ARTICOLI

Questione di investimenti

Perché è giusto portare i Bronzi di Riace all'Expo 2015

di Luca Nannipieri
| 24 Agosto 2014

L'esposizione universale capita una volta al secolo: per il bene, anche economico, dell'Italia, turiamoci il naso se le opere vengono temporaneamente traslocate dai loro luoghi. Il motivo è molto semplice.

Bussole

I diritti dei bambini in Italia li difende il Nuovo Centrodestra

di Luca Nannipieri
| 11 Agosto 2014

Se ai partiti si chiede trasparenza e chiarezza, anche e soprattutto sui diritti dei più deboli, cioè dei bambini, non ci può essere pressappochismo o ambiguità. Su questi problemi così fondamentali Ncd, ad oggi, ha il bagaglio culturale più consapevole e la linea politica più chiara.

Il governo Renzi e la cultura

La riforma del ministro Franceschini è incisiva ma può essere migliorata

di Luca Nannipieri
| 19 Luglio 2014

Quale cultura esce dalla riforma che Franceschini ha presentato nelle scorse settimane?

Opinioni

Perché non fare un grande accordo sulla Cultura?

di Luca Nannipieri
| 06 Maggio 2014

Se l'orizzonte di riferimento è lo stesso, ovvero accogliere il libero contributo dei privati e far arretrare lo Stato, per costruire attorno alla cultura lavori, impieghi, redditi, produzioni, sperimentazioni, ricerche, maggior attrazione turistica, mai congiuntura politica è più proficua di questa: Renzi e Alfano sono al governo insieme, Berlusconi fa opposizione, ma su certe riforme può dialogare.

Bussole

Nuovi Basaglia per i nuovi partiti

di Luca Nannipieri
| 26 Novembre 2013

Chi innescò gli ultimi mutamenti decisivi del paese? Un non politico come Franco Basaglia e politici di frontiera, da 2% alle elezioni, come il socialista Loris Fortuna e il radicale Marco Pannella. Da non politici o da politici considerati marginali sono avvenuti cambiamenti molto più decisivi di quelli che non sono riusciti a fare forze o coalizioni politiche al 40%, con milioni di iscritti e milioni di fondi.

Mulini a vento

Il riscatto di Pompei non passa da ministeri e burocrazie

di Luca Nannipieri
| 09 Novembre 2013

Pompei e gli altri siti in difficoltà non hanno bisogno di altri soldi e non hanno bisogno di altri direttori generali che ipertrofizzano la macchina gestionale. Hanno necessità che si costituisca attorno ad essi un'istituzione autonoma e indipendente, non al guinzaglio del Ministero, che gestisce le attività, ne reperisce i fondi, e liberamente, con i cittadini e l'amministrazione locale, sviluppa progetti e iniziative. Se la gestione funziona, avanti, altrimenti si cambia. Soltanto dando autonomia di spesa e progettualità agli enti culturali, senza nessuna preminenza del Ministero, si incentivano saldi virtuosi e offerte innovative.

Cambiare si deve

Quei custodi che non vogliono far vivere la Costituzione

di Luca Nannipieri
| 15 Ottobre 2013

Le Costituzioni non possono avere custodi, non possono avere sacerdoti che le difendono. Chi, come La Repubblica o Il Fatto o intellettuali come Stefano Rodotà, vuole farsi protettore della Costituzione italiana, non entra neanche con un centimetro del proprio intelletto nella reale comprensione di questo testo. Le Costituzioni chiamano da sempre al conflitto delle loro interpretazioni. Non sono una bussola da seguire, come se la lettura fosse univoca e condivisa. Sono lo spazio della contesa. Sono lo spazio dove i nostri interessi, visioni, ideali confliggono.

