ARTICOLI

La reazione del Presidente della Regione

Chiodi: "Sul servizio idrico in Abruzzo bisogna cambiare musica"

di Valentina Faricelli
| 04 Aprile 2013

Gianni Chiodi, il presidente della Regione, non ci sta.  Lo scandalo della cattiva gestione del servizio idrico in Abruzzo deve essere affrontata. Montagne di debiti per un servizio inefficiente rappresentano un grave errore al quale deve essere posto rimedio.  E Chiodi vuole fare chiarezza, per questo  chiede subito un consiglio straordinario.

Niente energia fra i temi della campagna elettorale

"All'Italia serve una ENI dell'acqua"

Intervista a Giancarlo Elia Valori di Edoardo Ferrazzani
| 31 Gennaio 2013

Il nodo della politica energetica dell’Italia non è mai entrato in campagna elettorale eppure una riflessione sul binomio imprescindibile economia/energia darebbe slancio alla discussione pubblica sul futuro della Nazione. Ne parliamo in un lunga intervista con Giancarlo Elia Valori, grand commis d’Etat all’italiana, che appartiene a quella generazione di uomini e di donne che contribuirono a fare dell’Italia la quinta economia del mondo nella seconda metà del secolo scorso.

l'Occidentale Puglia

Nichi sarà pure "green", ma le sue bollette sono tra le più salate

di Vito Schepisi
| 27 Gennaio 2012

Vendola si presenta come il difensore dell’acqua pubblica e si vanta di aver portato la Puglia ai primi posti tra le regioni d’Italia per la produzione delle energie alternative. La Puglia, però, è anche tra le regioni in cui le tariffe dell’acqua e dell’energia elettrica sono tra le più care d’Italia, come anche i costi degli idrocarburi per trazione e per riscaldamento, gravati da accise regionali. Anche l’addizionale regionale sull’Irpef è da record per non parlare del ticket sanitario, che solo gli extracomunitari non pagano.

 

l'Occidentale Puglia

Referendum, tariffe, acqua: solo parole

di Michelangelo Borrillo
| 23 Gennaio 2012

In attesa che in futuro la nascita della «Abc» (Acqua bene comune) di Napoli possa sortire effetti benefici (per gli utenti) sulle bollette dell'acqua, in Puglia continuano a scorrere fiumi di parole, nonostante i risultati del referendum di giugno 2011, sostenuto dallo stesso Vendola. Chi ha votato «sì», si aspettava che le bollette si riducessero del 7%, subito. E invece nulla. (tratto da Il Corriere del Mezzogiorno)

l'Occidentale Abruzzo

L’acqua protagonista della “Settimana per l’Educazione allo Sviluppo Sostenibile”

di I. M.
| 03 Novembre 2011

E’ l’acqua la protagonista assoluta della sesta edizione della Settimana per l’Educazione allo Sviluppo Sostenibile, campagna mondiale ideata dall’Onu e coordinata dall’Unesco sotto l’Alto Patronato della presidenza della Repubblica. Nelle edizioni scorse si è parlato di energia, mutamenti climatici, rifiuti, città, cittadinanza e mobilità, quest’anno il tema scelto è “A come acqua” e si articolerà in una serie d’iniziative che si svolgeranno in piazze, scuole, teatri e parchi di tutta Italia, coinvolgendo il mondo delle istituzioni, delle associazioni, di scuola ed università, gli enti di ricerca e le agenzie ambientali.

l'Occidentale Molise

La diga di Chiauci è una grande risorsa per il Molise

di L. C.
| 18 Luglio 2011

Oltre a risolvere i problemi di carenza idrica nei centri del Vastese e del Basso Molise, fornirà acqua all’agricoltura e alle industrie. Consentirà anche di produrre energia elettrica, mentre il lago artificiale è destinato ad arricchire l’offerta turistica dell’Alto Molise. Queste, in sintesi, le enormi potenzialità offerte dalla diga di Chiauci, realizzata nel piccolo centro della provincia di Isernia, grazie al gioco di squadra tra Abruzzo e Molise.

l'Occidentale Puglia

L'acqua infiamma il confronto tra Emiliano e Vendola

di Alessandro Patella
| 07 Luglio 2011

Il sindaco e il governatore non perdono occasione per punzecchiarsi a vicenda. L’avevano fatto alle soglie delle elezioni regionali del 2010, quando entrambi aspiravano a candidarsi alla poltrona di presidente nella coalizione di centrosinistra, l’hanno fatto spesso negli ultimi anni su questioni di ogni tipo e lo stanno facendo in questi giorni a proposito dell’Acquedotto Pugliese e delle tariffe dell'acqua.

