boko haram

L'odio contro le donne
di
Lorenza Formicola
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09 Gennaio 2017

Bring back our girls, "riportiamo indietro le nostre ragazze", si diceva delle centinaia di giovani donne rapite in Nigeria dai terroristi islamici di Boko Haram. Ma che fine hanno fatto e perché i media occidentali dimenticano cosa sta accadendo in quella parte dell'Africa?

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di
Redazione
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13 Ottobre 2016

Erano state portate via con altre 255 compagne mentre si trovavano nel dormitorio del liceo di Chibok, una cittadina del nord-est della Nigeria.

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di
Annalisa Guidi
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14 Agosto 2016

Una delle ragazze catturate nell'aprile del 2014 a Chobok chiede al governo di liberare i terroristi affinché il gruppo, in cambio, le rimetta in libertà.

Tutte le news
di
Raffaella Cantoni
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20 Maggio 2016
Libera unʼaltra delle studentesse rapite da Boko Haram due anni fa. Due giorni fa era stata trovata una prima ragazza: la giovane aveva con sé un bambino di quattro mesi.
Tutte le news
di
Annalisa Guidi
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19 Maggio 2016

Nei pressi del confine tra Nigeria e Camerun, è stata ritrovata una delle 219 ragazze rapite due anni fa da Boko Haram.

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di
Annalisa Guidi
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24 Aprile 2016
Ancora nuovo terrore e orrore in Nigeria. La guerra condotta da Boko Haram non si ferma.
Tutte le news
di
Stepan Chlynov
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14 Aprile 2016

Sarebbero vive alcune delle studentesse rapite dagli estremisti di Boko Haram in Nigeria esattamente due anni fa, il 14 aprile 2014. La Cnn ha mostrato un video, che propbabilmente risale allo scorso dicembre, di una mamma che mentre si avvicina a un computer riconosce sua figlia. 

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di
Marco De Palma
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25 Marzo 2016

Abubakar Shekau, leader del gruppo terrorista Boko Haram nella provincia dell’Africa occidentale dell’Isis, sarebbe tornato a parlare in un filmato apparso su Youtube dopo un’assenza durata circa un anno. 

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di
Bernardino Ferrero
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16 Marzo 2016

Due donne kamikaze ieri si sono fatte esplodere durante la preghiera del mattino in una moschea di Maiduguri, nel Nordest della Nigeria. Tragico il bilancio: 22 morti e decine feriti.

A rischio stabilità in Africa centrale
di
Roberto Santoro
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23 Gennaio 2015

Concentrati come siamo, e speriamo di esserlo davvero, sulla minaccia dell’Islamic State, non si parla abbastanza di un altro quadrante dove il fascismo islamico continua a imperversare, miete un numero imprecisato di vittime civili e fa strage di cristiani: la Nigeria, meglio, il nordest della Nigeria oppresso da Boko Haram.

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23 Gennaio 2015

"Di fronte alle stragi e all’orrore di Boko Haram e del terrorismo islamico che stanno minando la stabilità di tutto il centro Africa, il Parlamento italiano ha il dovere di esercitare tutte le proprie competenze e la propria moral suasion con il governo italiano, l’Unione europea e la comunità internazionale".

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02 Giugno 2014

Nigeria. Nuovo attacco bomba probabilmente per mano dei terroristi islamici di Boko Haram nella città di Mubi, in un bar dove la folla seguiva una partita di calcio. Le vittime dell'ordigno sarebbero almeno 40. Boko Haram per ora non ha rivendicato l'attacco. Obiettivo del gruppo terrorista passato alle cronache mondiali per il rapimento delle studentesse nigeriane è di imporre nello Stato africano un califfato islamico, estirpando dal Paese ogni presenza di cristiani.

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18 Maggio 2014

Nigeria, si tratta con Boko Haram. I terroristi islamici infatti sarebbero pronti a rilasciare una metà delle 200 ragazze rapite (perchè studiavano) in cambio della liberazione di alcuni membri del gruppo fondamentalista. A scriverlo è il Daily Telegraph, che cita fonti vicine ai terroristi. Boko Haram inizierebbe un rilascio graduale delle ragazze, mentre alcuni familiari e mogli dei miliziani uscirebbero dalla prigioni nigeriane.

