ARTICOLI

Divagazioni ma neanche tanto

Il problema di chiamarsi Assad

di Giovanni Marizza
| 07 Settembre 2013

Una tempesta di ferro e di fuoco sta per scatenarsi sul raiss siriano Assad. Sembra che abbia fatto uccidere un migliaio di oppositori (in gran parte bambini) con i gas tossici. Che in precedenza ne abbia fatti fuori altri centomila utilizzando armi convenzionali come fucili e cannoni, poco importa. Il premio Nobel preventivo per la pace Barack Obama era stato chiaro: Assad poteva uccidere quanto gli pareva con armi da fuoco o da taglio, ma che non si azzardasse ad usare i gas, altrimenti sarebbe stata la guerra. Assad era stato avvertito, dunque, ma evidentemente ha scelto di firmare la propria condanna usando armi proibite.

Componente essenziale dello Spirito nazionale

Geomusica, l'altra faccia della Geopolitica

di Giovanni Marizza
| 09 Maggio 2013

Diceva Confucio: “la musica procura un piacere cui l’intera umanità non può rinunciare”. Quattro secoli più tardi Cicerone sosteneva che “una vita senza musica è come un corpo senza anima”. Elemento irrinunciabile della natura umana, la musica ha accompagnato l’Uomo nella sua evoluzione fino ai giorni nostri influenzando tutte le sue attività, comprese la politica e la strategia. Oltre alla geopoetica, dunque, esiste anche la geomusica? La risposta è affermativa, dato che la musica è parte essenziale della cultura che a sua volta è componente fondamentale dello spirito nazionale e pertanto della geopolitica intesa come competizione fra interessi nazionali.

Da San Luca a Bruce Chatwin

Dalla geopolitica alla "geopoetica"

di Giovanni Marizza
| 25 Aprile 2013

Sì, avete letto bene, non è un errore di stampa: parliamo di Geopoetica, non di Geopolitica. Là dove si incontrano la Geopolitica e la Poetica, nasce la Geopoetica, una sorta di Geopolitica raccontata in prosa o in versi, non necessariamente in rima. Non è certo una scienza esatta, al contrario è mutevole, dinamica, accattivante. È un termine molto poco utilizzato, è una specie di disciplina nuova che esiste da sempre, nel senso che è antica quasi come la scrittura ma solo di recente sta ottenendo la considerazione che merita.

Panorama: "Silenzio assordante sulla vicenda"

Latorre e Girone: un anno senza i nostri Marò

di Giovanni Marizza
| 14 Febbraio 2013

I due fucilieri del “San Marco”, ad un anno dal controverso episodio della Enrica Lexie, grazie al “profilo basso” mantenuto dal governo italiano, rimangono sequestrati in India.

La strage di bambini in Siria

Deir al-Asafir non è Guernica

di Giovanni Marizza
| 27 Novembre 2012

La strage di bambini in un campo di gioco a Damasco per mano dell’aviazione governativa siriana ha inorridito il mondo. “Strage di bambini, come Guernica”, titola oggi il Corriere della Sera. Non è la prima volta che Guernica viene tirata in ballo quando si tratta di bombardamenti con vittime civili. Ma il paragone regge? Neanche lontanamente.

Seconda Guerra Mondiale

Elenco aggiornato dei prigionieri italiani a Yol (India)

di Giovanni Marizza
| 18 Ottobre 2012

Alcuni dei prigionieri italiani a Yol in India durante la seconda guerra mondiale. L'elenco è largamente incompleto e taluni nomi e cognomi possono essere errati. Le eventuali segnalazioni dei lettori potranno contribuire ad aggiornarlo. (Elenco aggiornato al 18 ottobre 2012)

Non solo Londra

Le gare più significative delle (p)olimpiadi italiche

di Giovanni Marizza
| 09 Agosto 2012

L’entusiasmo degli spettatori è salito alle stelle quando la squadra dei politici italiani di ieri e di oggi ha fatto il suo ingresso in campo guidata dal portabarbera Giuseppe Saragat. Sono le Polimpiadi italiche, che per due settimane hanno dato vita a uno spettacolo unico. Ecco una sintesi delle gare più significative.

