ARTICOLI

I grandi dibattiti americani...

Se la giustizia americana si mette a questionare pure sui tweet di Trump

di Vito de Luca
| 05 Aprile 2019

La Casa Bianca si oppone alla decisione di dare via libera agli insulti sul profilo privato del presidente

L'80 per cento delle persecuzioni religiose

Quanto sangue cristiano sulla mappa del mondo

di Lorenza Formicola
| 01 Aprile 2016

Il Center for the Study of Global Christianity ha riportato, l’anno scorso, la stima media di cdi entomila cristiani uccisi ogni anno per la loro fede lungo l’ultimo decennio. In media, viene ucciso un cristiano ogni cinque minuti.

In Turchia il terzo sul Bosforo

I megaponti ci sono in tutto il mondo!

di Lorenza Formicola
| 15 Settembre 2015

Che la paura di realizzare megaprojects, le grandi opere, come le chiamo in inglese, sia una delle spie del provincialismo italiano, appare chiaramente appena mettiamo il naso fuori dal cortile di casa. In tutto il mondo ci sono "megaponti". 

Demografie

Quando l'immigrazione non sarà più un problema

di Roberto Santoro
| 28 Aprile 2014

Bisogna certamente continuare a investire risorse nelle politiche che favoriscono le famiglie per spingere gli italiani a fare più figli. Ma viviamo in un'epoca di calo demografico e sarebbe stupido non considerare il vantaggio che l'immigrazione può dare ai nostri sistemi di sicurezza sociale.

Un mese dopo le elezioni parlamentari

Pur dimezzato Saakashvili rimane un pericolo per la Georgia

di Lasha Zilpimiani
| 14 Novembre 2012

Un mese dopo l'arrivo del nuovo governo in Georgia, sono molte le novità nella politica interna di questo piccolo paese caucasico. Infatti, si tratta della nazione che ha trascorso gli ultimi anni sotto il folle e pericoloso regime di Saakashvili e del suo partito "Ertiani Natsionaluri Mozraoba". Il regime ha posto il paese sotto un'abile e ben mascherata dittatura e, nel contempo, lo ha fatto figurare per anni alla stregua di un regime riformatore "filo-democratico".

Il video editoriale del neo-con della Brookings

"Gli Usa devono impedire il progetto egemonico della Cina sulla regione"

di Robert Kagan
| 17 Marzo 2012

Robert Kagan è senior fellow alla Brookings Institution, il noto pensatoio left-leaning di Washington DC. E' neo-conservatore Kagan e da poco è andata alle stampe la sua ultima fatica "The World America Made". In questo video editoriale realizzato per la Brookings, il politologo americano affronta una domanda twittata da un internauta. "Gli Stati Uniti devono mandare in crisi il sistema economico cinese?". Ascoltate la risposta di Robert Kagan. (Tratto da Brookings Institution)

Summer School 2010/3

La crisi economica è figlia di un mondo che è cambiato troppo in fretta

di Giulio Tremonti
| 04 Settembre 2011

I giorni che stiamo vivendo non sono una fase banale o congiunturale della storia. Pensarla in questo modo è stato il primo errore politico fatto da tanti: ritenere cioè che fossimo davanti ad una crisi come le altre. Ma questa non è una crisi come le altre, non è un cambiamento congiunturale dentro un "continuo" più o meno uguale, un andare su e giù nella logica dei cicli. Si tratta piuttosto di una rottura di continuità. E' la struttura del mondo ad essere radicalmente cambiata.

il blog del direttore

Napolitano in politica estera preoccupa il Corriere?

di Giancarlo Loquenzi
| 08 Luglio 2011

Qualche giorno fa sul Corriere della Sera, nella rubrica delle lettere di Sergio Romano, è apparso un botta e risposta di notevole interesse. Mi era sfuggito e mi è stato opportunamente segnalato. In effetti anche solo il titolo avrebbe dovuto richiamare la mia attenzione: “Il governo che non volle fare il postino del Quirinale”. Oibò, di quale governo si tratta?

Dinoleaks

Battisti libero? Chiedere a Pisapia e Vendola...

di Dino Cofrancesco
| 09 Giugno 2011

Il Brasile, dunque, non concedendo l’estradizione di Cesare Battisti, ha sposato la dottrina Mitterand. Nel 2004, a favore del terrorista si mossero icone della sinistra come Pierre Vidal-Naquet , Edgar Morin , Madeleine Reberioux. Chi ha deposto le armi e si è rifatto una vita all’estero, sostenevano, ha diritto d’asilo. Vale anche per chi ha deposto la lupara e i pugnali con la svastica? O vanno considerati solo <i compagni che sbagliano> ma non i terroristi  neri e i <picciotti>? Chiedere al libertario Nicola Vendola e al garantista Giuliano Pisapia.

Una proposta per Frattini

Spostiamo l'ambasciata italiana da Tel Aviv a Gerusalemme

di Costantino Pistilli
| 25 Maggio 2011

Perché non spostare l’ambasciata italiana in Israele da Tel Aviv a Gerusalemme? Se a settembre alcune nazioni dovessero riconoscere unilateralmente la Palestina, ridisegnata sui confini del '67, lo stato italiano potrebbe prevedere come contromossa quella di spostare nostra sede diplomatica. In questo modo l'Italia affermerebbe il carattere ebraico della capitale d’Israele. La classe politica italiana come prenderebbe una proposta del genere?

