ARTICOLI

I guai del leader Fli

Gianfranco senza pudore: torna nella casa di Montecarlo

di Gian Marco Chiocci
| 26 Settembre 2011

Poteva limitarsi all’iniziale "il bilancio personale lo tengo per me". Glissare con nonchalance. Far finta di niente, per decenza, per la traballante serenità familiare, per sperare di avere ancora uno straccio di futuro politico. E invece no. Gianfranco Fini s’è rifatto male da solo poiché sa che ogni volta che parla della casa di Montecarlo donata ad An dalla contessa Anna Maria Colleoni "per la buona battaglia"  perde la faccia oltre ai pochi consensi rimasti. (Tratto da Il Giornale)

I guai del leader Fli

Gianfranco senza pudore: torna nella casa di Montecarlo

di Mariateresa Conti
| 26 Settembre 2011

Poteva limitarsi all’iniziale "il bilancio personale lo tengo per me". Glissare con nonchalance. Far finta di niente, per decenza, per la traballante serenità familiare, per sperare di avere ancora uno straccio di futuro politico. E invece no. Gianfranco Fini s’è rifatto male da solo poiché sa che ogni volta che parla della casa di Montecarlo donata ad An dalla contessa Anna Maria Colleoni "per la buona battaglia"  perde la faccia oltre ai pochi consensi rimasti. (Tratto da Il Giornale)

Montecarlo e dimissioni

Per Santa Lucia l'appartamento è di Tulliani. E ora Fini che farà?

di Filippo Benedetti Valentini
| 27 Gennaio 2011

"Il primo ministro di Santa Lucia mi ha certificato l'autenticità del documento" che attesta Giancarlo Tulliani come proprietario dell'immobile di Montecarlo sulla quale la scorsa estate si è giocata una  battaglia politica che ha avuto Gianfranco Fini come oscuro protagonista. Lo ha confermato in Senato il ministro degli Esteri Frattini rispondendo ad un'interrogazione del senatore Pdl Luigi Compagna.

"Tafazzismo" terzopolista

In due mesi Berlusconi batte Fini e Casini 4 a 0. E Bondi resta in sella

di Lucia Bigozzi
| 27 Gennaio 2011

La sfiducia a Bondi diventa la quarta fiducia al governo Berlusconi in poco meno di due mesi. Le mozioni di Bersani, Di Pietro, Casini e Fini si trasformano in un nuovo “suicidio politico”, col risultato – paradossale - di rafforzare il centrodestra anziché aprire varchi o crepe. E’ il primo round della battaglia finale che la maggioranza porta a casa nel giorno in cui lo scontro tra schieramenti si concentra da un lato sull’affaire Montecarlo e sul ruolo del presidente della Camera, dall’altro sull’invio dei pm milanesi di altre trecento pagine del Rubygate alla Giunta per le autorizzazioni a procedere.

Verso la battaglia finale

L’assedio al Cav. da trappola per il Pdl ora è un boomerang per i ribaltonisti

di Lucia Bigozzi
| 26 Gennaio 2011

Sfiducia a Bondi, federalismo, dossier Ruby a Montecitorio. Tre questioni sulle quali l’asse tra le opposizioni giocato come catapulta per sovvertire il voto popolare e buttare giù il Cav., da trappola mortale per il Pdl diventa un boomerang per i ribaltonisti. Nella giornata della controffensiva, il premier convoca lo stato maggiore del Pdl e chiede una volta di più ai suoi di stare al suo fianco nella battaglia campale che lo vede schierato su più fronti.

I dubbi giudiziari

Nell’affaire Montecarlo c'è qualche sconto verso la terza carica dello Stato

di Giuseppe Panissidi
| 03 Novembre 2010

Alla luce dalla recente iniziativa della procura di Roma in favore di Gianfranco Fini, le strategie politiche contro l’indipendenza della magistratura, quotidianamente denunciate dalla sinistra, sembrano destinate allo scacco. In suo soccorso  – ironia della sorte - sta inavvertitamente muovendo compatta la stampa (acriticamente) schierata sul fronte destro dello scacchiere politico nazionale. I magistrati titolari del procedimento ringraziano. Commossi.

 

Truffa o non truffa?

Il diritto non c’è, è andato in vacanza a Montecarlo

di Giuseppe Panissidi
| 28 Ottobre 2010

Un paradigma recente di cultura della libertà e della legalità, fiduciosamente declinato al futuro, ha incassato il suo primo riconoscimento pubblico, quasi istituzionale. Secondo il sapiente giudizio di un grande ufficio del pubblico ministero, quello di Roma, infatti, al presidente della Camera, Gianfranco Fini, non è possibile addebitare alcuna violazione della legge penale nell’affaire Montecarlo. Ma c'è un ma...

