ARTICOLI

Elezioni negli Stati Usa

Ai Democratici non bastano il "nuovo Obama" e milioni di dollari per battere Trump

di Marco De Palma
| 21 Giugno 2017

Al partito democratico non sono bastati l'Obama bianco, milioni di dollari buttati nella campagna elettorale, il Russiagate e la continua denigrazione del presidente Trump per vincere in Georgia e nel South Carolina

Osce: elezioni corrette

Vi racconto com'è andato il voto in Georgia

di Lasha Zilpimiani
| 09 Ottobre 2016

Possiamo titare le somme sul voto in Georgia. Il messaggio che hanno lanciato gli elettori è chiaro: stabilità interna e realismo in politica estera.

L'Orientale

Putin non sarà un "peacemaker" ma conosce l'arte del compromesso

di Lasha Zilpimiani
| 08 Ottobre 2016

Vladimir Putin compie 64 anni e qualche buontempone, a New York, lo festeggia con uno striscione: "peace-maker". Un po' troppo, probabilmente. Ma se la Russia di oggi ha dimostrato di saper essere aggressiva, Putin non ignora del tutto la nobile arte del compromesso.

Si vota 8 ottobre, favorito Kvirikashvili

Che succede tra Georgia e Russia dopo la fine dell'era Saakashvili

di Lasha Zilpimiani
| 06 Ottobre 2016

Il prossimo 8 ottobre la Georgia va al voto. Dopo la fine dell'era Saakashvili, il Paese sembra aver ritrovato un maggiore equilibrio nelle relazioni internazionali, anche con la Russia di Putin. Con l'effetto di favorire maggiore stabilità a livello interno.

Scenari in movimento

Le parziali aperture di Putin al nuovo governo georgiano

di Lasha Zilpimiani
| 28 Dicembre 2012

La scorsa settimana, durante la sua consueta apparizione TV davanti alla nazione, lo Zar della Federazione Russa, Vladimir Putin, ha parlato anche della Georgia, inviando nel contempo importanti messaggi a Tbilisi. Dopo quasi cinque anni di chiusura politica totale, riservata dal Cremlino al dittatore georgiano Saakashvili, inizia a intravedersi una parziale apertura verso il nuovo governo.

Cronache caucasiche

Gli errori dell'amministrazione Obama in Georgia

di Lasha Zilpimiani
| 03 Dicembre 2012

L’amministrazione Obama ha sbagliato nuovamente a individuare le difficili sfumature della politica estera decidendo di dare un piccolo aiuto "di cortesia" al dittatore georgiano Saakashvili, il quale, a sua volta, sta astutamente sfruttando le proprie conoscenze e amicizie personali che ha negli Stati Uniti, per salvarsi la pelle dalla giustizia georgiana.

L'importanza dell'influenza europea

Gli scenari internazionali dietro i cambiamenti politici in Georgia

di Lasha Zilpimiani
| 20 Novembre 2012

La Georgia è da sempre un paese importante per la politica estera dei grandi paesi occidentali, che da oramai molti hanno tentano di portare la propria influenza in quella difficile zona del Caucaso, in cui la Russia, ha sempre esercitato la sua totale supremazia. L'interesse europeo in Georgia è sempre molto importante, ma questa volta, dobbiamo assicurarci che il nostro appoggio politico, economico e addirittura militare vada verso un interlocutore che rispetti i nostri valori e guidi il paese verso una democrazia reale, funzionale e verificabile.

Un mese dopo le elezioni parlamentari

Pur dimezzato Saakashvili rimane un pericolo per la Georgia

di Lasha Zilpimiani
| 14 Novembre 2012

Un mese dopo l'arrivo del nuovo governo in Georgia, sono molte le novità nella politica interna di questo piccolo paese caucasico. Infatti, si tratta della nazione che ha trascorso gli ultimi anni sotto il folle e pericoloso regime di Saakashvili e del suo partito "Ertiani Natsionaluri Mozraoba". Il regime ha posto il paese sotto un'abile e ben mascherata dittatura e, nel contempo, lo ha fatto figurare per anni alla stregua di un regime riformatore "filo-democratico".

Scenari in movimento nel Caucaso

I cambiamenti in Georgia, la nuova politica russa e il ruolo dell'Occidente

di Lasha Zilpimiani
| 11 Ottobre 2012

A seguito dei recenti cambiamenti nel Caucaso e in Georgia, la strategia politica dell'Europa Orientale potrebbe subire seri mutamenti. Con la Georgia "rinnovata" politicamente, la situazione nella regione del Caucaso subirà certamente un mutamento politico, ma è ancora molto incerto chi sarà la potenza che approfitterà di tale cambiamento.

Dopo la vittoria di Bidzina Ivanishvili

Adesso la vera sfida per la Georgia è "liberarsi" dalla morsa di Saakashvili

di Lasha Zilpimiani
| 03 Ottobre 2012

Con la vittoria alle legislative del miliardario Bidzina Ivanishvili, si auspica che il cammino verso il vero cambiamento della Georgia possa iniziare immediatamente. Non rimane che vedere se il nuovo esecutivo rimarrà fedele alle promesse e al suo programma politico che prevede "la liberazione" della Georgia dalle mani di un partito che ha sfruttato e usato il paese come una vera e  propria proprietà privata per ultimi 8 anni.

A una settimana dal voto

Saakashvili usa metodi sovietici. E intanto le proteste proseguono

di Lasha Zilpimiani
| 24 Settembre 2012

La situazione politica in Georgia continua ad essere molto dinamica e i recenti scandali delle carceri metteranno a dura prova le elezioni parlamentari indette per il 1° ottobre 2012. A seguito dello scandalo delle torture che ha scioccato l'intera popolazione del paese, i rappresentanti della squadra di Saakashvili sono diventati ancora più aggressivi nella lotta per il mantenimento di potere.

