Tratto da Corriere della Sera)

Seguendo la stampa

Quagliariello, "Siamo al bivio: di Berlusconi ce n'è uno solo"

di Gaetano Quagliariello
| 06 Novembre 2013

L’idea di movimento politico che abbiamo in mente si rifà a quel passaggio dalla democrazia dei partiti alla democrazia degli elettori compiutosi nel 1994 grazie a Silvio Berlusconi. E’ nel solco di quella svolta epocale, che poi è il fondamento della nostra storia, che noi vogliamo proiettarci. E se parliamo di primarie più che di congressi, di elettori più che di quadri di partito, è proprio per restare fedeli all’idea di un centrodestra maggioritario e vincente. Di Silvio Berlusconi ce n’è uno solo e non vi è sentenza che possa imbrigliare il suo carisma. Proprio per questo, il modo migliore per stringersi attorno a lui è declinare la sfida del ’94 con gli strumenti che la realtà di oggi, ingiusta ma ineludibile, ci mette a disposizione. (Tratto da La Stampa)

Bussole

"Il modello gaullista e la Seconda Repubblica italiana"

di Gaetano Quagliariello
| 24 Settembre 2013

Il modello gaullista attraversa una fase di grande popolarità nel dibattito pubblico italiano. Molti osservatori e molti uomini politici ritengono, infatti, che la crisi politica che ha investito negli ultimi mesi le istituzioni democratiche italiane presenti più di un’analogia con quanto avvenne in Francia alla fine della IV Repubblica e, pertanto, sostengono che una riforma della Costituzione italiana ispirata al modello semipresidenziale della V Repubblica francese potrebbe rappresentare una risposta efficace per i nostri problemi. (L'intervento del Ministro Quagliarello al seminario della Fondazione Charles De Gaulle - Parigi, Palais De Luxembourg)

Bussole

Quella idea di futuro che rimette al centro la persona umana

di Gaetano Quagliariello
| 26 Giugno 2013

C'è un filo conduttore, un pietra angolare sulla quale tradizione e futuro trovano un fondamento comune: è la centralità della persona. In un mondo nel quale i vecchi sistemi di protezione sociale si sfaldano sotto il peso dell'insostenibilità economica senza che i giovani ne ricavino maggiori opportunità, in un mondo nel quale gli egoismi e le spinte alla disgregazione si fanno sempre più forti, in un mondo nel quale la libertà è concepita sempre più come rivendicazione di diritti e mai come esercizio di responsabilità, la chiave di volta per i giovani risiede nel riconoscimento di un patrimonio di principi e di una conseguente visione della persona e della società in grado di mobilitare quest'ultima verso obiettivi di crescita.

Seguendo la stampa

Riforme costituzionali. Fare presto e fare bene

di Gaetano Quagliariello
| 06 Giugno 2013

Fare presto e fare bene. Non vi è contraddizione alcuna fra i due imperativi categorici che dovranno guidare il percorso delle riforme costituzionali, avviato dal Parlamento con l’approvazione delle mozioni e giunto proprio in queste ore a due passaggi importanti per la definizione di scadenze e metodo di lavoro. (Tratto da Think News)

Scadenzario per le riforme/ 2

Caro Petruccioli, d'accordo sulle riforme ma coltiviamo qualche ambizione in più

di Gaetano Quagliariello
| 12 Maggio 2013

Caro Petruccioli, sono d’accordo con te ma mi concedo di coltivare qualche ambizione in più. Credo che nel momento in cui si riesca a risolvere il problema del bicameralismo, uno dei principali elementi di freno all’efficienza delle nostre istituzioni, si possa in tempi non troppo lunghi sciogliere anche il nodo della forma di governo. In tal modo la legge elettorale si determinerebbe per conseguenza naturale, senza il bisogno di nuove alchimie o momentanee invenzioni. D’altra parte, hai abbastanza esperienza per sapere che si capisce subito se la maionese prende o meno. In quest’ultimo caso, c’è sempre il tempo per limitarsi alla subordinata di una soluzione emergenziale. Anche perché, possiamo esserne certi, l’attuale Capo dello Stato non consentirà mai che i cittadini tornino a votare con la legge vigente. Se però partissimo già rassegnati all’idea di una opzione “minimal”, rischieremmo alla fine di partorire qualcosa che non ha nemmeno la dignità di un topolino. Un caro saluto.

Cattolici in politica/ 2

L'impegno cattolico dei politici non è mai un generico "sentimento"

di Gaetano Quagliariello
| 25 Aprile 2013

La tesi di Renzi è più o meno questa: oggi non si può rivendicare una identità politica o uno spazio nell’agone pubblico in nome del proprio essere cattolici; tantomeno si può tradurre l’aspirazione cristiana, in politica, nella difesa di alcuni precetti e di una visione etica che viene vista come arcigna e molto rigida. A me pare che questa tesi, da un canto, banalizzi la nostra storia e, dall’altro, semplifichi eccessivamente il significato del voler essere oggi cristiani in politica. Non si può infatti ignorare che lo Stato italiano è l’unico nato 'contro' la Chiesa, negando così una parte di quella tradizione che preesisteva allo stesso Stato unitario. Né si possono dimenticare o banalizzare i percorsi contorti attraverso i quali i cattolici si sono integrati nella vita politica.

