ARTICOLI

Il meglio dell'Occidentale

Tolkien, i Cristiani di Oxford e l'inchiostro di Dio

di Luca Negri
| 13 Dicembre 2016

Li chiamavano "I cristiani di Oxford": Tolkien, Lewis, Williams. Gli "Inklings". Non dovrebbe interessare solo ai cultori de Il Signore degli Anelli, bensì a tutti coloro che hanno a cuore il pensiero conservatore, le origini e i destini della cultura occidentale e della sua genitrice, la cristianità.

Tutte le news

Dylan non ritira il Nobel, effetto Trump

di Marco De Palma
| 17 Novembre 2016

Bob Dylan non andrà a ritirare il premio Nobel: "Ho già altri impegni".

Sparigliare ma con le idee

Cosa insegna alla politica Elena Ferrante

di Roberto Santoro
| 27 Febbraio 2015

Anche nella politica italiana qualcuno ha trovato il coraggio di “scompaginare e scompagnare”, come ha scritto Elena Ferrante parlando dello Strega. Questo qualcuno ha rotto gli ormeggi per far navigare libero il phaselus in mare aperto, esposto a mille tempeste ma che tiene ancora la rotta, credendoci, soffrendoci, provandoci e riprovandoci quotidianamente. Ma non basta, aggiunge l'autrice dell'Amore Molesto.

Bussole

La profezia di Berto, la destra congelata

di Mario Campanella
| 03 Dicembre 2014

Nel 1972, Giuseppe Berto scrisse un libello profetico per la destra congelata dell'epoca che andrebbe riletto da chiunque consideri incompiuto e fallimentare il processo di costruzione della destra culturale. Rileggerlo è un doveroso esercizio di irrobustimento culturale,  per cogliere l'occasione di rompere l'unilateralismo dogmatico che regna ancora sovrano nel panorama letterario e politico italiano.

Letti e recensiti

Sul più grande fuorilegge della storia della letteratura

di Domenico Paris
| 22 Maggio 2014

9 marzo 1994: accudito dalla moglie Linda Lee, muore a San Pedro (distretto portuale della città di Los Angeles) Charles Bukowski. Alla fine, come preconizzato nell’ultimo capolavoro Pulp, la Signora Morte ce l’aveva fatta ad acchiappare anche lui.

L'Occidentale della Domenica

The dark side of Macondo

di Ron Sokal
| 20 Aprile 2014

Lo scrittore Gabriel Garcia Marquez è morto a 87 anni e viene ricordato oltre che per il premio Nobel per i tanti romanzi e racconti che lo hanno reso celebre al pubblico di cultura ispanica al pari di Cervantes. Ma nel "realismo magico" di Garcia Marquez c'è sempre stato un cortocircuito.

Da San Luca a Bruce Chatwin

Dalla geopolitica alla "geopoetica"

di Giovanni Marizza
| 25 Aprile 2013

Sì, avete letto bene, non è un errore di stampa: parliamo di Geopoetica, non di Geopolitica. Là dove si incontrano la Geopolitica e la Poetica, nasce la Geopoetica, una sorta di Geopolitica raccontata in prosa o in versi, non necessariamente in rima. Non è certo una scienza esatta, al contrario è mutevole, dinamica, accattivante. È un termine molto poco utilizzato, è una specie di disciplina nuova che esiste da sempre, nel senso che è antica quasi come la scrittura ma solo di recente sta ottenendo la considerazione che merita.

Il capolavoro di Queneau

Leggendo "Esercizi di stile" mettiamo in gioco l'interpretazione della realtà

di Emilia Scarcella
| 27 Maggio 2012

Nel maggio del 1942, durante l’occupazione nazista della Francia, il non più giovanissimo Raymond Queneau inizia a scrivere uno dei suoi capolavori, “Esercizi di stile”, per realizzare un progetto che doveva condurre a compimento soltanto quattro anni dopo, nel 1946. Apparsi in parte dapprima in alcune riviste clandestine del tempo e poi, nel 1947, in volume presso Gallimard, i novantanove esercizi che compongono l’opera confermano tutto il valore di Queneau “scrittore” e, ancor più, un pensiero creativo che ha pochi precedenti.

