ARTICOLI

Non è una novità

Macerata, quando fa comodo nascondere tutto dietro al "pericolo fascista"

di Assuntina Morresi
| 12 Febbraio 2018

Invece di aprire gli occhi e cominciare a guardare il fiume di droga che invade le nostre città e avvelena tanti giovani, il fallimento totale della cosiddetta “accoglienza” degli immigrati, l'esigenza di sicurezza minima da parte dei cittadini, che si fa? Una manifestazione contro il fascismo!

Giorno di Festa

Allarme son fascisti! Ma no, sono islamisti. Beh, allora...

di Lodovico Festa
| 12 Gennaio 2018

Rispondendo alla Comunità ebraica che gli chiedeva di esprimersi contro una manifestazione di musulmani ricca di truculenti slogan antiebraici, Beppe Sala sfodera tutta la sua mediocre retorica e riesce a non citare mai il radicalismo islamico, una realtà ben più pericolosa di Forza Nuova o Casa Pound.

Giorno di Festa

L'idiozia di chi gioca con i simboli di un tragico passato

di Lodovico Festa
| 18 Dicembre 2017

Invece di dire stupidaggini sul ritorno del nazismo, non sarebbe opportuno punire gli imbecilli che usano le foto di Anna Frank per scherno dei tifosi avversari, i giovinastri che turbano un’associazione di volontariato, i teppisti mascherati che assediano la Repubblica? 

Logica illiberale soggiacente

L’onda nera, quando l’antifascismo retorico diventa strumento di lotta politica

di Renato Tamburrini
| 06 Dicembre 2017

Occorre guardare con occhio diffidente l’enfasi sull’onda nera e il compulsivo rincorrersi di proposte di censura, regolamenti e leggi dal sapore liberticida.

Tutte le news

Messa per Mussolini e saluto al Duce, indaga la Digos

di Marco De Palma
| 01 Maggio 2016

Polemiche a Catania per la messa in onore di Benito Mussolini. Gli agenti della Digos stanno esaminando le immagini filmate nella chiesa, che si trova nella centrale via Umberto, a Catania, durante la celebrazione dello scorso 28 aprile per ricordare il Duce, morto nel 1945.

Da Giovene a Fenoglio

Il 25 Aprile dei "Partigiani Blu"

di Roberto Santoro
| 25 Aprile 2016

Il 25 Aprile del 1945 le truppe americane liberano Milano e Torino, mentre scoppia l’insurrezione contro le forze occupanti a Genova. Il Fascismo è caduto, la Seconda Guerra mondiale è agli sgoccioli, l’Italia ha avuto la sua "Gettysburg".

Tutte le News

Renzi, partigiani furono esempio. Ma per il Cav. non è il 25 luglio

di Ronin
| 11 Agosto 2013

Nell'anelito resistenziale renziano si sente l'eco dell'editoriale di Eugenio Scalfari, la sentenza contro Berlusconi che diventa un nuovo 25 luglio del '43, quando il Duce venne sfiduciato dal Gran Consiglio del Fascismo. Scalfari però deve aver perso la memoria, e con lui, se crederà a questi paragoni eccentrici, il giovane Renzi. Di 25 Luglio contro il Cav., infatti, ce ne sono stati tanti, ma non è mai successo niente.

Dal '94 al 2013

L'Italia del '94 e quella di oggi

di Tosca Cantini
| 02 Agosto 2013

Anche quelle procure che negli anni hanno perseguito e condannato in una infinità di processi Silvio Berlusconi possono rientrare in quella idea di "egemonia" fiore all'occhiello della sinistra italiana dagli anni Cinquanta. Ma nel 2013 ha ancora senso parlare di egemonia culturale di una ideologia politica? Leggi l'articolo

Tante care cose

Priebke, 100 anni di un assassino. Veneziani: "Non è male assoluto"

di Costantino Pistilli
| 29 Luglio 2013

Il ritratto di Erich Priebke offerto oggi su Il Giornale dallo scrittore Marcello Veneziani è fastidiosamente nauseante. Priebke è un criminale che ha partecipato all’uccisione di 335 civili – e chissà quanti altri – e il quadretto del "povero vecchio" fatto dal giornalista odora di nostalgia per altrettanto vecchi "ismi" che fortunatamente ci siamo lasciati alle spalle.

Bussole

In Italia non c'è mai stata una Guerra civile

di Daniela Coli
| 18 Maggio 2013

Perché da noi, dove non c'è stata una reale guerra civile, la guerra civile è diventata la metafora preferita per descrivere la vita politica italiana da quasi settant’anni? Perché il paese è sempre pronto a dividersi, a detestarsi, e perché il berlusconismo è diventato sinonimo di fascismo, the devil, come dice qualche corrispondente inglese e americano che legge troppo Repubblica?

Per capire come la pensa il Cav. rileggersi il discorso di Onna

Berlusconi contro le Leggi razziali ma su Mussolini scoppia la polemica (e fioccano le strumentalizzazioni)

di Marco De Palma
| 27 Gennaio 2013

Il Cav. va a Milano per ricordare l’Olocausto, dice che “le leggi razziali furono la peggiore colpa di Mussolini” e che una vicenda del genere “non si deve ripetere”. Spiega che “Solamente nei panni dei deportati si può capire quali vertici di tragedia e disperazione raggiunsero”. Ma aggiunge che “Per tante altre cose Mussolini aveva fatto bene”. Ed è polemica.