Il referendum è solo un ricordo

Le mani di Nichi sull'acqua

di Ronin
| 29 Giugno 2011

Il testo del secondo quesito referendario tra le altre cose prevedeva di abrogare "la remunerazione del capitale investito dai gestori". Un bel fiume di soldi, il 7% delle tariffe, la mano morta del capitale denunciata da ogni bravo compagno nei gazebo referendari. Ebbene: la remunerazione effettivamente è stata abrogata. Ma i pugliesi continueranno a pagarla. Grazie a Nichi Vendola, uno dei principali sponsor del voto popolare. 

l'Occidentale Puglia

Sul calo delle tariffe dell'acqua Vendola predica bene ma razzola male

di Margherita Movarelli
| 28 Giugno 2011

Nessun abbassamento delle tariffe dell'acqua in Puglia, nonostante il referendum abbia appena abrogato la norma che consentiva al gestore di ottenere profitti garantiti. Quando si parla dell'Acquedotto gestito dalla Regione proprio Vendola, che dell'utopismo ha fatto un marchio politico, si appella alla necessità di fare i conti con la realtà per giustificare una decisione in contrasto con i risultati del referendum che lui stesso ha promosso.

Poca chiarezza con i cittadini

La retorica di un voto

di Eugenia Roccella
| 15 Giugno 2011

Molti enti locali vivranno pesanti difficoltà dopo i referendum, e le ricadute graveranno sulle spalle e sulle tasche dei cittadini. Questo però non è stato raccontato agli elettori in modo adeguato, e si è lasciato spazio alla facile retorica dell’acqua come bene primario, che non poteva finire nelle mani dei cattivi e avidi privati. (Tratto da Il Tempo)

Libertà conquistata e antipolitica

Sul referendum il centrodestra non doveva lasciare libertà di voto

di Pietro De Marco
| 15 Giugno 2011

Con la votazione sul referendum abbiamo assistito al primato delle regole del gioco democratico: una partita con cui, tuttavia, i cittadini ne hanno messo in luce gli aspetti deteriori. Il risultato oggi celebrato è "la riconquistata libertà del cittadino" ma è, in realtà, l'espressione di un'irresponsabile anti-politica.

l'Occidentale Abruzzo

Di fronte alla mistificazione referendaria l'Abruzzo ha poco da esultare

di F. C.
| 14 Giugno 2011

L’affluenza alle urne in Abruzzo per il voto sul referendum è in linea con il dato nazionale: si è attestata al 57%. Quello a cui abbiamo assistito è stato un voto "di pancia", di protesta. Un voto strumentalizzato e mistificato. Ciò che le urne hanno dimostrato è che la politica ha perso il contatto con il Paese. Bisogna pertanto ragionare sugli errori commessi.

Dopo il referendum\2

Il voto sull'acqua cambierà tutto per non cambiare niente

di Leonardo Damiani
| 14 Giugno 2011

La prima considerazione sui referendum sull’acqua, pensando agli slogan utilizzati in campagna elettorale, è che gli Italiani hanno ribadito che l’acqua è un bene pubblico ed inalienabile. Rispetto a questa posizione si pensa che d’ora in poi a nessuno potrà venire in mente di vendere le risorse idriche nazionali. Gli scenari possibili sono tanti e solo un indovino potrebbe dipanare la matassa.

l'Occidentale Molise

Referendum, l'affluenza in Molise dimostra che il voto non è stato politico

di Giuseppe Lanese
| 13 Giugno 2011

Anche in Molise l’affluenza alle urne per i referendum è stata alta. Il 58,61% degli aventi diritto al voto ha espresso il proprio parere sui quattro quesiti: due sull'acqua, nucleare e legittimo impedimento. Un voto che, tuttavia, non può essere considerato politico, vista la tenuta del centrodestra molisano nella precedente tornata amministrativa.