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18 Maggio 2014

Il vertice di Parigi sulla Nigeria si conclude con una condanna unanime della comunità internazionale contro Boko Haram, con dichiarazioni al fulmicotone del presidente Hollande, e il presidente Goodlock Jonathan che ha fatto in tempo a partecipare al summit dopo aver disertato ieri la visita alla città delle studentesse rapite. Presenti anche i capi di stato di Camerun, Niger, Ciad e Benin. Hollande promette uno sforzo comune con Unione Europea e agli Stati Uniti ma specifica che la sua non è "una promessa che si traduce però con ulteriori contingenti francesi nella regione".

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17 Maggio 2014

 A Cannes la produttrice Salma Hayek-Pinault sventola un cartello con la scritta "Bring back our Girls"la campagna che sta spopolando sul web per la liberazione delle ragazze nigeriane rapite da Boko Haram. Salma ha agitato il cartello sul red carpet del cinema francese, vetrina mondiale, mentre a Parigi il presente Hollande ospitava il nigeriano Goodluck Jonathan e altri capi di stato africano per "dichiarare guerra a Boko Haram". Ma per per adesso ne' i selfie su Twitter di Michelle Obama ne' le belle parole sentite al summit di Parigi sembrano condurre a una liberazione delle 200 studentesse rapite e costrette a convertirsi all'Islam.

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16 Maggio 2014

Il controverso e stravagante presidente della Nigeria, Goodluck Jonathan, ha cancellato la visita prevista a Chibok, la città natale delle 200 studentesse rapite dai terroristi islamici di Boko Haram. La visita è stata improvvisamente cancellata dal Governo. Nei giorni scorsi il presidente Jonathan aveva fatto sapere di voler collaborare a livello internazionale nel contrasto a Boko Haram partecipando al prossimo summit di Parigi, ringraziando chi in tutto il mondo si era mobilitato - fino alla first lady americana Michelle Obama - per ripotare a casa le ragazze.

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13 Maggio 2014

Il gruppo terrorista Boko Haram rivendica in un video il rapimento delle 200 ragazze studentesse avvenuto nel Nord della Nigeria. Nel video si vedono le ragazza ricoperte dall'hijab, un velo fino ai piedi e il volto scoperto, mentre il capo degli islamisti, Abubakar Shekau, afferma che le giovani si sono convertite all'Islam. Per la loro liberazione, il terrorista chiede il rilascio dei detenuti di Boko Haram nelle prigioni della Nigeria. Boko Haram aveva minacciato di vendere le ragazze rapite come schiave. Intanto va avanti la campagna virale "Bring back our girls", l'hashtag lanciato dalla attivista pakistana Malala e dalla first lady americana Michelle Obama.

L'uovo di colomba
di
Joe Galt
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11 Maggio 2014

La first lady americana Michelle Obama ha promesso fuoco e fiamme per liberare le 200 studentesse che in Nigeria sono state rapite dai terroristi islamici di Boko Haram, che pare vorrebbero vendere le malacapitate come schiave. "Barack ha dato disposizioni al nostro governo per sostenere il governo nigeriano nel trovare le ragazze e riportarle a casa", ha detto Michelle. Ma qualcosa non ci convince.

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09 Maggio 2014

L'attivista pakistana Malala Yousafzai lancia l'hashtag #BringBackOurGirls, dedicato alle studentesse nigeriane rapite dai terroristi islamici di Boko Haram, che vogliono l'introduzione della sharia nel grande stato africano. Subito scatta una campagna mondiale sui social network e c'è una rincorsa al "selfie" con lo slogan lanciato da Malala. Lo riprende la first lady americana Barack Obama, in Italia non mancano attrici e volti noti che s'indignano e twittano. Tutto bene, tutto molto bello e moderno. Viene da chiedersi però come si pensa di bloccare Boko Haram al di là di Twitter.

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09 Maggio 2014

 Le madri delle studentesse rapite in Nigeria dal gruppo terrorista Boko Haram, 200 ragazze sequestrate perché studiavano, hanno manifestato nella scuola di Chibok dove le loro figlie sono state rapite. Il mondo sembra mobilitarsi sulla vicenda che ha dell'incredibile solo per chi non conosce il fondamentalismo islamico e la sua paura delle donne e della istruzione. Il presidente della Nigeria Goodluck Johnathan ringrazia la comunità internazionale per l'impegno mostrato, l'attivista pakistana Malala e la first lady Michelle Obama lanciano selfie di indignazione, ma la condanna arriva anche dal mondo musulmano: dalla università egiziana di Al Azhar agli ulema del consiglio internazionale tutti chiedono la liberazione delle studentesse.