Naqba riots

Proteggersi dietro un'ambulanza per colpire Israele

di Costantino Pistilli
| 16 Maggio 2011

Un video dell'esercito israeliano mostra come alcuni manifestanti che ricordavano la giornata della Naqba, con lanci di pietre e molotov, si sono fatti scudo di un'ambulanza per proteggersi dalla reazione dell'Idf.

il blog del direttore

Sulla Libia Berlusconi non aveva altra scelta. Se Bossi non lo capisce è perchè vuole rompere

di Giancarlo Loquenzi
| 28 Aprile 2011

La Lega di Umberto Bossi è stato per Forza Italia prima e per il Pdl poi un alleato prezioso che, come in ogni relazione umana, in questa alleanza ha pagato prezzi e ottenuto vantaggi. Fino ad ora i vantaggi, magari di poco, devono essere stati giudicati prevalenti dai dirigenti leghisti e questo ha tenuto in piedi l’alleanza così a lungo. Ad un certo punto però la percezione deve essere cambiata, almeno tra alcuni dei maggiorenti del Carroccio, convinti ormai che il prezzo da pagare per restare al fianco di Berlusconi è divenuto non più sostenibile e comunque superiore ai vantaggi che se ne ricavano.

Socialista ma non solo

Alle radici della rabbia di Obama verso gli USA e l'Occidente

di Kathryn Jean Lopez
| 26 Marzo 2011

Il nuovo libro di Dinesh D’Douza, “The Roots of Obama’s Rage” (Le radici della rabbia di Obama), vanta una reputazione nata ancor prima della sua uscita, dovuta soprattutto a qualche anticipazione fattane da Newt Gingrich e da una recensione su Forbes. Adesso che è in libreria, l’autore, conversando con Kathryn Jean Lopez per National Review Online, ci spiega per filo e per segno il perché di quel titolo. (National Review Online)

Castro allarmato dalle rivoluzioni arabe

Cuba, l'opposizione interna cresce ma ancora non riempe le piazze

di Maria Chiara Albanese
| 26 Marzo 2011

L’opposizione dentro e fuori Cuba incontra grandi difficoltà a organizzarsi e strutturarsi. I giovani, in particolare gli studenti, sembrano saturi di più di cinquant’anni di regime dittatoriale comunista, ma nondimeno non riescono a predisporre un gruppo compatto d’opposizione.

il blog del direttore

Berlusconi: "no better friend". Lo dice Clinton non Putin!

di Giancarlo Loquenzi
| 01 Dicembre 2010

"We have no better friend, we have no one who supports the American policies as consistently as Prime Minister Berlusconi has, starting in the Clinton administration, through the Bush administration, and now the Obama administration."

La Chiesa nel mondo

In Occidente il Cristianesimo deve tornare ad essere un fatto pubblico

Intervista a Stefano Fontana di Gianluca Mortato
| 17 Ottobre 2010

Il "Secondo Rapporto sulla Dottrina Sociale della Chiesa nel Mondo", a cura di monsignor Giampaolo Crepaldi, arcivescovo di Trieste, e dal vaticanista Stefano Fontana, è anche frutto della collaborazione di importanti osservatori e istituti di ricerca – tra Italia, Spagna, Francia e Perù – ed ha lo scopo di una nuova evangelizzazione che è possibile soprattutto grazie alla Dottrina Sociale della Chiesa.

Il figlio di John Le Carré

Nell'esordio di Nick Harkaway anche la fantapolitica diventa "pulp"

di Danilo Montefiori
| 21 Febbraio 2010

"The Gone-Away World" di Nick Harkaway è un libro che sfugge alle griglie dei generi letterari lanciandosi in una benvenuta sperimentazione stilistica. Il risultato è spiazzante, per esempio quando la fantapolitica devia verso il "pulp".

Lafontaine lascia la guida di Die Linke

L'addio alla politica di "Oskar il rosso" riapre i giochi nella sinistra tedesca

di Giovanni Boggero
| 25 Gennaio 2010

Il leader della sinistra tedesca Oskar Lafontaine esce di scena, aprendo degli interrogativi sia per Die Linke, priva di esponenti politici di spicco, ma anche per l’SPD, da qualche mese in fase di rilancio dopo il brusco scossone elettorale. Eppure, proprio con il passo indietro di Lafontaine, il riavvicinamento tra le due sponde della sinistra tedesca si fa meno improbabile.

Nelle sale dal 13 novembre

La NASA contesta "2012" e la fine del mondo prossima ventura

di Danilo Montefiori
| 15 Novembre 2009

Venerdì scorso è uscito “2012”, il kolossal apocalittico di Roland Emmerich - un esperto del ramo. La fine del mondo si avvicina, complice il calendario Maya. Ma la NASA non ci sta è contesta le teorie catastrofiste.

Il blog del direttore

Neppure la lettera di Obama al Cav. convince i teorici della frattura Usa-Italia

di Giancarlo Loquenzi
| 06 Novembre 2009

Strano editoriale quello odierno del direttore della Stampa, Mario Calabresi. Ieri il suo giornale pubblicava con grande evidenza una lettera di Barack Obama a Silvio Berlusconi, in cui il presidente Usa ringrazia l’alleato italiano per il suo impegno nel peacekeeping con particolare riferimento all’Afghanistan. Poi il giorno dopo arriva il direttore con un editoriale dal titolo: “Washington-Roma: rapporti faticosi”. Il minimo che si può dire è che si tratti di un’uscita fuori tempo.