Dentro Fli è l'ora delle colombe

“Fini ha smentito Bocchino, ora ascolta di più i moderati di Futuro e Libertà"

Intervista ad Andrea Augello di Lucia Bigozzi
| 28 Settembre 2010

Con Fini fino a quando il presidente della Camera non ha consumato lo strappo col Cav. prendendo la via di Futuro e Libertà. Andrea Augello, sottosegretario alla Funzione Pubblica, non lo ha seguito ma si è speso molto nell’opera di mediazione per riprendere il dialogo coi finiani. Nel videomessaggio del suo ex leader vede tre cose: la volontà di mantenere fede al patto di legislatura offerto dal palco di Mirabello, la netta presa di distanza dal Bocchino-show ad Annozero e la crescita dei finiani moderati dentro Fli.

Dimissioni imp

Fini sa che dimostrare che la casa di Montecarlo è di Tulliani è impossibile

di Antonella Pierotti
| 26 Settembre 2010

La sfida che Fini lancia è vincente perché dimostrare che la casa di Montecarlo è di Giancarlo Tulliani è impossibile. E il Presidente della Camera lo sa. Le società off-shore non solo consentono al proprietario di mantenere l’anonimato ma anche di tener nascosto il nome di chi l’ha voluta costituire e nell’interesse di chi è stata costituita.

Mano tesa al premier per evitare le urne

Fini racconta la sua verità tra imbarazzi, accuse e molte omissioni

di Lucia Bigozzi
| 25 Settembre 2010

Difesa, accusa, appello. Tre livelli sui quali Fini imposta il videomessaggio e gioca la sua partita, forse quella più importante: sul piano personale, in relazione all’affaire Montecarlo; sul piano politico con l'invito a fermare i veleni concentrandosi sull'agenda della legislatura che, dice, deve andare avanti. Insomma una nuova tregua, per scongiurare il rischo del voto anticipato.  Ma nel discorso di Fini c'è dell'altro.

Fango e veleni tra Tv e Internet

Bocchino-show su Annozero. E domani Fini si sfoga in Rete

di Lucia Bigozzi
| 24 Settembre 2010

Lo show di Bocchino dalla tribuna santoriana di Annozero è un attacco frontale a Berlusconi, degno della migliore tradizione dipietrista. Due i fronti che tocca e intreccia in un cinico gioco al massacro, quello del Cav. Dossieraggio e politica estera: un mix di fango sapientemente dosato per dire che Berlusconi è il “killer” politico di Fini e che in campo internazionale ha ridotto l’Italia a “tappetino” di Russia e Libia. E domani sarà la volta del presidente della Camera: in un video-messaggio che sarà in Rete su diversi siti parlerà del caso Montecarlo e di quella che considera "una campagna di controinformazione".

Alta tensione sull'affaire Montecarlo

Fini rompe la tregua sulla giustizia e i suoi accusano il Pdl di dossieraggio

di Lucia Bigozzi
| 23 Settembre 2010

Fini e Berlusconi sono di nuovo ai ferri corti. Tanto che rispunta il fantasma delle urne. Due i fatti che fanno precipitare la situazione: il voto su Cosentino e l’affaire Montecarlo. L'effetto immediato è che Fli congela le trattative col Pdl sul Lodo Alfano costituzionale.

Il documento che fa luce sul caso

"La casa è di Tulliani". E' davvero risolto il giallo di Montecarlo?

di Alma Pantaleo
| 22 Settembre 2010

Il giallo sulla proprietà della casa di Boulevard Princesse Charlotte 14 a Montecarlo sembrerebbe risolto. Il beneficiario delle società off-shore Printemps ltd e Timara ltd non è altri che Giancarlo Tulliani, cognato del presidente della Camera, Gianfranco Fini. La notizia è stata innescata online da due giornali dominicani, Listin Diario ed El Nacional che, citando documen­ti e fonti­ di altissimo livello del­l’isola di Saint Lucia, hanno fatto rimbalzare lo scoop dall’altra parte del globo, ri­velando l’arcano.

La casa di An regalata per 67mila euro

La casa a Montecarlo. Fini spieghi o lasci

di Franco Bechis
| 01 Agosto 2010

Un partito di governo, AN, che vende una casa a una misteriosa finanziaria di un paradiso fiscale con una triangolazione off shore, non potrebbe stare più al governo in Occidente. Tanta omertà non sarebbe concessa in nessun paese del mondo al presidente di un ramo del Parlamento, che sarebbe assediato da tv e organi di stampa fino al chiarimento della verità. Ma in Italia la politica è questa. E l’informazione anche peggio. (Tratto da Libero)