“Eclisse del Dio unico” di Parazzoli

Ci servono nuovi sciamani della scrittura più che "addetti alla cultura"

di Luca Negri
| 01 Aprile 2012

Forse saremo costretti in futuro a trangugiare solo “la pappa del niente”, circondati da intellettuali ombelicali e da pulpiti afasici. Ma basteranno pochi mistici nascosti, eremiti sconosciuti, monaci interiori che ancora sentono la voce del Dio unico, ancora si scaldano al sole della sua parola e possono uscire dal recinto della storia.

Gli 'intellettuali' e la repressione castrista

Da Gibrara a Londra: la vita esule dello scrittore Cabrera Infante

di Gordiano Lupi*
| 25 Febbraio 2012

Ripubblichiamo volentieri un articolo tratto da una rivista cubana sulla vita e l'opera dello scrittore Guillermo Cabrera Infante. Questa è la sua storia. Guillermo Cabrera Infante nasce a Gibara il 22 aprile del 1929, povera cittadina della provincia di Oriente che ancora non ha scoperto il fascino del cinema povero di Humberto Solás. Negli anni Trenta a Gibara tutto è povero, si respira miseria frammista al profumo di salmastro che proviene dal lungomare. (Tratto da Voces de Cuba)

Contro la farsa dei "giusti"

Più che scandalizzare il mondo Céline finì per esserne scandalizzato

di Luca Negri
| 25 Settembre 2011

Einaudi ripubblica Pantomima per un’altra volta, tradotto magistralmente da Giuseppe Guglielmi.  Questo Céline così spaventato dagli sciacalli che annusano la sua carcassa, così umano e sofferente mentre sconta con carcere duro ed umiliante le sue colpe e dedica l’opera “agli animali, ai malati, ai prigionieri”, ha qualcosa di veramente grandioso, di scandaloso nel senso pienamente cristiano. Aveva ragione Bernanos, in fondo.

Peter Pan c’est moi

C'è anche un lato buono nell'essere dei "bamboccioni"

di Luca Negri
| 26 Giugno 2011

Nei primi anni Ottanta si cominciò a parlare di “sindrome di Peter Pan” per definire la situazione di paralisi fra la condizione di fanciullo e quella di uomo maturo sempre più diffusa nel mondo occidentale. Ma allora cosa devono fare i moderni "bamboccioni", oltre a vergognarsi un po’? Forse imparare qualcosa da Peter Pan, trovare il coraggio di far voli fuori dalla finestra, cercando di realizzarsi attraverso l’immaginazione creatrice.

Maestri dimenticati

Per Giorgio Soavi la scrittura è sempre stata un'arte

di Paolo Fontanesi
| 13 Marzo 2011

Giorgio Soavi è stato scrittore e poeta. Giornalista e conoscitore d'arte. Fervido collezionista. Insieme a Indro Montanelli fu tra i fondatori del quotidiano il Giornale, ma è stata l’arte ad averlo legato da sempre a innumerevoli imprese. Come le ormai leggendarie Agende Olivetti.

Giovani promesse e mode editoriali

Anche la Di Gregorio sale sulla giostra degli esordienti

di Luca Meneghel
| 13 Febbraio 2011

Dopo il successo de “La solitudine dei numeri primi” di Paolo Giordano - vincitore del premio Strega e caso letterario del 2008 - in Italia è (ri)scoppiata la moda dell’esordiente. Funziona più o meno così: ogni anno le case editrici scommettono su giovane autore, presentandolo come una promessa della letteratura italiana. Ora tocca a Barbara Di Gregorio, abruzzese classe 1982.

