ARTICOLI

Il Papa polacco

Chi dice che "patria" e identità" non hanno radici spirituali non ha letto Karol Wojtyla

di Giulio Maria Sibona
| 14 Maggio 2019

Proprio su questo aspetto dell’offesa alla Patria, l’allora arcivescovo di Cracovia ammoniva i propri fedeli con intense omelie, nelle quali esercitava tutto il proprio carisma e potere letterario. 

Tutte le news

Trump: gruppo California vuole secessione, 'siamo nazione'

di Stepan Chlynov
| 19 Febbraio 2017

Si lavora a raccogliere firme per referendum divorzio nel 2018.

Repetita Iuvant

E' tempo che il Centrodestra guardi al futuro

di Vincenzo Piso
| 04 Agosto 2016

L'abbiamo più volte detto, lo schieramento del centrodestra va completamente rifondato. Non si possono  perdere in pochi anni circa dieci milioni di voti e non aprire nel merito alcuna riflessione politica.

Bussole

Riformare lo Stato per combattere la corruzione

di Maurizio Griffo
| 09 Marzo 2015

Come sappiamo sta seguendo il suo lungo iter parlamentare una nuova stesura del titolo quinto della costituzione che riformula in senso restrittivo i poteri delle regioni, ridando primazia allo stato nazionale. Questa è una misura che riducendo e semplificando i poteri degli enti locali avrà un effetto benefico nel contrasto alla corruzione.

Opinioni

Alla democrazia serve la Nazione, ecco come e perché

di Aldo Sarullo
| 23 Gennaio 2015
Non sappiamo o forse non diamo il giusto peso al costo, sia interno che nei rapporti con gli altri Stati europei, della carenza italiana d'essere nazione compiuta.

Sul discorso di fine anno del Presidente

Napolitano agli italiani: "Serve ragionata fiducia in se stessi", i

di Elena de Giorgio
| 01 Gennaio 2015

Nel suo discorso di fine d'anno, il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, invita i cittadini a "recuperare una ragionata fiducia" in se stessi. Cita i modelli positivi del nostro Paese, le eccellenze italiane, non gli "italiani indegni". Riportiamo alcuni stralci del suo discorso e le dichiarazioni fatte subito dopo dagli esponenti dell'area popolare.

Lettera aperta

L'esigenza italiana di essere Nazione compiuta

di Aldo Sarullo
| 19 Dicembre 2014

L'Italia è molto patria e poco nazione. Tema che cela straordinarie risorse positive per affrontare le difficoltà.

Opinioni

Fratelli Musulmani sconfitti, Islam senza idea di Nazione

di Simone Santucci
| 18 Agosto 2013

La mancanza di una vera coscienza nazionale che possa mettere al primo posto la politica piuttosto che la religione è forse la più grande sconfitta dei Fratelli musulmani e dell'islam politico. Fin quando gli egiziani si sentiranno prima di tutto arabo e poi, solo dopo, egiziani, un vero processo di democratizzazione laica del Paese sarà un processo, se non impossibile, decisamente impervio.

Componente essenziale dello Spirito nazionale

Geomusica, l'altra faccia della Geopolitica

di Giovanni Marizza
| 09 Maggio 2013

Diceva Confucio: “la musica procura un piacere cui l’intera umanità non può rinunciare”. Quattro secoli più tardi Cicerone sosteneva che “una vita senza musica è come un corpo senza anima”. Elemento irrinunciabile della natura umana, la musica ha accompagnato l’Uomo nella sua evoluzione fino ai giorni nostri influenzando tutte le sue attività, comprese la politica e la strategia. Oltre alla geopoetica, dunque, esiste anche la geomusica? La risposta è affermativa, dato che la musica è parte essenziale della cultura che a sua volta è componente fondamentale dello spirito nazionale e pertanto della geopolitica intesa come competizione fra interessi nazionali.

Controtendenza

Riflessioni tutt'altro che antipolitiche sul ruolo dei partiti in Italia

di Dino Cofrancesco
| 20 Aprile 2012

Credo che  l’antipolitica come il qualunquismo siano nozioni da maneggiare con grande cautela. Soprattutto in una democrazia liberale. Si può cedere, infatti, alla tentazione di rimuovere le ragioni che sono alle origini dell’una e dell’altro facendo ricadere l’attenzione sulle manifestazioni, spesso sgangherate, con le quali si affacciano alla vita pubblica.

Europa al bivio: crisi di crescita o canto del cigno?