Bussole

Un piccolo ricordo personale di Margaret Thatcher

di Gaetano Quagliariello
| 09 Aprile 2013

Ho visto Margaret Thatcher a Roma l’ultima volta cinque anni fa. Il centrodestra aveva da poco vinto le elezioni, mettendo fine ad una fase di grande incertezza politica che aveva caratterizzato gli anni del governo Prodi. Ci fermammo a parlare di questo e lei, a un certo punto, mi chiese: “Quale vantaggio ha il centrodestra al Senato?” Pieno di orgoglio le dissi che avevamo quarantadue senatori di vantaggio e lei mi rispose: “Oh, a very short advantage”…

Diario di una vittoria/ 3

Cari abruzzesi, nel segreto dell'urna Beppe Grillo non vi vede

di Gaetano Quagliariello
| 02 Marzo 2013

Non dimenticherò mai l’intervento a Brittoli, paesino incastonato nel Gran sasso alla confluenza delle provincie dell’Aquila, di Pescara e Teramo. Mi dicono che mai un senatore della Repubblica (tanto meno del Regno) aveva visitato il paese. Non so se è vero ma per loro è un evento. La sala è piena. In prima fila addirittura due sacerdoti. Mi si apre il cuore: per la prima volta sento qualcuno ringraziare per quanto il governo Berlusconi ha fatto nel periodo del terremoto. Tutta l'ostilità suscitata da un’emergenza gestita in modo eccezionale mi è sempre sembrata un’ingiustizia... (terza e ultima puntata)

Bussole

Diario di una vittoria, Gaetano Quagliariello racconta la campagna elettorale in Abruzzo

di Gaetano Quagliariello
| 01 Marzo 2013

Pubblichiamo in tre puntate un diario elettorale scritto dal Senatore Gaetano Quagliariello che racconta la campagna elettorale in Abruzzo, spiegando, a metà fra taglio narrativo e analisi politica, come e perché il Pdl ha sorpreso tutti facendo l'amplein al Senato e dimostrando che il "modello Abruzzo" è vincente e può essere replicato altrove come una pratica di buongoverno.

Diario di una vittoria/ 2

Ho scelto Pescara perché l'Adriatico è serbatoio di voti per il centrodestra

di Gaetano Quagliariello
| 01 Marzo 2013

Mediterraneo, nella sua variante adriatica, significa interscambio, contaminazione culturale, commercio, mobilità sociale. E Pescara conferma una mia radicata convinzione. Lo stivale non si divide solo tra il nord e il sud. Vale altrettanto la distinzione longitudinale determinata dalla dorsale appenninica tra la parte tirrenica e quella adriatica. E quest’ultima è più incline a comprendere le ragioni del centro-destra; se proprio non la si offende vota per noi. La constatazione trova numerose conferme: dal Friuli al Veneto, dalla Romagna alla costa marchigiana; dall’Abruzzo al Molise fino alla Puglia. (Seconda puntata, continua...)

Diario di una vittoria / 1

In Abruzzo la mia campagna elettorale era iniziata tutta in salita

di Gaetano Quagliariello
| 28 Febbraio 2013

E’ la mia terza campagna elettorale per le politiche. Le altre due hanno avuto come terreno di battaglia la Toscana: regione nella quale ero arrivato quasi per caso, al seguito di Marcello Pera e di un impegno per l’IMT di Lucca. Nel corso della legislatura appena conclusa avevo lavorato per tornare a casa, in Puglia, gettando le reti per anni e anni. Avevo, però, mantenuto rapporti forti anche con l’Abruzzo, dove nel 2008 ero approdato, inviato dal partito, per mettere un po’ d’ordine in vista di una elezione regionale nella quale poi abbiamo vinto. Non è la mia regione ma è una regione che conosco e amo. Sicché, quando un sabato mattina il Segretario Alfano mi ha chiesto di candidarmi lì come capolista, in fondo non mi è dispiaciuto. Quanto meno - ho pensato - andrò tra amici. (Prima puntata)

Bussole

Il mio impegno per l'Abruzzo. Quattro problemi concreti che vorrei contribuire a risolvere

di Gaetano Quagliariello
| 14 Febbraio 2013

Non voglio assumere impegni generici con gli abruzzesi. Preferisco riportare loro il lavoro che ho svolto per approfondire quattro dossier: quattro problemi concreti che vorrei contribuire a risolvere. Sviluppo industriale, macroregione adriatica, Ricostruzione, rilancio strategico del Porto di Pescara. Potrete voi stessi constatare il grado di maturazione del mio approfondimento e magari darmi una mano per andare oltre e aiutarmi così a fare qualcosa di buono per questa terra generosa. (LEGGI IL TESTO INTEGRALE DEL PROGRAMMA DI GAETANO QUAGLIARIELLO E PARTECIPA ALLA DISCUSSIONE SU FACEBOOK FACENDO UNA DOMANDA)

gliOccidentali/ Speciale Elezioni 2013

L'Abruzzo è la regione che amo, per me è stata come un destino

di Gaetano Quagliariello
| 09 Febbraio 2013

L'Abruzzo è la regione che amo perché per me è stata un po' come un destino. Ci sono arrivato a ventotto anni e non la conoscevo. Una sera sono arrivato all'Aquila, qualche giorno dopo mi sono presentato per un concorso universitario - molto tribolato - e da lì ho iniziato una storia di otto anni nella città abruzzese... (Partecipa all'evento IO VOTO PER IL BENE COMUNE DELLA NAZIONE)