ARTICOLI

Riaprire i centri di identificazione ed espulsione

Immigrazione: Sì ai Cie per chi delinque

di Carlo Giovanardi
| 10 Gennaio 2017

Riaprire o no i CIE? La risposta varia a seconda che si voglia affrontare la questione epocale della immigrazione con cultura di Governo o solo facendo demagogia.

Parla il ministro dell'interno

Alfano su sicurezza e immigrazione. Efficienza ed espulsioni rapide

di Elena de Giorgio
| 25 Marzo 2014

Immigrazione e sicurezza, riduzione dei tempi di permanenza nei Cie e spending review, sono i capitoli di estrema importanza che il ministro dell'interno Alfano affronta oggi durante un incontro con i prefetti del Lazio.

Tutte le News

Le bocche cucite dei marocchini. Campidoglio: "Cie vergogna indegna"

di Bernardino Ferrero
| 26 Gennaio 2014

Tredici marocchini si sono cuciti la bocca nel Cie di Ponte Galeria a Roma e hanno annunciato che faranno uno sciopero della fame, com'era già accaduto il mese scorso. Gli immigrati erano arrivati nel Cie da Lampedusa. Secondo il direttore del centro, la protesta nasce dal "protrarsi della loro permanenza" nella struttura, raccontando storie di altri immigrati che sono usciti prima di loro in altri punti dell'Italia. Nelle scorse settimane, parlamentari del Pd come Luigi Manconi avevano sollevato il problema dei Cie, dopo il video degli stranieri e delle "docce all'aperto" a Lampedusa. Il deputato del Pd Khalid Chaouki si era rinchiuso nel centro di Lampedusa per protesta.

Finis Europae/ 8

Bossi-Fini, basta slogan ed entriamo nel merito

di Roberto Santoro
| 08 Gennaio 2014

Si possono ridurre i tempi di permanenza nei Cie a patto di rafforzare le espulsioni. Ma evocare l'abrogazione del reato di clandestinità è tempo perso.

Tutte le news

Kyenge serve alla mensa ma è competizione nel Pd

di Marco De Palma
| 26 Dicembre 2013

Ieri il ministro Cecile Kyenge ha servito il pranzo di Natale agli ospiti del Centro Astalli. L'iniziativa era già stata annunciata, è senza dubbio encomiabile ma va inquadrata nella competizione che si è aperta nel Pd in questi giorni dopo il video choc nel Cie di Lampedusa, il reset dei vertici della struttura, le bocche cucite per protesta a Ponte Galeria.

Trasferiti in 196, Cda svuotato

Natale a Lampedusa tra immigrati e domande senza risposta

di Bernardino Ferrero
| 25 Dicembre 2013

196 immigrati sono stati trasferiti dal centro di accoglienza di Lampedusa. Sappiamo che nel corso degli ultimi anni dal centro sull'isola siciliana sono transitati sia illegali che richiedenti asilo. Nel caso dei primi, cioè le persone che dovrebbero essere espulse o allontanate dal nostro Paese, benvenga la discussione sulla riduzione dei tempi di permanenza nelle strutture di identificazione e accoglienza.

Finis Europae/ 7

Ma i Cie non sono "lager"

di Roberto Santoro
| 24 Dicembre 2013

La "doccia disinfestante" a cui sono stati sottoposti gli immigrati nel centro di Lampedusa ha riaperto la polemica sui Cie e in generale sul sistema della accoglienza. Il ministro Alfano nella sua informativa alla Camera ha indicato le responsabilità e tratto le adeguate conseguenze. Restano alcune domande legate per esempio alla propaganda che si nasconde dietro l'equazione Cie uguale lager.

L'uovo di colomba

Le 96 ore di Khalid Chaouki

di Marco De Palma
| 23 Dicembre 2013

Il deputato del Pd Khalid Chaouki si è rinchiuso nel Cie di Lampedusa, protestando contro le indegne condizioni di vita nel centro e dicendo che nessuno degli immigrati presenti dovrebbe trovarsi lì perché non ci si può restare più di 96 ore.

Europa avvocato dell'Africa

Kyenge-Bonino, pensiamo all'Africa invece che alla cittadinanza

di Roberto Santoro
| 04 Maggio 2013

Si sta facendo un gran baccano intorno alla ministra per l'integrazione Kyenge e siamo passati dagli insulti xenofobi al trionfo del politically correct, con lei che si difende: "Sono nera, non 'di colore'!". Kyenge annuncia di voler portare in parlamento un provvedimento sullo "ius soli" ma  probabilmente i temi della cittadinanza saranno al secondo posto nel programma del Governo e la nomina voluta dal Pd odora un po' di "tokenismo". Insomma, la polemica e le barricate e le dichiarazioni di solidarietà degli ultimi giorni sono pulviscoli di campagna elettorale arroventati dal solito Borghezio. E allora, per una volta, visto che abbiamo il primo ministro nero della Storia, perché non provare a volare alto, pensando a un grande piano per l'Africa?