Eliseo Malorgio (non verificato) said:

Vi dirò in due parole come dovrebbe essere una banca di nuova concezione del tipo Cassa depositi e prestiti, per poter fare gli interessi sociali della comunità di un territorio.
Per prima cosa la banca dovrebbe essere un ente pubblico e non un ente privato. Infatti l'ente privato farà gli interessim dei proprietri della società, mentre il pubblico fa o dovrebbe fare gli interessi sociali della comunità.
La banca pubblica dovrebbe emettere una seconda moneta parallela all'euro: moneta spendibile e accettata soltanto all'interno tel territorio nazionale.
Gli assegni verrebbero eliminati e sostituiti con una moneta cartacea, con unità di valore per esempio di 1, 5, 10, 50 unità monetarie prendendo come base di valore, per esempio: un'ora di insegnamento di un professore di liceo..
La moneta cartacea parallela all'euro avrebbe una data di emissione e una di scadenza, diciamo trimestrale. alla fine di ogni trimestre dovrebbe asserne rinnovato il potere d'acquisto con applicazione ogni trimestre di una marca da bollo (acquistabile presso la banca pubblica) del valore del 2% del valor nominale o facciale della cedola; (deperimento annuale volontario dell' 8%).
Questo accorgimento, di importanza cruciale accelererà automaticamente il numero di scambi commerciali tra i cittadini, imprese commerciali, agricole e industriali della regione o nazionali.; e, come è noto la prosperità di una nazione o anche di una circoscrizione regionale o municipale, non è data dal possesso di metallo prezioso, come si pensava, ma dalla velocità di circolazione monetaria, ovvero dalla frequenza o dal numero di scambi per unità di tempo di ogni singola cedola.
Beninteso i dipendenti pubblici accetteranno il loro salario con la nuova moneta interna, e con la stessa sarebbe possibile pagare i tributi locali interni.
Una moneta così, cartacea, deperibile, non sarebbe una novità. L'esperimento ha importanti precedenti storici: nel 1931 in Germania in località Schwanenkirchen venne stampato il Wara a cura di un certo Herr Hebecker proprietario di una miniera di carbone, il quale, grazie alla nuova moneta mantenne aperta la miniera e pagò quasi per intero il salario dei suoi minatori e risollevando l'economia di quel villaggio.; il secondo esperimento ebbe luogo in località Wörgl nel 1932 nel Tirolo austriaco. Il sindaco (Burgmeister), certo Unterguggenberger, emise una moneta municipale cartacea in pezzatura di ! Shilling, 5 e 10 Shillings (moneta ufficiale austriaca). La cedola presentava 12 caselle mensili ogni mese il possessore di queste monete doveva apporre una marca da bollo di 1% del valor nominale o facciale.
Questa svalorizzazione volontaria, presentata come tributo a causa della crisi, (crisi nata una USA e estesa all'Europa centrale assolava i paesi facenti parte dell'antico Impero Austro ungarico, i quali avevano perduto la prima guerra mondiale. La nuova moneta fece accelerare enormemente la frequenza degli scambi e l'economia locale presentó IL MIRACOLO, seguendo i dettami consigliati dall' economista "eretico" malvisto dalle banche, Silvius Gesell.
La cittadina di 4500 abitanti eliminò la disoccupazione, fece il rimboschimento di una parte della montagna, costruirono sette kilometri di strade, rifecero le fognature, costruirono un ponte sul fiume Inn, che ancora si trova là, e costruirono un trampolino per sciatori, essendo Wörgl una stazione alpina.
Ma Mammona non dormiva e pose fine a quel successo economico dicendo che solo la Banca centrale austriaca aveva il diritto di "emettere moneta" ; e quindi fece ripiombare la cittadina nel mare di disperazione, disoccupazione e recessione e miseria in cui l'avevano gettata il sistema bancario
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