ARTICOLI

Boschi story

Maledizione Banca Etruria! E ora per il Pd non serve audire Ghizzoni

di Carlo Mascio
| 05 Dicembre 2017

Per i Dem, l’audizione dell'ex ad di Unicredit dinanzi alla Commissione d’inchiesta sulle banche non s’ha da fare. Almeno per ora.

Giorno di Festa

Mamma mia! La sinistra è nel magma fino al collo!

di Lodovico Festa
| 24 Novembre 2017

Un uomo diventato abbastanza saggio (anzi “molto saggio”, rispetto al panorama esistente) dice sullo stato attuale della sinistra: “Bisogna vedere se è un magma iniziale o finale” così Luciano Violante alla Repubblica del 15 novembre. Finale o iniziale, comunque è magma.

Sempre più isolati

Hariri da Macron, chissà che pensa il generale Angioni del Libano e di Renzi

di Roberto Santoro
| 22 Novembre 2017

Al tempo di Pertini e del generale Angioni, il costo di una missione militare italiana all’estero che dura da anni, decenni, come quella in Libano, ci portava un minimo di protagonismo politico sulla scena internazionale. Adesso invece, nell'epoca del trio Renzi-Gentiloni-Alfano, paghiamo le missioni, mandiamo i nostri soldati in zone che rischiano di diventare pericolosissime, ma poi rimediamo solo qualche malumore della Farnesina quando veniamo puntualmente tagliati fuori. 

Coalizione fantaulivista

Per Renzi un Ulivo sempre più bonsai

di Carlo Mascio
| 22 Novembre 2017

Entusiasmi renziani a parte, sembra proprio che la nuova lista che dovrebbe nascere a fianco del Pd, più che ad un nuovo Ulivo assomiglia tanto ad una misera olivetta, persa in un cocktail poco riuscito. 

Tra Pil e deficit

Crescita, Gentiloni grida festante: "Non siamo più gli ultimi in Europa!" (perché siamo penultimi)

di Carlo Mascio
| 15 Novembre 2017

Secondo le stime Eurostat, sia l’Eurozona sia la Ue a 28 hanno fatto segnare un +0,6% e un +2,5% su base annua. A crescere meno sono solo Italia (1,8%) e Belgio (1,7%), separate da un misero 0,1%, dato di per sé ottimista se si pensa che nella Nota di aggiornamento del Def il governo stesso prevedeva una crescita pari all’1,5%. E se si tiene conto del monito della Commissione sui conti pubblici, c'è davvero poco da festeggiare. 

Intrigo internazionale

Regeni: Renzi accusa Cambridge ma resta il giallo dello strappo italiano con l'Egitto

di Daniela Coli
| 14 Novembre 2017

È dalla relazione Obama-Renzi, dai rapporti strettissimi tra il Pd e i dem americani che forse potremmo capire qualcosa dell’affaire Regeni. 

Giorno di Festa

Renzi vuol fare il Macron ma (forse) è bollito come Hollande

di Lodovico Festa
| 14 Novembre 2017

Renzi continua a dire che alle elezioni "se il Pd fa il Pd", con lui alla guida, può arrivare al 40%. E ora anche la stampa, un tempo tanto amica, ha difficoltà a “coprirlo” e ne trasmette le contraddizioni.

Doccia fredda

Risparmiatori truffati? La legge di bilancio li lascia (di nuovo) a secco

di Carlo Mascio
| 11 Novembre 2017

Se con la commissione d’inchiesta sulle banche, Renzi pensava di rismaltare la sua immagine di amico dei risparmiatori, pensando così di offuscare le responsabilità politiche del Pd in materia, non sembra proprio che l'operazione stia avendo successo. Anche perchè nella legge di bilancio (ancora una volta) per i risparmiatori truffati non c'è nulla. 

E ora?

Renzi e il voto in Sicilia: la solitudine degli (ex) numeri primi

di Eugenia Roccella
| 07 Novembre 2017

Cosa accadrà dopo il terremoto delle elezioni siciliane, quali sono le prospettive dei protagonisti della scena politica italiana?

Effetto elezioni siciliane

Di Maio cancella il confronto con Renzi: "Il Pd è morto"

di Elena de Giorgio
| 06 Novembre 2017

Ancora prima dei risultati definitivi delle elezioni siciliane arriva la prima botta a Renzi. Di Maio cancella con toni sprezzanti il faccia a faccia tv con l'ex premier: “il Pd è politicamente defunto e non sappiamo se Renzi sarà il candidato del centrosinistra. Mi confronterò con la persona che sarà indicata come premier”. 

Giorno di Festa

Protezionismo, taglio delle tasse e severa politica sull’immigrazione. Trump? No, Macron

di Lodovico Festa
| 06 Novembre 2017

Anne-Sylvaine Chassany sul  Financial Times del 25 ottobre racconta di un presidente che vuole negoziare maggiori protezioni per il commercio e il lavoro nazionali, inoltre propone un forte taglio delle tasse e una politica severa sull’immigrazione. Ma non è Trump...

