Marco Respinti

Pennsylvania Avenue
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Marco Respinti
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06 Settembre 2012

Niente di nuovo sotto il sole di Charlotte, North Carolina, dove si sta svolgendo la Convenzione Nazionale del Partito Democratico. Il 5 settembre è stata la serata dell’ex presidente Bill Clinton. Volto telegenico, sorriso Durban’s, movenze da attore di Hollywood, il ragazzone dell’Arkansas non ha deluso. Sembrava Veltroni.

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Marco Respinti
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04 Settembre 2012

Sun Myung Moon, il padre-padrone della Chiesa dell’Unificazione, è morto. Più che un “messia”, si sentiva una sorta di “pontefice”. Ma a lui, in virtù di quella visione giovanile, il cristianesimo ortodosso non andava giù, e così ne fondò un altro tutto suo. Moon è stato un infaticabile e tetragono cold-warrior, uno di quegli uomini che si sono spesi anima e corpo per la causa della benemerita lotta al comunismo internazionale.

Pennsylvania avenue/1
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31 Agosto 2012

Con il discorso alla Convenzione nazionale del Partito Repubblicano, svolto a Tampa il 30 agosto, Mitt Romney ha assunto ufficialmente il comando dell’opposizione a Barack Obama e da qui al voto del 6 novembre dovrà giocarsi al meglio tutte le carte che ha disposizione onde ottenere il vantaggio necessario a conquistare la Casa Bianca, racimolando anche le più sparse, scegliendo nei vari mazzi le più adatte, soppesandole bene una a una. Ora è in caccia di voti.

Pennsylvania avenue/1
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31 Agosto 2012

La strategia economica di Barack Obama è strutturalmente perdente e la sua riforma sanitaria un autentico disastro. Il discorso pronunciato la sera del 29 agosto da Paul Ryan alla Convenzione nazionale del Partito Repubblicano a Tampa è chiaro e limpido: se vi sconfiggeremo, cambieremo tutto, proprio come voi avete cambiato tutto quanto fatto dal governo di George W. Bush.

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30 Agosto 2012

Uragano Isaac o no, la Convenzione nazionale del Partito Repubblicano a Tampa, in Florida, non teme nemici e non fa prigionieri. Eccoci, dopo lunghi mesi di coraggioso duello nelle primarie forse più appassionanti che ma si siano viste, la prima fase delle presidenziali USA 2012 è giunta alla fine. Adesso la candidatura di Mitt Romney ha pure il crisma della formalità e Barack Obama il suo sfidante ufficiale. Tutto è pronto per la seconda fase, quella definitiva.

Il Meglio de l'Occidentale Esteri
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Marco Respinti
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28 Giugno 2012

Il 28 giugno, la Corte Suprema federale di Washington che statutariamente ha solo il sacrosanto ma limitatissimo potere di vegliare sulla costituzionalità delle leggi, e che invece da decenni ne ha accumulate tante e troppo da farsi perdonare, ha sentenziato che la riforma sanitaria voluta dalla Casa Bianca, il cosiddetto “Obamacare”, va bene e dunque può continuare indisturbato il proprio tempestoso cammino. La Corte Suprema ha detto sì, con un verdetto di 5 contro 4. E adesso Obama torna favorito per la rielezione.

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07 Giugno 2012

Walker ha assestato un colpo deciso alla ‘dittatura sindacale’, fermandone la prepotenza e il potere indiscriminato di adulterare arbitrariamente il mercato del lavoro per meri e ovvi scopi politici. Perché che quei sindacati afferiscano direttamente alla galassia delle Sinistre ‒ che è più ampia del Partito Democratico ‒ non è solo un dato evidente: è soprattutto l’arma su cui punta moltissimo quest’anno la macchina elettorale di Obama.

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17 Maggio 2012

Ron Paul, incarnazione del “Libertarianism”, lascia le primarie. E' stato la testimonianza vivente di una cultura politica né marginale né spregevole. Le persone come Paul sono la quintessenza del “patriottismo costituzionale” statunitense, figlio di una Costituzione Federale che nasce dal nation-building, non consumata contro l’ethos della nazione, ma, al contrario, al suo servizio.

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09 Maggio 2012

Era nell’aria da tempo, almeno dal giorno del suo ritiro dalle primarie il 10 aprile. Anzi, era un fatto. Adesso è anche un principio. Rick Santorum appoggia la campagna elettorale di Mitt Romney contro Barack Obama. Contrariamente a ciò che sarebbe pur lecito pensare, non è però una mossa scontata. Avrebbe potuto fare il prezioso, avrebbe potuto congelare migliaia e migliaia di voti conservatori che a Romney servono invece come l’aria per respirare. Avrebbe potuto, ma non l'ha fatto.

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04 Maggio 2012

È stata una grande gara anche quella disputa da Newt Gingrich, ma anch’egli adesso non può fare altro che ritirarsi. Da tempo non può più insidiare davvero la leadership di Mitt Romney, e ora anche la matematica lo esclude completamente dai giochi. Ha sperato di poter restare nel giro per influenzare il più possibile il dibattito politico sul piano dei contenuti di valore, ma alla fine il budget lo ha messo alle corde. Ora davvero non c’è più storia. L’affondo di Gingrich in questo 2012 resterà comunque negli annali della storia; l’affondo di questo Gingrich di oggi.

Il Meglio de l'Occidentale Esteri
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26 Aprile 2012

Oramai la gara delle primarie Repubblicane per designare il candidato presidenziale che in novembre sfiderà Barack Obama ha un solo concorrente, Mitt Romney. Certo, Newt Gingrich e Ron Paul restano formalmente in corsa, ma nessuno di loro ha più possibilità di spuntarla contro l’ex governatore del Massachusetts. In gara, infatti, Gingrich e Paul restano e resteranno finché le loro risorse economiche lo permetteranno solo nel tentativo di condizionare quanto più possibile i temi della campagna elettorale, ma il rischio che ciò sia oramai solo un beau geste è adesso altissimo.

