ARTICOLI

Testamento biologico, tutti ne parlano tranne il Parlamento

di Salvatore Dama
| 04 Aprile 2007

Se ne parla tanto sui giornali, ma pochissimo, in Parlamento. Il tema del testamento biologico anima i dibattiti interreligiosi, allarma la Cei, fa litigare politici di destra e sinistra. Solo sulle agenzie di stampa, però. Perché in Senato dallo scorso 7 febbraio tutto è fermo.

Lettera al Cardinale Martini

di Carlo Meroni
| 23 Gennaio 2007

Illustrissimo e Pregiatissimo
Cardinale Carlo Maria Martini
Vescovo emerito
Cardinale di Santa Romana Chiesa del titolo di Santa Cecilia
Arcivescovo di Milano 1980-2002

Chi Le scrive è un uomo che con Lei ha molti punti in contatto. Innanzitutto appartengo alla diocesi di cui Lei è stato a... (segue)

Sulla lettera del Cardinal Martini

di Gaetano Quagliariello
| 22 Gennaio 2007

L'osanna intonato dalla sinistra a commento dell'articolo del Cardinal Martini è patetico. L'esigenza di distinguere tra eutanasia, dichiarazione preventiva di volontà e accanimento terapeutico è, infatti, tanto essenziale quanto condivisibile. Ma ci si deve chiedere: nei giorni del "caso Welby" chi ha cercato...

Sulla lettera del Cardinal Martini

di Alfredo Mantovano
| 22 Gennaio 2007

La lettera del Card. Martini pubblicata sul Sole 24 Ore è sottoscrivibile da ogni persona di buon senso quando, esprimendosi in termini generali, prende le distanze sia dall’accanimento terapeutico che dall’eutanasia. È discutibile quando sembra proporre la lettura di un fatto, come il “caso Welby&rdq... (segue)

Io, Welby e la morte

di Carlo Maria Martini
| 21 Gennaio 2007

Con la festa dell'Epifania 2007 sono entrato nel ventisettesimo anno di episcopato e sto per entrare, a Dio piacendo, anche nell'ottantesimo anno di età. Pur essendo vissuto in un periodo storico tanto travagliato (si pensi alla Seconda guerra mondiale, al Concilio e postconcilio, al terrorismo eccetera), non posso non guardare con gr... (segue)

No alla morte di stato

di Gaetano Quagliariello
| 20 Dicembre 2006

Per il Presidente onorario del Comitato Bioetico Francesco D'Agostino, il caso Welby non ha ragione d'essere. Ha autorevolmente chiarito come a Piergiorgio Welby, così come ad ogni altro ammalato, spetti il diritto costituzionalmente riconosciuto di rifiutare una cura allor quando la si ritenga non più idonea e, per questo, ine... (segue)

Il diritto a lasciarsi morire

di Maurizio Barbuto
| 13 Dicembre 2006

La libertà di scelta, la libertà del malato di accettare o rinunciare alle cure quando è cosciente, è un diritto sancito dalla Costituzione. In Italia, la legge vieta di attuare forme di accanimento terapeutico e sancisce il diritto che il paziente ha la libertà di chiedere la sospensione delle cure.

Il coraggio di soffrire

di Carlo Meroni
| 22 Novembre 2006

Il dibattito sull’interruzione volontaria della vita (…chiamiamo le cose con il loro nome, per carità…altro che “buona morte”) non è certo venuto a galla grazie a Terry Schiavo o Piergiorgio Welby. Costoro non sono altro che dei veri e propri Santi, anche senza stare sul calendario, che proprio c... (segue)

L'ideologia della morte

di Gaetano Quagliariello
| 22 Novembre 2006

Al tempo delle ideologie, quando c'era da scegliere quale bibita bere o si litigava con la fidanzata, si soleva dire: il problema è politico. In seguito, con il riflusso, i territori della politicità grazie al cielo si sono ristretti. Ma da ultimo si sta verificando un fenomeno imprevisto: questioni che inerivano prevalentement... (segue)

Eutanasia: perché adesso?

di Diego Randazzo
| 22 Novembre 2006

Concordo pienamente con il sen. Mantovano sulla pessima partenza del dibattito sulla Eutanasia. L’ennesima, falsa contrapposizione tra credenti e non credenti, laici e cattolici, ha il perverso effetto di sviare completamente dalla questione:  e facilita l’approdo a soluzioni del tutto erronee sia in merito al metodo di dis... (segue)

Un dibattito partito male

di Alfredo Mantovano
| 06 Novembre 2006

Davvero la questione eutanasia chiama in causa il rapporto fra credenti e non credenti? Davvero costituisce un nuovo terreno di scontro-confronto-dialogo in cui, come ben sintetizza Giancarlo Loquenzi – per esorcizzare certi automatismi –, i “laici” reclamano diritti e i “cattolici” esercitano l’inte... (segue)

Qualche idea sulla buona morte

di Giancarlo Loquenzi
| 16 Ottobre 2006

Contribuire a fondare un rapporto nuovo e fruttuoso tra credenti e non credenti comporta anche avere idee nuove su problemi antichi senza farsi prendere dalla pigrizia e dall’effetto rassicurante di schemi già percorsi.