Dagli anni '60 ad oggi

Meriti e limiti del pensiero di de Benoist, oltre il pregiudizio di destra e sinistra

di Luca Negri
| 09 Settembre 2012

I fondamenti filosofici e pragmatici dell’attuale liberaldemocrazia occidentale hanno un fiero avversario, un prezioso critico nel saggista francese Alain de Benoist. Nome sconosciuto al grande pubblico italiano, famigerato per alcuni pigri intellettuali di sinistra, anche d’oltralpe, che non gli perdonano il passato schierato a destra. Ma dai quei tempi sono successe molte cose, nella storia politica del mondo e nel pensiero di Alain de Benoist

Controtendenza

Il fascismo antifascista. Perché non mi piace il 25 Aprile

di Dino Cofrancesco
| 25 Aprile 2012

Il 25 Aprile non dice nulla al tuo cuore, non fa vibrare le corde della tua anima di cittadino onesto e responsabile? Peggio per te! Pensa quello che vuoi ma, davanti alle sacre insegne della Nazione o della Classe, devi toglierti il cappello.

Il meglio de l'Occidentale Cultura

(Manfredi) Borsellino vs Sgarbi. Un episodio gravissimo da non sottovalutare

di Dino Cofrancesco
| 25 Marzo 2012

Se quanto riporta Vittorio Sgarbi nell’articolo pubblicato il 22 scorso sul ‘Giornale’ - Il caso Lo scontro tra Sgarbi e gli eredi del giudice. Se Borsellino (figlio) mi manda la polizia contro - è vero, il ‘regime’ che i radicali denunciano da quarant’anni, a forza di venire evocato, è arrivato sul serio e non con la divisa delle Guardie Svizzere, recanti censure della CEI, ma con quella della Polizia di Stato «smilitarizzata»!

Unanimismo vs pluralismo

Cos'hanno in comune Marx, Nietzsche, Heidegger, Lukàcs e Spengler?

di Michele Marsonet
| 12 Febbraio 2012

Fino a che punto nazismo e comunismo possono essere considerati ideologie contrapposte e alternative? La domanda nasconde molte insidie, e parecchi sono i pensatori che l’hanno formulata. Eppure, ogni volta che si tocca l’argomento, agli esponenti della sinistra saltano i nervi. Il quesito, invece, è tutt’altro che peregrino e va preso sul serio.

Lettere ciociare

Non è accettabile che un defeliciano latri contro il ‘fascista’ Giampaolo Pansa

di Dino Cofrancesco
| 31 Gennaio 2012

Sull’ultimo numero della ‘Rivista di Politica’ lo storico Mauro Canali, pubblica un lungo saggio "Il revisionismo storico e i suoi critici" in cui sostiene è che «le logore e ormai sconfitte argomentazioni contro De Felice» hanno preso «lo spunto da alcuni discutibilissimi pamphlet di Giampaolo Pansa, una mistura sgradevole di giornalismo scandalistico, ispirati a un sfrontata e anti-storica rivalutazione delle ragioni del fascismo». Di fronte ad affermazioni di tal genere non si può non rispondere.

Dite la vostra: che futuro ci aspetta?

La fine dell'Italia (secondo Foreign Policy)

di David Gilmour
| 22 Novembre 2011

"Se per l’Italia c’è ancora un futuro come nazione unitaria dopo questa crisi, dovrà riconoscere la realtà di una nascita travagliata e costruire un nuovo modello politico che tenga conto del suo millenario regionalismo". Pubblichiamo un saggio di Foreign Policy, intitolato "The End of Italy". Nei prossimi giorni affideremo agli storici che collaborano con l'Occidentale il compito di commentare questa (discutibile) ricostruzione dei nostri 150 anni. Aspettiamo i vostri commenti.

Il pamphlet dell'arcitaliano edito da Adelphi

Quando Malaparte pensava alla tecnica dei colpi di Stato

di Luca Negri
| 23 Ottobre 2011

Curzio Malaparte è stato non solo uno dei più grandi scrittori italiani del Novecento, nonostante le antologie scolastiche non lo segnalino mai come tale, ma anche uno straordinario testimone e sismografo della storia e della politica europee del secolo scorso. Ha visto di tutto ed è stato un po’ tutto: un coacervo di contraddizioni che ci fa venire il mente il famoso verso di Walt Whitman su quanto il contraddirsi sia segno del poter comprender molto, dunque dell’esser grandi.

Elogio dell'intellettuale disorganico

Il dolce naufragio della letteratura italiana tra fascismo e dopoguerra

di Luca Negri
| 17 Luglio 2011

Non è più tempo di intellettuali organici, per fortuna. Certo a sinistra qualcuno si è lamentato per l’impegno troppo tiepido degli scrittori nel contrastare il preteso regime berlusconiano; mentre il centrodestra non ha mai investito granché nella “lotta delle idee” (e i risultati sono sotto gli occhi di tutti…). Eppure anche nei momenti più gravi della nostra storia nazionale, fascismo, seconda guerra mondiale, ricostruzione - in cui più sembrava forte il mito della letteratura engage -, ci sono stati fior di intellettuali dediti al disimpegno e all'osservare da lontano il naufragio dell'Italia.

Un bel libro di Alessandra Tarquini

Ci spiace per gli antifascisti immaginari ma la cultura fascista è esistita

di Claudio Siniscalchi
| 10 Luglio 2011

Il fascismo attrasse come una potente calamita molti intellettuali. Si presentava quale nuovo modello di modernità in grado di porre un argine alla decadenza innanzitutto nazionale, e più in generale europea. Ormai una larga fetta di studiosi del fascismo accetta questa idea. La vecchia tesi alla Bobbio del fascismo privo di cultura e dunque privo di ideologia è diventata un ferro vecchio, inutilizzabile.