ARTICOLI

Quello che è cambiato dopo l'11 settembre/ Terrorismo

La guerra al terrore si vince a Damasco e a Teheran (e non a Tripoli)

di Michael A. Ledeen
| 10 Settembre 2011

Quando le Torri Gemelle furono colpite, il presidente Bush diede voce eloquente alla nostra rabbia di americani e mise in campo i nostri soldati per distruggere i talebani, sgominare Al Qaeda e dare una lezione a chiunque avesse in animo di ripetere l’attacco dell’11 settembre. Dopo di che, egli commise uno sbaglio strategico. L’errore fu di abbattere il regime iracheno di Saddam Hussein invece di prendere di mira i tiranni iraniani. (Tratto dalla rivista Ventunesimo Secolo)

Gli Usa e il "Grande Medio Oriente"

Con Gheddafi c'è voluta una guerra, con Assad basteranno i siriani

di Michael A. Ledeen
| 26 Agosto 2011

La caduta di Gheddafi è una cattiva notizia per l'intera “collezione” dei tiranni del Medio Oriente, da Teheran a Riyadh. Gli Usa hanno gettato Gheddafi nella polvere, un monito ed un campanello d'allarme per gli altri regimi arabi. I ribelli libici hanno combattuto con  stesso coraggio dimostrato da decine di migliaia di siriani scesi in piazza, coscienti di andare incontro alla morte. Ma a differenza della Libia, non dobbiamo ricorrere a mezzi militari per abbattere Assad; oltre alle sanzioni, dobbiamo sostenere la rivoluzione politica in Siria e in Iran.

Momento rivoluzionario

Occidente, marxismo e islamismo: i miti di Breivik che non esistono più

di Michael A. Ledeen
| 30 Luglio 2011

Più penso al massacro di Oslo, più rimango stupito di quanto tutto ciò sia arcaico. Il killer si immagina come il nobile difensore di un mondo occidentale da tempo scomparso, un mondo esistito fino alla Prima guerra mondiale. E’ quel tipo di fascista che crede nel mito di un’Età dell’oro da restaurare, e si vede come parte di quella elite prescelta dalla storia per difendere il mitico Occidente. (Faster, Please!)

 

Iran e Siria la maggiore minaccia, non Al Qaeda

Obama e la barzelletta della strategia contro il terrorismo

di Michael A. Ledeen
| 09 Luglio 2011

Il Monte Obama ha eruttato una timida strategia di contrasto al terrorismo che potete leggere qui in tutta la sua ingloriosa interezza. Come la gran parte delle dichiarazioni di questa gente, sembra più una tesina universitaria, piena di inutili “definizioni” che non definiscono e di generalizzazioni che danno per scontate le vere questioni. È un approccio molto indolente a un argomento molto serio. (Faster, Please!)

 

Disinformazione

Alle bufale del regime iraniano ci casca solo il Guardian

di Michael A. Ledeen
| 18 Giugno 2011

Sono grato ancora una volta ai leader del regime iraniano per i ripetuti tentativi di dipingermi come un uomo potente al centro esatto della politica estera americana. L’ultimo tentativo – che consiste in un video di scadente fattura e di vari sottoprodotti su pubblicazioni ufficiali – mi vorrebbe come uno dei principali coordinatori di un fantomatico governo iraniano in esilio. (Faster, Please!)

La questione della tortura

Quando per fare il bene è necessario "entrare nel male"

di Michael A. Ledeen
| 14 Maggio 2011

La questione non è semplice, non lo è per niente. Anzi, è così complicata che gli europei la chiamerebbero “trasversale”, attraversa confini politici e ideologici ben definiti. Non vi è mai capitato di restare sorpresi nell’imbattervi in presunte persone di destra che non accettano l’idea di tecniche d’interrogatorio aggressive e presunte persone di sinistra che invece l’accettano? (Faster, Please!)

