ARTICOLI

La Giornata del ricordo

Le foibe per non parlare del fascismo? O magari il fascismo per non parlare delle foibe?

di Renato Tamburrini
| 10 Febbraio 2019

Oggi che la Repubblica Italiana ha deciso di rendere omaggio a queste vittime, superando decenni di oscuramento deliberato e fazioso, è proprio il caso di scivolare dall’analisi storica al giustificazionismo corrivo, o peggio al puro negazionismo?

La Giornata del Ricordo

"C'è chi non riconosce le foibe? Si nega ciò che è scomodo"

di Intervista di Aldo Vitale
| 10 Febbraio 2019

I negazionisti sono sempre esistiti, si preferisce negare ciò che è scomodo, per ignoranza, per opportunità politica o semplicemente perché è più comodo e facile

Verso la Giornata del Ricordo

Fobie e foibe della memoria

di Aldo Vitale
| 06 Febbraio 2019

 La giornata della memoria serve proprio per combattere questo muro di omertà ideologica che per settant’anni ha imprigionato la verità avendo per carcerieri tanti intellettuali vicini al PCI.

Le donne e il giorno del ricordo

Storia di Norma Cossetto, stuprata e gettata nelle foibe dai comunisti

di Lorenza Formicola
| 11 Febbraio 2017

I comunisti di Tito strapparono Norma alla sua casa, la imprigionarono, la violentarono torturandola e poi la gettarono nelle foibe. Non è l'unica storia di donne che all'epoca della Seconda Guerra mondiale subirono queste violenze dai "partigiani titini". Genocidio, pulizia etnica, ecco cosa accadde in quei giorni spietati. 

Storia dimenticata

Foibe, giornata del ricordo: come si fa a dimenticare?

di Marco De Palma
| 10 Febbraio 2017

Foibe, il silenzio arrogante e oltraggioso persiste.

Giorno del ricordo

Foibe, restituire alla Storia quello che il Comunismo ha cancellato

di Lorenza Formicola
| 10 Febbraio 2016

C'è una storia che inizia nel 1943, in Italia. Il 3 settembre, e non l'8 come tutti credono.

Lorenzin: "Genocidio dimenticato per troppo tempo"

Le Foibe e l'esodo, Ncd commemora il Giorno del ricordo

di Elena de Giorgio
| 11 Febbraio 2015

Il Nuovo Centrodestra e i parlamentari dell’Area Popolare hanno commemorato il Giorno del Ricordo, la solennità civile celebrata ogni 10 febbraio in Italia in memoria dei massacri delle Foibe e dell’esodo giuliano-dalmata.

L'evento di Magna Carta Verona

Macroregioni, il Nord Adriatico tra memoria e recupero di una identità

di Giuliasofia Aldegheri
| 18 Febbraio 2013

Venerdì scorso a Verona, con il patrocinio della associazione Magna Carta – Scipione Maffei, si è tenuta la presentazione di “Fenomenologia di una Macro Regione”, un'opera di ampio respiro che analizza,  da diverse prospettive, le evoluzioni che hanno interessato l'area del confine orientale, il punto più a nord del Mare Nostrum. Evento questo che ha degnamente concluso una settimana caratterizzata dalle iniziative in ricordo delle vittime – e degli esuli – istriani, dalmati e giuliani.

Il Giorno del Ricordo esiste solo da 8 anni

Le Foibe e gli esuli dimenticati per anni

di Vito Schepisi
| 10 Febbraio 2012

E’ solo l’ottavo anno che l’Italia celebra il Giorno del Ricordo. E’ stato istituito con Legge n.92 del 30 marzo 2004. Al Governo c’era Berlusconi. La sinistra era all’opposizione. L’apertura della pagina della storia sulle Foibe, e sull’esodo degli italiani dalle loro terre nei territori della Venezia Giulia, della Dalmazia e dell’Istria, rispetto al silenzio omertoso e colpevole sulle vicende che avevano coinvolto le popolazioni italiane a Trieste e nei territori limitrofi, ha rappresentato per l’Italia repubblicana e democratica il segnale del cambiamento di un’epoca. E’ stato un primo passo verso una scrittura più onesta dei primi anni dell’Italia che chiudeva con il passato fascista.

l'Occidentale Campania

Il Comune di Napoli mette in agenda (in extremis) le celebrazioni delle foibe

di Claudio Landi
| 07 Febbraio 2012

 

Per il centrodestra - e per tutti gli italiani - è stata una delusione constatare come il Comune di Napoli si sia dimostrato restio ad inserire nell’agenda politica la commemorazione dei martiri delle Foibe, salvo poi cedere alle numerose polemiche e annunciare, soltanto ieri, le celebrazioni del triste anniversario. Meglio tardi che mai.

 

L'Occidentale Puglia

Ai vertici della Regione il ricordo delle Foibe non è di casa

di Luca De Netto
| 10 Febbraio 2011

E’ davvero una nota stonata il disinteresse pressoché totale dell’amministrazione regionale di centrosinistra sulla giornata in memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo istriano-giuliano-dalmata. Alla mattina di oggi non risultava effettuata alcuna forma di celebrazione in memoria degli eccidi di italiani salvo poi la pubblicazione di un comunicato, alle ore 13,58, da parte del presidente del Consiglio regionale Introna attraverso il quale l'amministrazione ha tentato di rimediare unendosi alle parole del Presidente della Repubblica in ricordo dell'eccidio.

Oggi la prova di italiano

Al via la maturità per 500mila studenti con Levi, foibe e giovani in politica

di Alma Pantaleo
| 22 Giugno 2010

Ci siamo. Che la "notte prima degli esami" sia stata più o meno tormentata dallo spettro di questo o di quel poeta o da una sfilza di date a cui proprio non si riesce ad associare il relativo evento storico, per 500.694 studenti italiani è iniziata la maturità. Oggi si parte con la prima prova, quella di italiano.

Artigiani della parola

Dalle foibe al Vajont, Carlo Sgorlon è la "penna d'oro" dell'anticonformismo

di Roberto Paglialonga
| 03 Maggio 2009

Al mondo multikulti che ha fatto della globalizzazione un’ideologia, Carlo Sgorlon ha preferito l’asprezza delle sue valli friulane. Ai salotti progressisti, la conservazione dell’Essere e la bellezza della natura. Alla società liquida, la ricerca del sacro e della propria identità. "L'uomo moderno", diceva, "deve riappropriarsi di quelle bussole misteriose dell’inconscio che sono i miti e gli archetipi".

Giornata del Ricordo

Foibe, stragi, esodo: quale ruolo ebbero i comunisti nostrani?

di Giovanni Marizza
| 10 Febbraio 2009

Nel 2005 moriva Aldo Bricco, l’ultimo superstite della strage di Porzus. E pensare che doveva morire sessant’anni prima, nel 1945. Così almeno avevano deciso i suoi assassini, i partigiani comunisti italiani che combattevano per annettere il Friuli-Venezia Giulia alla Iugoslavia di Tito.