Il Maldestro

Berlusconi non ha più tempo: cambi passo e rimetta in gioco il Pdl

di Gennaro Malgieri
| 13 Giugno 2011

La maggioranza degli italiani non vuole il nucleare, non vuole una migliore e più razionale gestione della rete idrica, non vuole che venga ripristinato l’istituto dell’immunità parlamentare. Bisogna prenderne atto. Nel contempo, si ha anche l’impressione che se non proprio nella stessa misura, gli elettori hanno mandato un messaggio ultimativo a Berlusconi, al suo governo, al centrodestra. Ma questo non vuol dire che deve staccare la spina e promuovere il proprio suicidio elettorale anticipando la fine della legislatura come vorrebbero le opposizioni.

Il voto da un punto di vista tecnico

"Sono poche le possibilità di raggiungere il quorum"

Intervista a Luigi Crespi di Danilo Montefiori
| 10 Giugno 2011

Il 12 e il 13 giugno prossimi si voteranno i  4 referendum abrogativi al centro di accese discussioni nel paese: due sui servizi idrici, uno sul nucleare e un altro sul legittimo impedimento. A poche ore dal voto ci si interroga sulla possibilità di raggiungere il quorum e sulle modalità di voto: ne abbiamo parlato con l'analista e sondaggista Luigi Crespi.

Non bisogna manipolare i referendum

Inganno è pensare che l'acqua di Stato non produca profitti a spese nostre

di Leonardo Damiani
| 08 Giugno 2011

Se è fuori di dubbio che l’acqua, in quanto bene primario, debba essere garantita a tutti a prescindere dal reddito, è anche vero che negare ai privati il diritto di gestire il servizio, traendone il legittimo guadagno, è contrario a qualsiasi principio di economia liberale e sembra essere un rigurgito di socialismo reale, secondo cui l’unico soggetto abilitato ad erogare servizi essenziali sia lo Stato.

Sul referendum del 12 e 13 giugno

Il referendum sull'acqua spiegato alla signora Gina (che paga la bolletta)

di Massimo Nicolazzi
| 07 Giugno 2011

Un quesito dei prossimi referendum si occupa di Sorella Acqua, ma solo della sua pulizia e distribuzione. Se voti sì, Sorella potrà solo viaggiare con mezzi pubblici e frequentare pubbliche toilettes. E saranno banditi mezzi (tubi) e toilettes (depuratori) a gestione o proprietà private. Se lo si riporta ai tempi delle Partecipazioni Statali, è come dire che se un bene è di tutti può volare solo con Alitalia. Chissà se è bene o male.

Un libro sul rapporto tra uomo e acqua

Il vero problema non è la scarsità idrica ma la cattiva gestione dell'acqua

di Costanza Gallo
| 06 Giugno 2011

Carlo Stagnaro ha detto che il referendum sull’acqua ha avuto il merito di far uscire in libreria molti testi interessanti. Tra questi, il libro di Charles Fishman La grande sete. L’era della scommessa sull’acqua. Pur proponendosi di parlare del rapporto che l’uomo ha con l’acqua, Fishman sfata molte leggende metropolitane riguardanti questa risorsa e propone una soluzione all’emergenza idrica, senza tralasciare una piccola lezioncina di microeconomia dell’acqua. (Tratto da Chicago Blog)

Sul referendum

Il buco nell’acqua

di Costanza Gallo
| 24 Maggio 2011

In Cile negli anni ’80 il governo diede agli agricoltori, alle imprese e agli enti locali la possibilità di avere diritti di proprietà sull’acqua delle aree in cui erano insediati. Fino ad allora nelle zone rurali solo il 27% della popolazione aveva accesso all’acqua potabile, oggi il 94%. Fredrik Segerfeldt in “Acqua in vendita? Come non sprecare le risorse idriche” illustra con schiettezza questo ed altri esempi di esperienze di “privatizzazione” nei paesi in via di sviluppo.