ARTICOLI

La sconfitta della May

E ora sarà "hard Brexit"?

di Vito de Luca
| 16 Gennaio 2019

Brexit, la Gran Bretagna prova a tornare «nave pirata» degli oceani. 

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

L'appello a Mattarella per salvare Charlie Gard (con la cittadinanza italiana)

di Redazione
| 17 Giugno 2017

I firmatari dell'appello che proponiamo ai lettori dell'Occidentale, chiedono che il Presidente della Repubblica conceda a Charlie Gard – il bambino inglese di dieci mesi a cui i tribunali hanno stabilito di sospendere i trattamenti di sostegno vitale – e ai suoi genitori la cittadinanza italiana, perché possano essere tutelati dalla nostra Costituzione.

Tutte le news

Juncker a muso duro: "Parlo in francese, l'inglese perderà importanza"

di Redazione
| 05 Maggio 2017

Il presidente della Commissione risponde alle accuse di Theresa May sulla Brexit.

Sfogliando il dizionario

Cos'è la "stepchild adoption"? Adozione del figlio tolto alla madre

di Carlo Giovanardi
| 09 Febbraio 2016

Solo recentemente nel mondo anglosassone il concetto di orfano ha cessato di essere essenziale nell’uso del termine "step" e la espressione "stepchild adoption" è diventata l’adozione del figliastro.

Controtendenza

Elogio appassionato del Ministro Francesco Profumo, il rivoluzionario

di Dino Cofrancesco
| 03 Giugno 2012

Caro Ministro,

mi consenta di farLe i miei più vivi apprezzamenti per la visione lungimirante di cui sta dando prova come responsabile di un dicastero, a dir poco, complesso come la Pubblica Istruzione. Da  Berlinguer a Gelmini, hanno diretto la Centrale di Viale Trastevere le migliori intelligenze del paese. Era difficile confrontarsi con ingegni tanto elevati ma Ella ha dimostrato, in maniera inequivocabile, che non c’è limite al meglio. E, innanzitutto, lo ha fatto con l’affossamento del decreto Gelmini sui concorsi a cattedra.

Da un eccesso all'altro

Sapessi come è strano sentir parlare inglese al Politecnico di Milano

di Michele Marsonet
| 01 Maggio 2012

Com’era lecito attendersi, la decisione del Politecnico di Milano di utilizzare “soltanto” l’inglese nei corsi magistrali e di dottorato a partire dal 2014 suscita polemiche sempre più veementi. I fatti si collegano al dibattito sull’opportunità di potenziare gli insegnamenti in  inglese nei nostri Atenei. I favorevoli appartengono per lo più ai settori scientifico-tecnologici. Contrari sono in maggioranza gli umanisti.