I pezzi del 'Financial Times' dimostrano che sull'euro restano solo le passioni

di Edoardo Ferrazzani
| 05 Aprile 2012

Lo scorso 2 Aprile nella pagina dei commenti del Financial Times stavano due editoriali, entrambi sul destino dell’euro. Uno a firma Martin Sandbu, editorialista economico in-house del FT, portava il seguente titolo: “No break-up: the euro needs parental love”; l’altro a firma Nouriel Roubini e Arnab Das, recitava: “A divorce settlement for the eurozone”. L’aspetto ludico dell’incidente (?) editoriale del FT è che entrambi gli articoli abbiano usato l’allegoria ‘matrimoniale’. Sintomo che ormai, quando si parla d'Europa, non restano che pulsioni emotive, grandiose e instabili, come amore e odio.

Controtendenza

Tenetevi Mazzini e l'anglomania. A noi ridateci i Promessi sposi e l'italiano

di Dino Cofrancesco
| 19 Febbraio 2012

Ci si può meravigliare che in una prestigiosa Università della capitale le lezioni si svolgano in inglese e che i curricula dei professori della Sapienza debbano anch’essi venir redatti in inglese? E d’altra parte, why not? Perché si dovrebbe perdere ancora tempo a parlare e a scrivere nella lingua di Dante, di Manzoni, di Leopardi, di Benedetto Croce? Viviamo nell’era della globalizzazione e l’inglese è la lingua universale, of course...

La crisi dell'Europa

Altro che euroscetticismo: il vero problema è l'europaranoia

di Edoardo Ferrazzani
| 17 Gennaio 2012

Non passa giorno senza che sui giornali di tutta Europa non si venga obbligati a dover leggere e ascoltare analisi e commenti su come uscire dall’impasse, su come cooperare recuperando lo spirito del 1957, quello dei Trattati di Roma. Ma più la crisi europea si acuisce, ora dopo ora, declassamento dopo declassamento, e più cresce la cultura del sospetto che qualcuno trami contro il proprio paese. E' la nuova patologia serpeggiante nella cancellerie del Continente: si chiama ''europaranoia''.

l'Occidentale Puglia

Quel che serve all'Italia è un ritrovato spirito del Piave

di Tommaso Francavilla
| 04 Novembre 2011

Novant’anni dopo, un treno carico di storia è partito da Aquileia per Roma ripercorrendo il tragitto che depose il Milite Ignoto nel cuore dell’Altare della Patria. Quel Soldato sconosciuto, dopo quello della sua vita, fece un altro straordinario dono alla sua Patria: la ricompattò nella consapevolezza di quanto erano costate a tutto il suo Popolo, senza distinzione alcuna di ceto sociale o provenienza territoriale, la sua Unità e la sua Indipendenza. Quel che serve, oggi, è ritrovare la capacità di accantonare rovinose divisioni per rimboccarsi le maniche tutti insieme, in un sussulto collettivo di orgoglio che rivendichi le ragioni di una grande Nazione.

150 righe sull'Unità d'Italia/ 2

Quell'esercito invasore che esportò in Italia la parola "Nazione"

di Giacomo Biffi
| 27 Marzo 2011

Le prime 150 righe dei libri che onorano i 150 anni dell'Unità d'Italia. Un "fior da fiore" delle novità editoriali presenti in libreria, di cui ci limitiamo a pubblicare l'incipit. Questa settimana ospitiamo un estratto di "L'Unità d'Italia" del cardinale Giacomo Biffi.  L'anno è il 1796 quando le truppe del generale Bonaparte scendono nella penisola.

Il centocinquantennale/ 2

Non è con la retorica sul Risorgimento che il Sud diventerà più moderno

di Daniela Coli
| 04 Luglio 2010

Come ha scritto Aldo Grasso, "Un posto al sole", la soap italiana più nota, è il simbolo della Napoli bassoliniana, chiusa in un palazzo nobiliare dotato di tutti i comfort, col mare e il Vesuvio di fronte, dove non è mai esistito il problema della spazzatura perché appunto non c’è mai stata Napoli, una città che avrebbe bisogno di opere concrete più che discorsi pomposi sul Risorgimento.

Il Centocinquantennale/ 6

Dopo 150 anni, fatta la storia d'Italia bisogna fare anche quella degli italiani

di Federico Anghelé
| 02 Maggio 2010

Gli italiani? Furbi e creativi. I francesi? Superbi e raffinati. I tedeschi? Precisi e un po' noiosi: non c'è popolo che non possa vantare un articolato bagaglio di stereotipi, che hanno contribuito a delineare il loro carattere nazionale. Se nel linguaggio corrente il carattere nazionale viene di frequente assimilato all'identità nazionale, si tratta in realtà di concetti diversi.