Bufale "storiche" dalle Olimpiadi passate

Alle Olimpiadi di Berlino davvero Hitler si rifiutò di dare la mano a Owens?

di Giovanni Marizza
| 30 Luglio 2012

È tempo di Olimpiadi e con esse tornano a galla anche certe ben riuscite bufale. Ad esempio le Olimpiadi di Berlino, svoltesi nella prima metà di agosto del 1936, sono nell’immaginario collettivo quelle di Jesse Owens, l’atleta statunitense di colore a cui Hitler si rifiutò di stringere la mano. Nulla di più falso.
 

La corazzata affondata dai tedeschi nel '43

Con il ritrovamento della 'Roma' riemerge un pezzo di storia d'Italia

di Giovanni Marizza
| 09 Luglio 2012

E' una storia “al contrario” quella della corazzata “Roma”, affondato il 9 settembre 1943, e il cui relitto,  è stato individuato il 26 giugno 2012 dall’ingegner Guido Gay e dai suoi tecnici. Ciò che ha sciolto ogni dubbio - dopo decenni di ricerche - è stata l’individuazione di un cannone antiaereo da 90/50, tipico dell’armamento di bordo della corazzata. Tutta la storia dell'ammiraglia della Marina Regia.

Euro2012

Italia-Spagna, un cappotto prevedibile

di Giovanni Marizza
| 03 Luglio 2012

Considerate tutte le contraddizioni della nazionale di calcio italiana, era inevitabile che finisse così. Come poteva finire altrimenti, con una squadra in cui il più serio si chiama Buffon, il più cattivo è Bonucci, il più vivace è Mortolivo, il più intelligente si chiama Pirlo, quello che salta di meno è Balza…retti, quello che gioca più a destra è De… Rossi, quello che entra in campo nel giorno più caldo dell’anno è Di …Natale, quello che è pagato di meno si chiama Diamanti, quello che non si smarca mai è Smarchisio, il meno liturgico è Abate e l’unico che non è stato fatto nero è Balotelli?

Lasciateci divertire

2 giugno, la Folgore grida "Fuocherello!" per sobrietà

di Giovanni Marizza
| 02 Giugno 2012

Le truppe avanzano nella  parata lungo la via dei Fori Imperiali. Un capitano controlla uniformi ed equipaggiamento: “Ehi tu, metti ancora un po’ di polvere sugli scarponi! Voi due, slacciatevi un paio di bottoni!”. Più in là un colonnello controlla l’assetto formale: “Petto in dentro, pancia in fuori, profilo basso!”. Parola d'ordine sobrietà, ma lasciateci divertire...

Corsi e ricorsi storici

Monti sta ai contribuenti come Filippo il Bello ai templari

di Giovanni Marizza
| 25 Maggio 2012

Giovanbattista Vico sarà contento di sapere che la sua geniale intuizione sui corsi e ricorsi storici trova continua conferma. Confrontiamo le vicende politiche italo-europee odierne con quelle di sette secoli fa e troveremo più di una analogia, soprattutto tra il governo Monti e il regno di Filippo il Bello, re di Francia. Con le dovute differenze: Filippo era bello, Mario no.

Dopo il summit di Chicago

Nella Nato nasce la 'smart defense': concetto giusto con nome sbagliato

di Giovanni Marizza
| 22 Maggio 2012

Subito dopo la caduta del Muro di Berlino i bilanci della difesa hanno iniziato una decisa cura dimagrante in tutto il mondo occidentale. Paradossalmente, però, al tempo stesso i compiti, lungi dal diminuire, sono aumentati: in sostanza siamo chiamati a “fare di più con meno”, ed è proprio questo il principio che esce dal summit di Chicago.

Lo strano 'asse' tra Roma e Mosca

Russia e Italia si piacciono e le relazioni tra il Cav. e Putin lo dimostrano

di Giovanni Marizza
| 10 Maggio 2012

Il 7 maggio Vladimir Putin si è nuovamente insediato al Cremlino. E meno male che Silvio Berlusconi c’era, altrimenti quel giorno, al Cremlino, l’Italia sarebbe stata assente, un po’ poco in considerazione delle talvolta tumultuose ma mai interrotte relazioni fra Roma e Mosca. Un rapporto di amore e odio, insomma, quello tra l'Italia e la Russia ma “l’amore trionfa sempre sull’odio e sull’invidia”, tanto per citare una frase del Silvio nazionale.

