ARTICOLI

Medio Oriente

Se l’Italia si getta nella rete islamista di Qatar e Iran, ma perde il mondo arabo moderato

di Souad Sbai
| 23 Novembre 2018

Lo sbarco, piuttosto rumoroso, del Qatar in Italia sta avendo più ampie ripercussioni che riguardano la politica estera italiana in Medio Oriente nel suo complesso. Il filo rosso del jihad che parte da Doha finirà per soffocare anche l’Italia?

L'islam italiano e la politica estera dei 'professori'

Perché Monti tace sulle barbarie anti-cristiane di Boko Haram in Nigeria?

di Souad Sbai
| 23 Giugno 2012

È un costume del tutto italiano. Organismi vuoti, senza rappresentanza ma annunciati con la più grande fanfara: la Consulta delle Religioni istituita dal Ministro Riccardi ne è ennesima dimostrazione. E poi che dire del silenzio dell'Italia sul fondamentalismo ammazza cristiani di Boko Haram in Nigeria? Assordante.

Contro l'estremismo, per l'autodeterminazione

Al 'politically correct' multiculturale, si preferisca l'Europa delle genti libere

di Souad Sbai
| 15 Giugno 2012

C’è un’Europa che non mi piace. Che mi spaventa. È quella dei banchieri, dei calcoli, del freddo ostruzionismo alla libertà degli individui. Ma c’è anche un’Europa che mi piace, di cui mi fido. È quella di chi si batte per la libertà. In questa Europa bella, vivace, ma storicamente di minoranza purtroppo, la parte del leone la fanno esponenti della società civile e politici, giovani e meno giovani, che arrivano spesso anche dai paesi arabi.

Una terra dove l’estremismo domina incontrastato

Mentre in Africa continua a scorrere sangue il mondo resta a guardare

di Souad Sbai
| 20 Aprile 2012

Terra africana bagnata dal sangue delle vittime dell’estremismo. Un anno fa, quando denunciammo che era in corso la guerra mondiale africana, nessuno ascoltò, chiosando semplicisticamente con una considerazione retrodatata alle guerre civili africane passate o ancora in corso. In cui i signori della guerra massacrano la popolazione per diamanti o soldi, e in cui l’elemento religioso è un contorno ma non una condizione sine qua non.

Chi è il nuovo ministro della famiglia

Il Marocco o della cappa dell'estremismo sulla primavera araba

di Souad Sbai
| 08 Gennaio 2012

Il Marocco, paese in corsa per il futuro, a livello economico, politico, strutturale e sociale, ha fatto da apripista con la riforma della Moudawana (diritto di famiglia) . Ma le ultime elezioni hanno scombinato tutto. Nascono trenta ministeri, di cui una sola donna. Beffa delle beffe, velata e incaricata di gestire il dicastero che si occupa di famiglia. Proprio lei che si è battuta per la chiusura del festival di Marrakech e che non sopporta strappi al suo islamismo ottuso e oscurantista.

Se dopo i dittatori arrivano gli islamisti

Nel mondo arabo siamo di nuovo al perverso inganno della liberazione

di Souad Sbai
| 06 Dicembre 2011

L’autunno egiziano. Lo descriveva, nel 1962, il premio Nobel egiziano Najib Mahfouz, capace come pochi di rappresentare la realtà in maniera realistica e concreta. Mahfouz scriveva della rivoluzione del 1952, che sprofondava l’Egitto in quel caos dei Sadat e dei Mubarak. Oggi Mahfouz viene definito un eretico dai salafiti. Siamo ormai all'inverno arabo.

