ARTICOLI

Sì alla Gelmini/3

Continuare a respingere le riforme è un vizio autolesionistico tutto italiano

di Giovanni Orsina
| 26 Novembre 2010

Il decreto Gelmini è ben lontano dall’essere perfetto ma in esso c’è molto di positivo. Ma il tipico meccanismo italiano stando al quale le riforme andrebbero respinte perché "ben altro" ci vorrebbe, è e resta un riflesso autolesionistico: è da perfetti idioti rifiutare di muovere un passo sia pur breve nella direzione giusta, reclamandone uno più lungo che chissà quando mai sarà possibile.

Antifascismo e anticomunismo

Berlusconi e il 25 aprile: da oggi la Liberazione ha un nuovo significato

di Giovanni Orsina
| 25 Aprile 2009

Nella scelta di Berlusconi di celebrare quest’anno il 25 aprile è implicita la volontà di contestare l’interpretazione «di sinistra» della Liberazione, e di affermare una diversa lettura di quegli eventi della storia italiana.

Ha ragione D'Alema. Berlusconi non è affatto Aldo Moro

di Giovanni Orsina
| 06 Aprile 2008

Ha ragione Massimo D’Alema quando – in una lunga intervista uscita su «l’Unità» – afferma senza mezzi termini che «Berlusconi è il contrario di Moro». Certo, Moro appartiene alla storia della repubblica, e quindi a tutti noi, il Cavaliere e il suo schieramento compresi. Certo, annettere alla propria parte politica un personaggio che non può replicare, e che anche per la sua tragica fine l’Italia ricorda con reverenza, assomiglia tanto a un colpo da campagna elettorale. E tuttavia, queste considerazioni non possono diminuire la sostanziale correttezza storica dell’affermazione del Ministro degli Esteri.

Pietro Scoppola e la verità storica della cultura di sinistra

di Giovanni Orsina
| 28 Ottobre 2007


Pietro Scoppola è stato, all'interno della cultura cattolica, l'interprete più alto ed esplicito di una stagione etico-politica, e soprattutto della lettura della storia d'Italia che essa ha prodotto. La stagione è stata quella del progressivo slittare verso sinistra del sistema politico italiano e della convergenza tormentata fra cattolicesimo e culture marxiste.

Sessantotto, questo sconosciuto

di Giovanni Orsina
| 29 Luglio 2007


Ultima insurrezione dell’Occidente, avvenuta quando le utopie dell’età contemporanea le aveva già bruciate la storia, il Sessantotto mostra con grande chiarezza la propensione delle palingenesi rivoluzionarie a sfociare nel nichilismo. “Vietato vietare”, recitava uno dei più noti slogan di quella stagione: espressione perfetta della sua forza distruttiva, del suo desiderio di farla finita coi vincoli e le regole del vecchio mondo. Ma un interrogativo rimane irrisolto: in cambio di cosa?

François Furet e il fallimento dell'utopia rivoluzionaria

di Giovanni Orsina
| 14 Luglio 2007


L’età contemporanea la si può affrontare da tanti lati, e definire in tanti modi: i fenomeni di globalizzazione, il predominio dell’Occidente, i processi di trasformazione economica. Personalmente resto convinto che sia proprio la comparsa dell’utopia rivoluzionaria a rappresentarne il vero carattere fondante. Se così è, se la contemporaneità coincide con la rivoluzione, allora François Furet è stato uno di quelli che meglio ne hanno colto il carattere e scritto la storia.

Non c'è solo il liberalismo di Ferrera

di Giovanni Orsina
| 27 Aprile 2007

Sul «Corriere della Sera» del 26 aprile, Maurizio Ferrera si chiede perché i liberali tacciano sul Family Day. La sua tesi di partenza è semplice: liberalismo e laicità sono concetti prossimi, ma tutt’altro che sovrapposti l’uno all’altra. Nel dibattito sulla famiglia, perciò, si può – e si deve – entrare non soltanto da un punto di vista laico, come in genere si fa, ma anche da uno specificamente liberale. E in una prospettiva liberale,  non si può che essere favorevoli al riconoscimento delle coppie di fatto, anche omosessuali, previsto dal progetto di legge sui Dico. Ora, c’è da chiedersi se questa posizione sia l’unica liberale possibile.  Certamente può rientrare in una certa interpretazione del liberalismo, soprattutto se non la si spinge troppo oltre. A partire da un’altra interpretazione del liberalismo, tuttavia, potremmo arrivare a conclusioni alquanto diverse.