Nuovo fronte Dem con il governo

Renzi di lotta ma non di governo

di Carlo Mascio
| 31 Ottobre 2017

Dopo il caso Visco, Martina apre un nuovo fronte con il governo chiedendo il blocco dell'età pensionabile a 67 anni. Una mossa renziana tutta elettorale, pur di non consegnare agli avversari un arma politica di tutto rispetto e, soprattutto, pur di scrollarsi di dosso tutto ciò che può “macchiare” la personalissima immagine del leader Dem. Anche a costo, come sempre, di prendere a sberle il suo stesso governo. 

Giorno di Festa

Se Renzi diventa un pungiball

di Lodovico Festa
| 30 Ottobre 2017

Che Renzi alla fine si meriti tutto quel che gli capita, è pacifico. Ciò non rende, però, convincenti gli argomenti contro di lui sulla questione specifica Bankitalia: contesta Visco per ragioni elettorali, però c’è o non c’è materia per questa contestazione?

Gioco sporco

Mozione Bankitalia, sgambetto a Visco o al Governo?

di Angela Napoletano
| 20 Ottobre 2017

Dietro la “sfiducia” del Pd a Visco c’è lo sgambetto di Renzi alla “sua” maggioranza. L'obiettivo è far saltare il tavolo prima delle elezioni siciliane: se si realizzasse l’incubo della sua lista che arriva addirittura quarta, dopo quella di Claudio Fava, a palazzo Chigi non ci tornerebbe mai più.  

Legge di bilancio

La manovrina piace solo a Gentiloni e Padoan

di Carlo Mascio
| 19 Ottobre 2017

Niente investimenti di lungo periodo (che producono lavoro) e effettivi tagli di spesa (che producono risparmio). Tre quarti delle risorse destinate a disattivare l'aumento aumatico dell'Iva e mancano anche i bonus e le mancette tipiche delle manovre renziane. Ecco perchè quella presentata dal governo è una manovrina di corto respiro.  

Renzi style

#ViscoStaiSereno

di Carlo Mascio
| 19 Ottobre 2017

La “mozione di sfiducia” presentata in Parlamento dal Pd nei confronti del primo inquilino di Bankitalia è una forzatura istituzionale senza precedenti, che ha provocato l’irritazione del Colle, lo smarrimento del povero Gentiloni e lo sdegno di un furibondo Padoan. Obiettivo? Fare di Visco il capro espiatorio dei crac bancari che hanno offuscato l'immagine dell'ex premier. Ma, ormai, operazioni come queste riescono ad illudere solo gli “amici” del #TrenoPd. 

Industria 4.0 cercasi

Ilva come Alitalia, unica certezza sono solo gli esuberi

di Carlo Mascio
| 14 Ottobre 2017

Meno male che Renzi aveva più volte confermato di voler "rilanciare Taranto salvando l'Ilva”. Se questi sono i risultati, è evidente che le cose non sono andate proprio così. Altro che Industria 4.0! 

Nozze con chi?

Mdp-Pisapia, quel matrimonio che non s’ha da fare

di Carlo Mascio
| 07 Ottobre 2017

Diciamoci la verità: tra Pisapia e Mdp l’amore non è mai sbocciato. Gli ex Pd hanno fatto di tutto per incoronare il buon Giuliano leader della nuova “cosa” che dovrebbe nascere a sinistra, ma l’ex sindaco di Milano ha trovato quasi sempre vie di fuga pur di non rimanere intrappolato nell’abbraccio dei compagni di Articolo 1. E forse le ultime divergenze sul Def hanno segnato l’avvio delle grandi manovre dello “sganciamento pisapiano”, a maggior ragione dopo l’apertura di Renzi ad una “coalizione ampia di centrosinistra” annunciata proprio ieri nella Direzione Pd, che di fatto equivale ad un vero “invito a nozze". 

Ex Pd nel mirino

D'Alema, il Def e il piano renziano per far fuori i "fuoriusciti" di sinistra con la legge elettorale

di Carlo Mascio
| 04 Ottobre 2017

D'Alema (almeno per una volta) non c'entra niente. È Renzi che, portando avanti una legge elettorale (il Rosatellum 2.0) che penalizza non poco gli scissionisti Mdp, ha provocato l'ennesima spaccatura con gli ex Dem ai quali però il Pd, per assurdo, chiede di continuare a sostenere il governo e la manovra economica. Richiesta, ovviamente, rispedita al mittente con l'uscita di Mdp dalla maggioranza. 

In arrivo stangata fiscale da 81 miliardi di euro

Più tasse e più debito, il fact checking sull’aggiornamento del Def smaschera i giochini del governo

di Bernardino Ferrero
| 04 Ottobre 2017

Il fact checking sulla Nota di aggiornamento del Def realizzato dal Centro Studi di Unimpresa non lascia spazio a dubbi: nei prossimi quattro anni le tasse saliranno di 80,9 miliardi di euro e le uscite dal bilancio subiranno un aumento complessivo di oltre 30 miliardi. Nulla di nuovo. Ecco il solito schema "tassa e spendi" tipico dei governi di sinistra. E a pagare sono sempre i cittadini.