Il triangolo Obama-Pakistan-Al Qaeda

Chi ha tradito Osama Bin Laden?

di Michael A. Ledeen
| 07 Maggio 2011

“Mi spiace, lo sai che non posso dirti dove mi trovo”. A parlare era lo spirito del mio vecchio amico James Jesus Angleton, ormai da tempo nel mondo dei più, con cui mi ero messo in contatto attraverso una tavoletta Ouija. Speravo in una discussione ricca di rivelazioni, ma probabilmente avevo iniziato con una domanda sbagliata. Volevo sapere se James poteva parlare col fantasma di Osama bin Laden... (Faster, Please!)

Help regime change

La prima cosa da fare contro Gheddafi: (ri)bombardare la Libia

di Michael A. Ledeen
| 26 Febbraio 2011

Dal momento che i nostri leader non sanno proprio cosa fare in Libia, vediamo di suggerire loro qualche idea. La prima cosa da fare è privare Gheddafi del maggior numero possibile di strumenti di distruzione di massa. Il più ovvio tra questi è l’aeronautica militare libica, una piccola e ormai superata collezione di velivoli, molti dei quali starebbero bene in un museo. (Faster, Please!)

Non solo Nordafrica

L'era della "Rivoluzione democratica" è fatta di speranze dubbi e paura

di Michael A. Ledeen
| 23 Febbraio 2011

Il mondo arabo si ribella. Sebbene ci siano grandissime differenze tra un regime e un altro e tra un movimento insurrezionale e un altro, i regimi che stanno lottando per la loro sopravvivenza e i movimenti che vogliono farli cadere costituiscono un unico fenomeno.

Il primo Stato fascista maturo

Cina, lo scontro con l'Occidente è solo una questione di tempo

di Michael A. Ledeen
| 22 Gennaio 2011

Per dieci anni ho sostenuto che la  Cina è il primo esempio di un fascismo maturo. E il più grande riconoscimento immaginabile è stato tributato a questa teoria dalla stessa Repubblica Popolare. In occasione della visita di Hu Jintao a Washington, appare opportuno rivisitare un tema come questo che mi sembra sia stato abbondantemente confermato dagli eventi. (Faster, Please!)

I mullah non mollano la presa sull'Iraq

Senza rivoluzione democratica in Iran non ci sarà pace in Medio Oriente

di Michael A. Ledeen
| 04 Dicembre 2010

Leggete questo. E piangete. Parla della triste storia di un professore iraniano – Vahid Ebrahimi – che ha attraversato il confine verso l’Iraq “libero” alla ricerca di asilo. Il professore è stato arrestato e gettato in una prigione irachena, all’interno della quale c’è un ufficio governativo iraniano. Così che sono i funzionari di Teheran a stabilire la sorte dei rifugiati iraniani in Iraq. (Faster, Please!)

Craxi, Clinton e Berlusconi

Sex Scandals and Double Standards

di Michael A. Ledeen
| 27 Novembre 2010

Molti anni fa, il Corriere della Sera ha pubblicato un editoriale su un importante uomo politico britannico che aveva visto la propria carriera rovinata per uno scandalo sessuale, l'ultimo di una lunga serie di scandali di questo genere in Gran Bretagna. Pensate, disse l'autore, gli inglesi ai più alti livelli della società erano immersi nel sesso fino al collo, mentre in Italia – la patria dei “Latin Lover” – non c’era stato uno scandalo sessuale decente forse per decenni. Citai quell’articolo nel 1983, quando il leader socialista Bettino Craxi divenne presidente del Consiglio. “Ora c’è una speranza”, scrissi. Finalmente erano finiti gli anni dei noiosi e asessuati democristiani e l’Italia aveva un premier degno dello stereotipo nazionale.... (Faster, Please!)

