ARTICOLI

Pensioni: vincitori e vinti di un accordo squilibrato

di Giuseppe Pennisi
| 20 Luglio 2007

Come si è chiusa la partita finale della maxi-trattativa sulla previdenza? Chi ha vinto? Chi ha perso? Ad una lettura superficiale, l’intesa ha la parvenza di essere equilibrata: i sindacati hanno portato a casa l’abrogazione dello “scalone” e la sua sostituzione con uno “scalino” subito e con le “quote” (sommatoria di età anagrafica ed anzianità contributiva) in futuro, ma in cambio hanno accettato una revisione triennale ed automatica dei “coefficienti di trasformazione” . Ma ad una lettura più approfondita, ci si accorge che la concessione (sindacale) sui “coefficienti di trasformazione” è più virtuale che reale.

Air One esce dalla gara Alitalia e TPS registra l'ennesimo fallimento

di Giuseppe Pennisi
| 18 Luglio 2007

L'ultimo sviluppo del tormentone Alitalia ha molte implicazioni sia di politica economica generale sia più specifiche, relative al settore e all’azienda. Ciò che appare ormai certo è che Tomaso Padoa-Schioppa deve segnare un’altra sconfitta nel suo curriculum di Ministro. Ma sotto il profilo dell’azienda ci sono ancora due strade possibili da seguire.

Per una difesa liberale del Risorgimento

di Dino Cofrancesco
| 14 Luglio 2007

Il processo allo spirito dell’Occidente e al  Risorgimento italiano, che con le sue luci e le sue ombre, ne fu una delle versioni più significative, registra in questi ultimi anni una faziosità e uno spirito di revanche quali non si erano mai visti. La la cosa più stupefacente è che siano dei liberali ad essere convinti della dimensione atea ed eversiva del Risorgimento. La classe dirigente post-cavouriana era così poco atea che i suoi esponenti liberali (e liberalconservatori) erano quasi tutti cattolici e praticanti. l Risorgimento resta l’incubatrice del liberalismo italiano: non ci si può richiamare all’uno, denigrando l’altro.

Lirica: solo in Italia alla fine paga Pantalone

di Giuseppe Pennisi
| 08 Luglio 2007


Questa estate, secondo il periodico “L’Opera”, in Italia sono in programma 42 festival di musica lirica: da quello di Abano Terme a quello di Volterra, in rigoroso ordine alfabetico. Molti sono di piccola portata. Altri sono vecchie cariatidi. Altri ancora cercano di rinnovarsi attorno a temi specifici e di contenere i costi. In varia misura, comunque, tutti i 42 festival sono supportati dal finanziamento pubblico. Uno spreco di risorse e opportunità, come insegnano i cugini d'Oltralpe.

Il Canada è in prima linea contro i talebani

di Luca Codignola
| 06 Luglio 2007


In Afghanistan, mentre l'Italia e la Germania impediscono alle loro truppe di impegnarsi in combattimento, il Canada vede crescere il tributo di sangue pagato nella guerra. Ciononostante, il consenso politico sulla missione rimane bipartisan e dalle famiglie dei caduti non è stata lanciata alcuna accusa al governo.

Il film su Guido Rossa imbarazza la sinistra

di Dimitri Buffa
| 26 Giugno 2007

Massimo Ghini interpreta Guido Rossa

Non trova distribuzione, il film su Guido Rossa che spiega la differenza tra il Pci di ieri e i Ds e Rifondazione di oggi nella lotta al terrorismo. A Roma è proiettato solo nella sala Barberini e anche la Rai fa sapere di non avere particolare interesse né spazio sul palinsesto per mandarlo in onda prima della primavera del 2008.

"Modello Roma", sul turismo Veltroni dà i numeri

di Benedetto Marcucci
| 18 Giugno 2007


Nelle prime due puntate della nostra inchiesta sul cosiddetto “Modello Roma” abbiamo rilevato quanta distanza ci sia tra la Roma in rima baciata della saga veltroniana, tutta successi e imprese, e la città reale, indecorosa nonostante l’Ufficio Decoro e sostanzialmente immobile malgrado le “rivoluzioni” della mobilità. Analizziamo ora uno dei settori di maggior vanto per il Sindaco e la sua Giunta: il turismo. E’ particolarmente interessante seguire l’evoluzione che il settore ha avuto tra l’inizio degli anni Novanta e l’alba del nuovo millennio, per capire quanto i meriti di un indubbio progresso registrato negli ultimi quattordici anni, vadano spartiti tra Rutelli, che non ne ha mai menato vanto, e Veltroni. E non attribuiti solo all’attuale primo cittadino, come si tende generalmente a fare.

Non voglio vivere né morire da gramsciano

di Raffaele Iannuzzi
| 09 Giugno 2007


Sottrarre la destra alla genesi berlusconiana della guerra di resistenza e dello schimittiano confronto con il Nemico è un grave errore e rischia di far cadere anche i migliori fra i nostri amici nelle trappola della ricerca della legittimazione culturale a tutti i costi. Trappola gramsciana. Una cosa è certa: con gli intellettuali non si vincerà mai.

Cinquant'anni d'Europa

di Maria Elena Cavallaro e Vera Capperucci
| 03 Giugno 2007


In occasione del cinquantesimo anniversario della firma dei Trattati di Roma l’università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli ha ospitato  un convegno dedicato all’Italia e al processo di integrazione. Il dibattito è ruotato prevalente  intorno al ruolo degli Stati Uniti e al succedersi delle varie fasi della guerra fredda nella costruzione  dell’Europa.