Una miniera d'oro buttata

Salviamo il Sud con la bellezza

di Luca Nannipieri
| 14 Settembre 2013

1.400 persone a casa all'ILVA di Taranto. E’ un problema rilevante ma è come parlare del bronzo, quando l’Italia sta buttando via tonnellate d’oro. In termini di occupazione e di impiego, l’industria siderurgica dell’ILVA è soltanto una piccola realtà di second’ordine rispetto alla grande miniera di lavoro, di guadagni, di sviluppi, di conoscenze, di abilità che potrebbe sortire da Taranto e dalle nostre città e che l’Italia sta buttando via come fosse liquame di vacca.

L'Occidentale della Domenica

Siria, il patrimonio storico-artistico e i lamenti dell'UNESCO

di Luca Nannipieri
| 08 Settembre 2013

Sarà inevitabile come è inevitabile la legge di gravità:  il conflitto in Siria distruggerà il patrimonio storico-artistico siriano. La cancellazione dei simboli del passato o del rivale non è un effetto collaterale di una guerra. Sono l’essenza della guerra. La distruzione è necessaria. Non si dà una guerra senza abbattere il patrimonio del nemico. La storia degli uomini è quasi sempre la storia delle demolizioni, delle trafugazioni o degli sciacallaggi dei loro simboli.

Benedetta Roma

Il vero problema del Colosseo si chiama burocrazia

di Luca Nannipieri
| 05 Settembre 2013

Per diventare madre e partorire, una donna impiega circa 270 giorni. Per prendere una decisione sul Colosseo, sono serviti 940 giorni, 2 anni e mezzo. Il Gruppo Tod’s di Diego Della Valle aveva concesso 25 milioni di euro per restaurare il grande anfiteatro. Era il gennaio 2011. Abbiamo dovuto aspettare settembre 2013 per vedere il primo ponteggio.

Dl Fare e Dl Valore Cultura

Col tassa e spendi il Governo Letta non salverà la cultura italiana

di Luca Nannipieri
| 02 Settembre 2013

La direzione da seguire per il Governo Letta non quella della Francia di Hollande che nei mesi passati ha discusso di istituire una tassa sulla telefonia mobile per sostenere la cultura, ma quella dell’Inghilterra. Nella sua ultima spending review David Cameron infatti ha tagliato del 7% il bilancio complessivo della cultura, oltre a quello del 10% previsto nei trasferimenti agli enti locali, e parallelamente ha proposto una riforma per concedere più autonomia e indipendenza ai musei e alle istituzioni culturali, sospingendo questi enti a reperire da soli una parte consistente delle loro risorse. Pena la sopravvivenza.

Fuori dai circoletti dei tappeti rossi

Mostra del Cinema, la Venezia da bere e la Venezia da vivere

di Luca Nannipieri
| 30 Agosto 2013

Il patrimonio storico-artistico di Venezia, come quello delle altre città, è così intrecciato a case, abitazioni, uffici, parcheggi, negozi, scuole, chiese, che discutere di esso significa discutere della nostra vita, dei nostri spazi. Il Festival di Venezia invece si è mestamente adeguato alla generale convinzione che il cinema non sia così coessenziale al nostro vivere. Esiste nella sua inessenzialità, come un aperitivo. La sua irrilevanza civile è nei fatti. Si parla assai di film nei giorni del Festival, ma sono fiumi di inchiostro per pettegolezzi, recensioni e tappeti da star. Ovvero, appunto, superfluità.

La battaglia dei valori

Senatori a vita, il centrodestra riesce a fare 4 nomi liberali?

di Luca Nannipieri
| 01 Agosto 2013

La polemica sui senatori a vita nominati dal Presidente della Repubblica e ritenuti vicini allo schieramento avverso non è credibile. Se ai politici di centrodestra, che hanno contestato Napolitano, avessero chiesto un nome alternativo a Renzo Piano e al Nobel Carlo Rubbia, più vicino alla loro area, questi politici non avrebbero fatto alcun nome. Non perché non c’è. Ma perché non lo conoscono.