Un anno di Occidentale/"Mondo"

A Bagdad in carro armato: l'ultimo desiderio di Oriana Fallaci

di Michael A. Ledeen
| 11 Settembre 2010

Aveva un intuito sorprendente nel capire quel che rende unica l’America e, a differenza della maggior parte degli intellettuali europei, vi si trovava molto bene. L’attacco dell'11 settembre alla città di New York - la sua New York - la fece infuriare e forse la spaventò. Scrisse La rabbia e l’orgoglio, il celebre articolo sul «Corriere», e poi il libro, in uno stato di profonda emozione. Capiva bene noi americani e sapeva che la maggior parte dei suoi lettori non ci capiva. (Corriere della Sera)

Fatti e misfatti dall'Iran

Il regime mostra le sue crepe: il momento rivoluzionario continua

di Michael A. Ledeen
| 28 Agosto 2010

Il regime iraniano ama vantare la propria potenza militare, l’impatto internazionale e il suo controllo sulla situazione interna. Gran parte di tutto ciò è accettato dagli esperti stranieri, ma di fatto il regime si trova in difficoltà. I leader iraniani hanno perso legittimità agli occhi della gente, sono incapaci di gestire i numerosi problemi del paese, si trovano di fronte a un’opposizione in crescita e lottano apertamente gli uni contro gli altri.  (The Wall Street Journal)

Il ricordo di un amico americano

Francesco Cossiga: un grande spirito italiano

di Michael A. Ledeen
| 21 Agosto 2010

Ho avuto modo di conoscere piuttosto bene Cossiga, uno dei politici italiani più schietti e amati. Sono sicuro che oggi il dolore sia grande. Francesco ha agito bene, dimostrando buon carattere, grande spirito e serietà di pensiero. Di leader così non ce ne sono molti. (Faster, Please!)

Gli Stati Uniti e la rivoluzione democratica

4 Luglio, Buon Compleanno Mondo Moderno

di Michael A. Ledeen
| 04 Luglio 2010

Ecco cos’è il 4 luglio, il compleanno del mondo moderno. I firmatari della Dichiarazione sapevano che si trattava di un evento rivoluzionario e avevano ragione. Da allora, ondate e ondate di rivoluzioni democratiche hanno travolto il mondo. Così oggi, dobbiamo ricordare a noi stessi, alle nostre famiglie e ai nostri amici che siamo l’unico vero Paese rivoluzionario al mondo, e che dobbiamo continuare a combattere per il successo della rivoluzione democratica. (Faster, Please!)

Più regole per tutti

Con la riforma di Obama l'America si avvia verso una "mite tirannia"

di Michael A. Ledeen
| 29 Marzo 2010

Tocqueville l'aveva previsto: la democrazia negli Stati Uniti sarebbe crollata quando il popolo americano si fosse accontentato di servire il potere burocratico. Questa visione fosca sembra avverarsi con la riforma sanitaria di Obama.

Punto della situazione in Iran

La rivoluzione democratica non è morta, il regime non ha ancora vinto

di Michael A. Ledeen
| 27 Febbraio 2010

Stando a una gran quantità di “analisi specialistiche”, il Movimento Verde in Iran è stato completamente spazzato via e il regime ha ormai preso il pieno controllo degli eventi nel paese. In realtà, l'Iran continua a trovarsi in una fase di crisi rivoluzionaria, il cui esito sarà determinato dalle decisioni dell’uomo, molte delle quali sono imprevedibili. (Faster, Please!)

Libertà in Iran

Silvio Berlusconi, il più coraggioso dei leader occidentali

di Michael A. Ledeen
| 13 Febbraio 2010

 

Tra i vari leader occidentali, Silvio Berlusconi è stato l'unico ad avere il coraggio di affermare verità scomode e politicamente scorrette sul mondo di oggi, come sulla civiltà islamica, l'Iran e Israele. Per questo motivo, va considerato uno dei più grandi fenomeni politici del nostro tempo. (Pajamas TV)

Come aiutare la rivoluzione democratica in Iran

Obama tenda la mano all'Onda Verde e non al regime khomeinista

di Michael A. Ledeen
| 16 Gennaio 2010

Obama sta davvero valutando l’idea di dare aiuto ai dissidenti democratici iraniani? Sino a questo momento non si sono visti segnali di aiuto per gli oppositori del regime khomeinista, né tanto meno vi sono ragioni per pensare che una politica del genere sia in programma. (Faster, Please!)