Cronache dal Nord Africa

Il complotto francese per il ribaltone in Marocco

di Souad Sbai
| 17 Novembre 2011

Che ci fosse la mano francese, pesante, sporca e senza ritegno, in questo inverno estremista che ha contagiato il Nordafrica era evidente. Ma il soggiorno di Mohammed VI in Francia programmato per tutta la durata della tornata elettorale e forse anche oltre ci fa davvero preoccupare. E la cosa che nemmeno i media francesi, sempre attentissimi, parlino di questa vicenda è assai più preoccupante. (Tratto da Libero)

Le rivolte in Siria

Assad cadrà presto. Speriamo solo non per mano dei fratelli musulmani

di Souad Sbai
| 31 Ottobre 2011

Damasco non è più solo la capitale siriana, concentrato di storia e di cultura, ma anche e soprattutto il crocevia storiografico di due epoche: quella che si chiuderà a breve e quella che si aprirà domani. Stretta com’è fra Turchia, Iraq, Iran, Libano e Arabia Saudita, la terra degli Assad non poteva non divenire un passaggio obbligato per la rivoluzione araba, sempre meno 'primavera', e sempre più 'autunno'.

Una battaglia "silenziosa"

E' ora di dare voce ai moderati tunisini che lottano contro il salafismo

di Souad Sbai
| 18 Ottobre 2011

Domenica 16 ottobre ha avuto luogo a Tunisi una marcia dei liberali per la libertà di espressione ma soprattutto contro i salafiti e la loro volontà di occupare Tunisi militarmente, senza scrupoli a colpire tutti coloro che si oppongono al loro dominio materiale e immateriale della Tunisia. Perché questo silenzio sulle cose dei moderati? Perché questa volontà di emarginarne l’azione anche a livello mediatico?

Le mire sulla Primavera araba

Il mondo arabo non si faccia abbindolare da Erdogan "l'affabulatore"

di Souad Sbai
| 21 Settembre 2011

Ormai è chiaro come Erdogan stia cercando di mettere la sua ipoteca sulla Primavera araba (o almeno su ciò che ne emerso e rimasto). Ma cosa vuole veramente Erdogan? Semplice: una volta esplosa la crisi economica, proprio in quell’Europa alla quale aveva supplicato fino a ieri di aderire, ora il suo sguardo si volge a quel mondo arabo in cerca di una guida. L’aria da conquistatore l’ha assunta con grande disinvoltura, tanto da sembrare a proprio agio nelle vesti di “nuovo eroe” del mondo arabo.

Il provvedimento contro le discriminazioni femminili

Sul tema del burqa il Pd impari da Luciana Sgrena

di Souad Sbai
| 05 Agosto 2011

Il dibattito su burqa e niqab in Italia ha preso la solita e squallida piega politica, con una certa sinistra incapace di distinguerlo dall’antiberlusconismo che la anima dal profondo. Avrei voluto in Commissione, al posto di questi signori, Giuliana Sgrena, donna di sinistra che dopo l’approvazione del provvedimento è rimasta lucida, perché conosce il mondo dell’estremismo e ha trattato questo tema a viso scoperto.

L'illusione democratica

Dov'è finita la primavera araba?

di Souad Sbai
| 14 Luglio 2011

La primavera araba è al bivio che avevamo previsto come momento di non ritorno. Tunisia ed Egitto sono ormai nella morsa di chi chiede l’applicazione graduale della sharia e chi invece detta le regole per la transizione democratica. Non c’è da meravigliarsi visto che la menzogna ha fatto da base non solo alla guerra di Libia, ma anche e soprattutto al movomento tellurico che pareva voler portare la democrazia nei paesi arabi.

Crisi del multiculturalismo

Le culture non sono tutte uguali se non c'è rispetto dei diritti umani

di Souad Sbai
| 31 Maggio 2011

Parlare di diversità culturali e di migranti è un esercizio complesso su cui al giorno d’oggi necessariamente pesano gli sconvolgimenti del bacino mediterraneo e nordafricano in particolar modo. La cosiddetta “primavera araba”. Durante la conferenza dell’Unesco di Palermo, proprio sulle diversità culturali, ho avuto modo di ascoltare molte idee e altrettante visioni su questa tematica.