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12 Aprile 2012

La corsa di Rick Santorum alla nomination presidenziale del Partito Repubblicano si ferma qui. Prima o poi doveva accadere. Molti commentatori si sono anzi chiesti come mai non sia accaduto prima. Tutto in fumo, dunque? Niente affatto. Ritirandosi ora, Santorum sceglie di andarsene all’apice del successo, non rinnega uno iota di quanto fatto, lascia il migliore dei ricordi possibili, è ancora in tempo utile a “riciclarsi” e le sue armi migliori le può ancora mettere al servizio di quella buona, ottima battaglia che è la ricerca della sconfitta finale e definitiva di Barack Obama all’inizio di Novembre.

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05 Aprile 2012

Il voto del 3 Aprile è stato l’ultimo prima della lunga pausa elettorale che con un balzo porterà le primarie Repubblicane al 24, sempre di aprile, allorché si aprirà la seconda e ultima fase del confronto. Si è votato in Wisconsin, Maryland e Distretto di Columbia. In Wisconsin, Mitt Romney ha vinto con il 43% dei suffragi (pari a 305.740 voti), Rick Santorum è arrivato secondo con il 38% (270.686 voti), Ron Paul terzo con il 12% (83,969) e Newt Gingrich quarto con il 6% (43.893 voti).

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26 Marzo 2012

Un’altra imponente vittoria per Rick Santorum, un altro Stato del profondo Sud che premia il candidato più conservatore di tutti. Era nelle previsioni, e tuttavia è un risultato che ancora meraviglia. Perché, se il dato conferma la profonda spaccatura che divide il Paese fra una “provincia” conservatrice che premia il candidato più simile a sé e il mondo “disincantato” delle “metropoli” più in linea con le politiche del candidato centrista, Mitt Romney, il fatto che ancora a metà di marzo le primarie Repubblicane siano ancora così tanto aperte meraviglia ogni giorno di più persino chi i meccanismi delle elezioni statunitensi li conosce non da oggi.

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23 Marzo 2012

Si chiama “The Patient Protection and Affordable Care Act”, ma il mondo lo conosce come “Obamacare”. È la riforma sanitaria intensamente voluta dalla Casa Bianca. Il progetto sorse embrionalmente decenni fa nell’entourage kennedyano, a lungo è stato il “vorrei ma non posso” della Sinistra statunitense e alla fine il primo presidente mezzo nero degli USA l’ha trasformata in realtà. Oggi ne ricorre l’anniversario tondo tondo. E tra poco la Corte Suprema deciderà se la riforma è incostituzionale o meno.

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21 Marzo 2012

L’Illinois premia Mitt Romney, e Rick Santorum pensa già a come rifarsi Sabato 24 Marzo in Louisiana, uno Stato del Sud che, sulla corta gli è assai più favorevole dell’industrializzato Stato di Abraham Lincoln (1809-1965) dove si è votato martedì 20 marzo. E pensa pure alla lontana (nel tempo)  con il voto in Pennsylvania, il suo “home State” dove spera di fare benissimo (e se non fosse così, sarebbe uno smacco enorme più d’immagine che di sostanza).

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14 Marzo 2012

La riscossa viene dal Sud. Martedì 13 marzo, Rick Santorum ha assaporato due rotonde vittore in Alabama e in Missisippi, là nel meridione più profondo che negli States ci sia, in luoghi carichi di storie davvero tutte particolari, in angoli chiave del più irriducibile retaggio confederato, insomma nella “provincia della provincia” e nella “pancia della pancia” del Paese. In quegli Stati, Santorum veniva dato per vincente già da giorni, e l’unico rivale giudicato in grado di rodergli qualche risultato era Newt Gingrich, non Mitt Romney, come appunto è stato.

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12 Marzo 2012

Che la vittoria ottenuta sabato 10 Marzo in Kansas dall’ex-senatore federale per la Pennyslvania sia di grande importanza è innegabile. Testimonia infatti che quelle in corso negli Stati Uniti sono elezioni primarie vere, e quest’anno come non mai: sono combattute, non escludono colpi e non fanno prigionieri. Niente moine di facciata, risultati scontati, pantomime inutili. Gli States il loro candidato Repubblicano se lo stanno costruendo con sangue, sudore e lacrime.

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Marco Respinti
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09 Marzo 2012

Che fine ha fatto Sarah Palin? Sono molti a domandarsi perché l’ex candidata Repubblicana alla vicepresidenza federale non si sia buttata nella mischia delle primarie di quest’anno, forte della sua rinnovata popolarità nel mondo conservatore, magari come punta di diamante di quella galassia dei “Tea Party” di cui ha saputo interpretare bene lo spirito nel 2009 e 2010, e che ancora stravede per lei. E a leggere il carico di livorose contumelie con cui Vittorio Zucconi su la Repubblica dell’8 marzo non festeggia questa donna, riempiendo in compenso una mezza pagina di inutilità e di non-informazioni, non si impara certo nulla di nuovo sul suo conto.

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Marco Respinti
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08 Marzo 2012

La vera notizia del “Super Tuesday” è che non ci sono novità. I rapporti di forze tra i candidati Repubblicani rimangono uguali a quelli di prima. Nel tour elettorale degli Stati Uniti, Mitt Romney continua a indossare la maglia rosa. A distanza sostanzialmente costante lo tallona Rick Santorum, l’“eterno secondo”.