La 'trattativa' con i pirati

I 'retroscena' alla base della liberazione della Enrico Ievoli

di Giovanni Marizza
| 26 Aprile 2012

“Non è stato pagato alcun riscatto”, ha prontamente dichiarato il ministro degli Esteri Giulio Terzi di Santagata. Ma allora come mai il sequestro è durato ben quattro mesi? Se i pirati somali si accontentavano di sequestrare la nave per loro intimo gaudio ma non mossi da sete di denaro, non potevano rilasciarla dopo tre soli mesi? O dopo due? O dopo uno? Anzi, perché non l’hanno rilasciata subito?

Tensioni geopolitiche ai nostri antipodi

La corsa alle armi dell'Asia farà crescere i rapporti tra Usa e Australia

di Giovanni Marizza
| 14 Aprile 2012

Nei prossimi vent’anni l’Australia, spenderà 290 miliardi di dollari nell’acquisizione di materiali bellici come aerei e sottomarini. Una scelta obbligata per un paese che ha deciso di svolgere il ruolo di braccio destro degli Usa nelle operazioni internazionali ricoprendo il posto numero due nell'“anglosfera”.

Fine dell'obamania e ritorno alla realtà

Ecco tutti i soldi (347 mila dollari) che Obama ha preso dai produttori di armi

di Giovanni Marizza
| 13 Marzo 2012

Una convinzione piuttosto radicata nelle menti degli Europei in generale e degli italiani in particolare (soprattutto fra quelli di sinistra) è che i Repubblicani statunitensi siano guerrafondai e i Democratici siano pacifisti. Per smontare questa convinzione basta ripercorrere la storia Usa dell’ultimo secolo e fare due conti. Vien fuori che i Democratici generalmente "iniziano le guerre" e i Repubblicani "vi mettono fine". Senza escludere quei 347 mila di dollari che Obama ha preso, in donazioni elettorali, dai produttori di armi.

La marina cinese nell'Oceano Indiano

La Cina ottiene la base alle Seychelles e Usa e India si preoccupano

di Giovanni Marizza
| 02 Marzo 2012

La differenza fra i politici chiacchieroni e velleitari e quelli pragmatici e concreti sta nel fatto che i primi producono aria fritta, i secondi ottengono accordi vantaggiosi. E a strappare buon accordi, i cinesi sono capaci. È accaduto nelle Isole Seychelles alla fine di dicembre 2011, quando la visita del ministro della difesa cinese, Generale Liang Guanglie, ha avuto come esito l'istituzione di una base a supporto delle unità navali di Pechino. La cosa, però, preoccupa un po’ l’India ed infastidisce gli USA.

I punti interrogativi della vicenda

Sul caso "Enrica Lexie" qualcuno sta facendo l'indiano

di Giovanni Marizza
| 22 Febbraio 2012

I lettori si stanno ponendo molti interrogativi sulla storia dei due militari del Reggimento “San Marco” consegnati alle autorità indiane dopo l’attacco alla nave “Enrica Lexie” da parte di un’imbarcazione di “pirati” al largo dell’India. Proviamo a dare qualche risposta, pur nella consapevolezza che la ricerca delle risposte scatena spesso ulteriori domande.

Effetti collaterali della guerra in Libia

Nuovi "Mali" di pancia in Nordafrica

di Giovanni Marizza
| 17 Febbraio 2012

Cosa ci fanno nel Mali le forze speciali canadesi e statunitensi? Semplice: stanno continuando la guerra iniziata in Libia nella primavera del 2011. Prima di allora il principale nemico del governo di Bamako si nascondeva dietro la sigla AQIM (Al Qaeda in the Islamic Maghreb) ma dopo la deposizione di Gheddafi il Mali ha visto il rientro in patria di migliaia di Tuareg, armati di tutto punto, che avevano servito in Libia nell’esercito del Colonnello di Tripoli. Costoro si sono raggruppati sotto la sigla NMLA (National Movement for the Liberation of Azawad) e, tanto per mantenersi in allenamento, tentano di dare una spallata al governo di Bamako.