L'intervento

Chi tocca l'Islam muore ma in Italia non è ancora così

di Souad Sbai
| 19 Maggio 2011

Eravamo destinati a sentirle di ogni genere. Ma il Jihad By Court ancora ci mancava. Una pratica intimidatoria per zittire con querele chi denuncia con coraggio l’estremismo. Parlare di Fratelli Musulmani non è reato e nessuna corte potrà mai condannare una persona per aver accostato qualcuno alla loro organizzazione. (Tratto da Libero)

Non tradire i diritti umani

Mentre l'Occidente fa i suoi calcoli la Siria sta morendo

di Souad Sbai
| 12 Maggio 2011

La Comunità Internazionale sa perfettamente che in Siria l’esercito è fortissimo, e che quindi i massacri dei ribelli proseguiranno atroci e incontrastati. Eppure, gli  stessi Stati che in nome dei diritti umani sono corsi a bombardare la Libia, in questo caso non riescono a nascondere l'evidenza: un interesse ad attaccare il regime di Assad non c’è.

Strategia della tensione per bloccare le riforme

Le bombe di Marrakesh non fermeranno il Marocco democratico

di Souad Sbai
| 02 Maggio 2011

Il terribile e vile attentato di Marrakesh è un colpo inferto al Marocco che sta sperimentando, più di qualsiasi altro Paese del mondo musulmano, una serie di riforme democratiche. Ora converrà scoprire chi c'è dietro questa "strategia della tensione", ma in ogni caso il popolo marocchino non si fermerà nel percorso di saggezza e progresso che lo distingue in un mondo arabo sempre più scosso da contraddittori moti di rivolta.

"Come fa una donna a lavorare col niqab?"

In Francia c'è un imam che se la prende con l'islam radicale

di Souad Sbai
| 23 Aprile 2011

L'imam della Moschea di Drancy, Hassan Chalghoumi, ha commentato così la legge su burqa entrata in vigore in Francia una settimana fa: “Il niqab non è relativo alle libertà personali. Ci sono gruppi ben conosciuti dietro il niqab. Le donne normali, moderate, religiose non indossano il niqab. Certi movimenti spingono le donne a indossare il niqab, ma non è una questione individuale. Purtroppo siamo diventati una religione di estremismo, che nega le donne e i loro diritti".

Che succede oltre il mondo arabo

Sulla Libia cadono le bombe, sull'Iran cala un silenzio tombale

di Souad Sbai
| 23 Marzo 2011

Le bombe ormai stanno cadendo a grappoli sulla popolazione libica. E nessuno mi toglie dalla testa che è impossibile capire chi siano i lealisti e chi i ribelli. Qual è la motivazione di questa guerra? Una cosa però la so con certezza, ovvero che gli sciiti stanno giocando un ruolo non da poco in tutta questa vicenda delle rivolte nel mondo arabo; aiutati dall’Iran, sul quale ormai vige un silenzio tombale.

Non solo la crisi libica

Abbiamo chiuso gli occhi sulla guerra mondiale africana

di Souad Sbai
| 11 Marzo 2011

Costa d’Avorio, Congo, Sierra Leone. L’Africa sta per esplodere e qualcuno pare interessato solo ad entrare militarmente in Libia. C'è qualcosa che non quadra a Washington, un quadro su cui, colpevolmente, l'Occidente ha deciso di chiudere gli occhi.

La denuncia

Corrotto, misogino, amico dei talebani: Karzai è peggio di Ben Ali e Mubarak

di Souad Sbai
| 03 Marzo 2011

Spesso mi capita di soffermarmi a riflettere su certi processi storici e geopolitici. Nell’ultimo periodo mi è capitato molto spesso, visto il terremoto che ha colpito il Nordafrica. Alcuni raìs sono stati deposti, altri sono assediati, altri ancora non sanno quale destino li attende. Ma siamo così sicuri che questo crollo a effetto domino non abbia una matrice univoca, che decide chi far cadere e chi no? (tratto da Libero)