Piccoli delitti senza importanza

La voce del sangue

di Antonio Romano
| 12 Dicembre 2010

La morte risaliva intorno a mezzanotte. Il commissario e il professore non avevano altre notizie per il momento. Il problema reale, però, era avere un gruppo di indiziati da cui far partire le indagini. Era improponibile lavorare su tutti i componenti del coro e dell’orchestra, sui conoscenti e sugli amici, per finire a tutti i mitomani che si sarebbero potuti presentare dopo la morte di una diva di quel calibro. Sesso, crimine, denaro. Ecco gli ingredienti del primo di una serie di racconti noir dal titolo "Piccoli delitti senza importanza" che l'Occidentale offre ai suoi lettori per nove domeniche da brivido.

Novità in libreria

In Paese gli volevano tutti bene ma qualcuno ha ucciso il povero Candido

di Giovanni Negri
| 12 Dicembre 2010

Cosulich pensò che è sempre così, sembrano dei fagotti abbandonati. Scarponcini sporchi di fango di chi è abituato a lavorare in campagna, pantaloni di velluto blu sgualciti, felpa di un rosso sbiadito con il marchio sportivo in bella vista, il corpo del povero Candido pareva più piccolo del normale. Il volto di un pallore se possibile più algido, freddo della luce rarefatta che lo illuminava a metà. (Tratto da Il sangue di Montalcino. Una indagine del commissario Cosulich)

"Pensavo che si fossero dimenticati di me"

Il nobel a Vargas Llosa è un tardivo tributo alla "Generazione Macondo"

di Maurizio Stefanini
| 10 Ottobre 2010

Vargas Llosa è un autore del Boom della "Generazione Macondo" che è riuscito ad andare oltre la stessa "McOndo". Come nel Caporale Lituma nelle Ande, trasposizione del mito di Dioniso in mezzo alla ferocia terrorista di Sendero Luminoso. Non è esattamente quello che ci si aspetterebbe da un peruviano, e infatti Stoccolma lo ha messo in castigo per tanto tempo. Alla fine, però, ha deciso. Bene.

Il Nobel scomparso a 87 anni

Saramago aveva scoperto che il mistero della scrittura non è un mistero

di Maurizio Stefanini
| 20 Giugno 2010

Una cifra della scrittura di José Saramago, il Premio Nobel che se n'è andato ieri a 87 anni, era l’attrazione per quell’artificio letterario che ai suoi tempi Edgar Allan Poe aveva teorizzato come “logica dell’assurdo”. Ovvero: si prende una premessa irreale, e da quella si dipana poi uno svolgimento della massima conseguenzialità. L'altra, era il modo in cui queste favole e parabole diventavano oggetti contundenti nella battaglia politica, che ha portato Saramago a esporsi sempre in prima linea.

La differenza tra letteratura e saggistica di denuncia

Da Saviano a Piperno, vi spieghiamo perché in Italia la letteratura è morta

di Daniela Coli
| 26 Marzo 2010

Negli ultimi sessant’anni l’Italia non ha avuto né grandi romanzi, né grandi scrittori. Il difetto della “nuova” letteratura italiana è in generale di essere preconfezionata, anche quando viene scritta da autori che si fanno leggere. Un limite che è ancora più evidente nelle fiction apologetiche e pedagogiche, false, innaturali e patinate. Un grande spreco di energie e denaro, come accade troppo spesso nel nostro Paese.

Dimenticati

Gli eroi senza patria letteraria che piacevano tanto a Giovanni Testori

intervista a Paola Gallerani di Luca Meneghel
| 21 Marzo 2010

Giovanni Testori ha raccontato l’umanità degli umili, di giovani operai e inviperiti pensionati, pugili e vedove di guerra, sartine, terroni e bauscia. Un mondo amato e descritto senza volerlo giudicare. Di Testori artista e narratore parliamo con Paola Gallerani, fondatrice della "Officina Libraria" e curatrice dell’archivio Testori.