ARTICOLI

Il Pd non è ancora nato e ha già perso

di Claudia Passa
| 29 Maggio 2007


Per tutta la campagna elettorale hanno minimizzato preventivamente il risultato derubricando le elezioni amministrative a mere “questioni locali”. Ieri, durante lo stillicidio degli scrutini, hanno provato a tenere botta parlando di una “questione settentrionale”. Oggi, con in mano i risultati definitivi, nessuno a sinistra può più negare l’evidenza. La notte dei lunghi coltelli nell’Unione è iniziata ufficialmente e il dito è già puntato contro il Partito democratico.

Il Nord sfratta Prodi

di Claudia Passa
| 28 Maggio 2007


Verona come Palermo, se non meglio. Un plebiscito a Reggio Calabria, una vittoria netta nelle province di Como, Varese e Vercelli, un buon vantaggio anche al comune di Parma dove però sembra profilarsi il ballottaggio. L’Unione tiene a Genova e potrebbe strappare al centrodestra i comuni di L’Aquila e Taranto. La CdL è in rimonta di almeno quattro punti percentuali anche laddove è il centrosinistra a strappare il risultato. E il “preavviso di sfratto” al governo Prodi è sempre più a portata di mano.

Qualche considerazione prima dei risultati

di Vito Schepisi
| 28 Maggio 2007

Questa mattina ci siamo levati con un senso di angoscia. Alcuni di noi sono andati a riposare la sera scorsa con una speranza riposta. Ha preso infatti un po’ tutti in serata quell’idea positiva del buon senso e quindi della convinzione che anche coloro che hanno in antipatia Berlusconi, un po' per la sua ricchezza, per i suoi modi da alcuni considerati un po’ frivoli, più che per la sua politica concorrano a respingere il malgoverno di Prodi. Alcuni che ritengono che questi sia un ostacolo all' ammodernamento del Paese e che si oppongono alla restaurazione e la secolarizzazione delle stagnanti ingiustizie del Paese che gli sottraggano il loro voto. La speranza che tanti, tantissimi, presi da un impeto di profonda delusione e di voglia di riscatto, abbiano o stiano ponendo nell’urna voti di sfiducia per Prodi ed i suoi uomini ci ha coinvolti per un piacevole momento in un entusiasmo che si auspica non prematuro e non mal riposto.

Gli italiani al voto. E l'Unione trema

di Claudia Passa
| 26 Maggio 2007


Saranno dodici milioni gli italiani che tra oggi e domani si recheranno alle urne per eleggere i propri rappresentanti locali. I sondaggi e l’aria che si respira nel Paese fanno tremare il governo. Gli occhi sono puntati su Verona, Genova e il Lazio. La consapevolezza del potenziale tellurico di questa tornata amministrativa nel centrodestra è altissima ma è ben presente anche fra le file dell’Unione. Anche se fa finta di non sentire.

Tanto rumore per Luca

di Angelo Mellone
| 25 Maggio 2007

LCDM scenderà in politica? Benissimo. Ha davanti tre strade. La prima è quella di accasarsi in qualche forza politica già presente sul mercato. La seconda quella di provare a candidarsi come leader di una coalizione neocentrista. La terza strada è la più complicata, ma sarebbe divertente: LCDM si fa la sua forza politica. Ma Silvio Berlusconi, fresco di Champions, non pare molto preoccupato.

La Brambilla non c'entra, ora serve il partito unico

di Maurizio Griffo
| 25 Maggio 2007


L'articolo di Quagliariello mi pare colga la sostanza politica del problema "Brambilla" e ponga a Forza Italia obiettivi precisi. Tuttavia, credo che per una discussione esauriente occorra svolgere una considerazione più ampia, rivolta cioè non a un partito ma all’intero sistema politico.

Almeno la Brambilla ha il merito di volerci provare

di Alberto Mingardi
| 23 Maggio 2007

Gaetano Quagliariello ha scritto, su Michela Vittoria Brambilla, cose molto sagge. Distanti sia dalla passione assieme post e neo berlusconiana, che ha travolto gli sponsor dell’arrampicata della Brambilla su su fino al vertice della piramide del centrodestra, sia dal finto scandalo inscenato dai suoi nemici, che contro donna Michela hanno messo in campo l’argomento, un po’ ridicolo in un partito/antipartito come Forza Italia, del primato dei leader prodotti dalla politica su quelli paracadutati dalla società civile.

Luci e ombre del successo elettorale

di Diego Randazzo
| 15 Maggio 2007

Il risultato elettorale registrato ieri in Sicilia è ancora una volta soddisfacente: la regione si riconferma feudo tra i più fedeli alla coalizione di centrodestra, e può davvero segnare la ripartenza anche sul piano nazionale. Ma c’è più di qualche nota stonata in questa sinfonia di vittoria. Se guardiamo bene le cifre complessive, notiamo un leggero decremento dei voti a favore della Cdl. L’elettorato siciliano è conservatore per costituzione e piuttosto che votare a sinistra preferisce sempre, in caso di malcontento, disertare le urne. Questa volta invece i voti mancati allo schieramento di centrodestra sono andati in buona parte alle sinistre.

Quello che Sarkò dice al centro-destra italiano

di Giancarlo Loquenzi
| 08 Maggio 2007


Benoit Tessier/Reuters

La vittoria di Sarkozy in Francia parla al centro-destra italiano così come la sconfitta della Royal parla al centro-sinistra. Non si tratta di  cercare analogie o similitudini, perché il gioco a trovare quelle che più convengono è iniziato da un po’ ed è già stucchevole. Si tratta piuttosto di fare una riflessione seria e di prospettiva. La Cdl è molto meglio attrezzata oggi a seguire la via post-ideologica e di valori scelta da Sarkò. Basterebbe che Berlusconi, Fini, Casini e Bossi...

Il berlusconismo nella storia della Repubblica: continuità e discontinuità

di Gaetano Quagliariello
| 25 Gennaio 2007

Relazione di Gaetano Quagliariello al Convegno Identità e futuro promosso dalla Fondazione Liberal