Bush torna in Europa con molto da dire

di Giancarlo Loquenzi
| 01 Giugno 2007

A poco più di un anno dalla fine del suo mandato Bush torna in Europa. Molti pensavano di non rivederlo più nel vecchio (e ingrato) continente. Tuttavia, i mutamenti che si sono prodotti negli ultimi tempi, dall’avvento di Angela Merkel in Germania, alla vittoria di Sarkozy in Francia, hanno smentito questa scuola di pensiero. Ma Bush torna in Europa anche perché lo aspetta Benedetto XVI, per quello che considera uno degli incontri chiave del suo viaggio.

Quanto costa la politica di Padoa Schioppa

di Giuseppe Pennisi
| 29 Maggio 2007


Quanto ci costa lo spacchettamento dei ministeri voluto dal governo dell'Unione? L’aumento delle poltrone; gli effetti sulle amministrazioni; l’ingorgo causato dal moltiplicarsi del “concerto” richiesto ormai da un coro di ministri, vice ministri e sottosegretari; la perdita di importanza dell’Italia nel maxi-negoziato sulla riforma delle tre istituzioni alla base dell’architettura economica mondiale e molto, molto altro.

I liberali parlano di libertà non di riconoscimento

di Dino Cofrancesco
| 04 Maggio 2007

Che cosa accadrebbe se i cacciatori dopo aver letto l’articolo di Maurizio Ferrera, sul Corriere della Sera, Perché i liberali tacciono sul family day, si convincessero che "il riconoscimento pubblico è una questione di diritti, ma prima ancora di rispetto: il rispetto di sé e il rispetto che ciascuno deve all’identità e ai progetti di vita degli altri"? Se, sempre su consiglio del politologo milanese, si mettessero a leggere John Rawls e traendone la conclusione che "spesso il riconoscimento pubblico è pre-condizione essenziale per il rispetto, che è il più importante fra i beni sociali primari"?

L'Occidente scopre l'importanza dell'oro blu

di Mario Rimini
| 02 Maggio 2007

L’approvvigionamento di acqua è un problema anche per i paesi industrializzati e non solo per il terzo mondo. E’ un’ipoteca gia’ arrivata alle porte delle nostre opulente citta’, irrompe senza convenevoli nelle fertili terre che fanno la ricchezza dell’agricoltura europea e minaccia di sconvolgere le abitudini quotidiane di milioni di cittadini. L’esempio dell’Australia e la necessità di un piano idrico nazionale per l’Italia.

Ecco perché un liberale dice sì al Family day

di Raimondo Cubeddu
| 28 Aprile 2007


Un vero liberale non difende ad oltranza l’unicità dell’istituto del matrimonio sostenendone la "naturalezza" e l’immodificabilità, ma prende atto del fatto che se si aggiunge un istituto per realizzare diritti che sono scontati, si finisce inevitabilmente per accrescere la complessità sociale. Se di qualcosa un liberale sente il bisogno è di semplificare, non certo di complicare, i rapporti tra gli individui, di avere dei punti di riferimento certi (nel limite di ciò che è umanamente possibile). Per questo esistono dei liberali che ad un incremento della complessità dei rapporti giuridici tra individui sono contrari. I Dico non sono una soluzione a nulla, servono soltanto a produrre complessità ed incertezza.

La questione idrica non risparmia l'Occidente

di Mario Rimini
| 26 Aprile 2007

La carenza di acqua non è un problema esclusivo del Terzo mondo, ma riguarda anche i paesi industrializzati. L’Italia deve seguire l’esempio dell’Australia e affrontare la questione idrica ricorrendo alla pianificazione nazionale.

In Francia si fa la bella politica in Italia la si sta a guardare

di Giancarlo Loquenzi
| 22 Aprile 2007

Mai tanta attenzione di media, opinione pubblica e mondo politico per le presidenziali francesi.
Nello stallo della politica italiana si guarda alle elezioni francesi con un misto di invidia e curiosità. Centro-sinistra e centro-destra, scrutano l'agone d'oltralpe in cerca di vaticini ma anche di identità. Il nuovo Partito Democratico già divide tra Bayrou e Royal, mentre la Cdl è unita dietro a Sarkò.

L’inverno demografico dell’Europa

di Emanuela Zoncu
| 31 Marzo 2007
Intervista a Gérard-Francois Dumont

Gli sforzi del potere politico sono strettamente legati alla fecondità reale della popolazione: nei Paesi dove le politiche per la famiglia sono insufficienti, come Italia e Spagna, si registra la natalità più bassa. Gérard-Francois Dumont, esperto in geografia e demografia, usa parole dure e toni preoccupati per spiegare perchè in Europa la crescita è a zero.

Il tribalismo dei giovani senza padre

di Raffaele Iannuzzi
| 28 Marzo 2007

La tribalizzazione del mondo giovanile, che somiglia al modello di Blade Runner, uccide la libertà dell’individuo e apre la porta all’alibi degli adulti, l’impotenza in primo luogo, che funziona sempre da aperitivo del pietismo d’accatto.

Il nichilismo vacuo di D’Alema e compagni

di Raffaele Iannuzzi
| 23 Marzo 2007

Così finisce l’Italia? Con i massimalisti nelle piazze e oggi anche al governo? Con i cosiddetti riformisti sull’Aventino a discettare accademicamente di nuove strategie politiche? Siamo alla fine della partita e, con la bolla speculativa del partito democratico, addirittura allo sbadiglio corale.