Luca (non verificato) said:

Era tutto stato spiegato e previsto dallo storico inglese - che lavora in Italia - Matthew Fforde nel suo libro "Desocializzazione. La crisi della postmodernità", pubblicato da Cantagalli nel 2005. Libro che piacque a diversi osservatori acuti e controcorrente, ma snobbato dai soliti "intellettuali cattolici adulti", per i quali veleggiamo verso "magnifiche sorti e progressive", mentre l'autore veniva trattato a pesci in faccia dal sistema universitario italiano (come al solito, del resto).