A Tbilisi si manifesta senza sosta contro il regime

A un passo dalle elezioni, in Georgia il caos continua a regnare sovrano

di Lasha Zilpimiani
| 20 Settembre 2012

Purtroppo, la situazione politica in Georgia va a deteriorandosi sempre di più. In queste ore la capitale Tbilisi e i suoi dintorni sono sotto assedio da parte della gente comune che chiede la giustizia, dopo che alcuni canali televisivi hanno diffuso numerose registrazioni video segrete che hanno svelato la situazione orrenda nel sistema penitenziario georgiano. Intanto le elezioni parlamentari si avvicinano.

L'Occidente deluso

Alla vigilia delle elezioni, il regime in Georgia mostra il suo vero volto

di Lasha Zilpimiani
| 10 Settembre 2012

Come anticipato in precedenza, le elezioni parlamentari in Georgia sono alle porte e le fobie dell’attuale regime hanno raggiunto livelli inimmaginabili. Saakashvili e il suo partito hanno operato indisturbati in un regime mono-partitico per quasi nove anni ed hanno sviluppato un’inevitabile sindrome di onnipotenza che di conseguenza ha impedito a loro di leggere e di vedere in maniera obiettiva la situazione politica del paese.

A meno di un anno dalla fine del mandato di Saakashvili

La 'putinizzazione' georgiana rischia di creare imbarazzi con gli Usa

di Lasha Zilpimiani
| 27 Giugno 2012

Per guadagnarsi l'appoggio occidentale, la Georgia tentò di avviare delle riforme di democratizzazione, per un lento cammino verso la tanto ambita integrazione euro-atlantica. Tale processo è fallito, e la governance georgiana ha acquisito un carattere estremamente autocratico. La democratizzazione si è rivelata solo un'operazione mediatica appositamente confezionata. Anzi, un reale processo in questo senso non è mai neppure cominciato.

Tra cinque mesi le elezioni parlamentari

In Georgia, Saakashvili sembra disposto a tutto per mantenersi al potere

di Lasha Zilpimiani
| 08 Giugno 2012

A cinque mesi dalle elezioni parlamentari in Georgia, le strategie dei partiti si mostrano chiaramente. L'opposizione si sta riunendo sotto Bidzina Ivanishvili, un miliardario franco-georgiano, che dice di voler portare in Georgia "una democrazia reale e non la sua caricatura". L'attuale presidente Saakashvili, in calo nei consensi, sembra pronto a tutto pur di mantenere il controllo sul Paese.

L'incompresa politica estera del Cav.

All'Europa mancano le mediazioni di Berlusconi con la Russia

di Lasha Zilpimiani
| 23 Maggio 2012

Non sempre la politica estera del Cavaliere è stata compresa a dovere da tutti, incluso dai suoi alleati più vicini, ma (solo) in questo momento diventa chiaro quanto la strada proposta da Silvio (lavorare di più con la Russia per ottenere più benefici) potesse essere più efficace per evitare alcuni avvenimenti che hanno mutato sensibilmente verso il peggio la situazione attuale nell'Est Europa.

L'analisi sulla Georgia/2

La 'putinizzazione' di Saakashvili non è una buona notizia per i georgiani

di Lasha Zilpimiani
| 19 Maggio 2012

La personalità politica del presidente georgiano Mikheil Saakashvili é molto cambiata. Un po' per colpa della politica regionale causata in prevalenza dal forte conflitto con Putin, un po' per il rifiuto definitivo della NATO a offrire alla Georgia una corsia preferenziale per l'adesione, il piglio autoritario del governo georgiano si fa sentire. Quella in corso è una vera e propria 'putinizzazione' della Georgia.

L'analisi sulla nazione euroasiatica/1

Sul futuro della Georgia pesa il ruolo di Putin ma Saakashvili ha fatto errori

di Lasha Zilpimiani
| 16 Maggio 2012

La Georgia di Saakashvili è stata a lungo considerata una nazione rinata dopo la cacciato di Edouard Shevarnadze. In verità il processo di riforma del paese è ormai al palo almeno dal 2009, complice certo un vicino aggressivo, la Russia di Putin, ma anche una certa propensione del presidente georgiano Mikheil Saakashvili a una concentrazione quasi autocratica del potere. Per quanto paradossale possa sembrare, Saakashvili assomiglia sempre più a Putin.

Gestione congiunta delle frontiere

Erdogan ha in mente una specie di Schengen che inizia in Georgia

di Lasha Zilpimiani
| 20 Giugno 2011

Il 31 maggio scorso, la Turchia e la Georgia hanno firmato un accordo molto importante che porta alla gestione congiunta delle frontiere. L'accordo ha un carattere simbolico, trattandosi di una zona del Caucaso che per metà è  storicamente parte integrante del continente europeo, e potrebbe essere preso a modello da altri Paesi dell'area.

Al tavolo anche Usa e Ue

Un altro incontro fra Russia e Georgia ma Putin vuole lo status quo

di Lasha Zilpimiani
| 10 Giugno 2011

Il sedicesimo round del "negoziato di Ginevra" tra Georgia e Russia è finito senza alcun esito positivo per la seconda. Considerando che quest'ultimo era solo una piccola puntata di una lunga saga di incontri travagliati, occorre riflettere sull'utilità di uno strumento diplomatico organizzato dalla comunità internazionale dopo la guerra russo-georgiana che sarebbe dovuta servire da road map verso la normalizzazione dei rapporti.