ARTICOLI

Il Papa polacco

Chi dice che "patria" e identità" non hanno radici spirituali non ha letto Karol Wojtyla

di Giulio Maria Sibona
| 14 Maggio 2019

Proprio su questo aspetto dell’offesa alla Patria, l’allora arcivescovo di Cracovia ammoniva i propri fedeli con intense omelie, nelle quali esercitava tutto il proprio carisma e potere letterario. 

Lettera aperta

L'esigenza italiana di essere Nazione compiuta

di Aldo Sarullo
| 19 Dicembre 2014

L'Italia è molto patria e poco nazione. Tema che cela straordinarie risorse positive per affrontare le difficoltà.

Bussole

Alfano al Nuovo Centrodestra, "Patria, persona, comunità"

di Bernardino Ferrero
| 09 Dicembre 2013

Il Nuovo Centrodestra che emerge dal discorso di Angelino Alfano agli Studios di Roma si basa su alcuni concetti chiave. Patria, vita, persona, comunità, lavoro, riforme. "La terra che calpestiamo è quella che i nostri padri hanno coltivato e i nostri nonni hanno saputo migliorare".

Repubblica e Patria

Quella italiana è una storia di Patrie distinte e fra loro in collisione

di Pietro De Marco
| 06 Giugno 2011

Vi è nella forma presa dalle celebrazioni per l’Unità d’Italia qualcosa di insopportabilmente paternalistico. L’identità italiana deve sapersi costituita dall’Italia imperiale romana e da quella feudale, dall’Italia dell’ordine papale e delle ‘rivoluzioni’ cittadine, del Rinascimento e dell’età tridentina, dell’Ancien Régime e della ‘nuova Italia’, del Fascismo e della Repubblica: “noi” siamo tutto questo. Niente Patria, solo Patrie distinte e potenzialmente in collisione.

Il Concertone del Primo Maggio

A San Giovanni anche la sinistra canterina riscopre la "Patria"

di Krizia Murrone
| 01 Maggio 2011

Se pensavate che il rock fosse qualcosa di rivoluzionario, anarchico e antipatriottico, beh, oggi al "concertone" del Primo Maggio ci penserà Eugenio Finardi a farvi cambiare idea, intonando l'Inno di Mameli. Sulla stessa lunghezza d'onda Gino Paoli ed Ennio Moricone. A quanto pare anche la sinistra canterina ha riscoperto il Risorgimento. Meglio così.

Patrioti in altri tempi

Battisti e Pisani, storie parallele di due irredentisti italiani

di Giovanni Marizza
| 15 Gennaio 2011

Ricordate Cesare Battisti? Non l’assassino ma l’irredentista trentino morto sul patibolo austriaco nel 1916. E chi non lo conosce, a lui sono intitolate vie, piazze, vicoli, circonvallazioni, scorciatoie, sottopassaggi, scuole, giardini, monumenti, parcheggi, mausolei, società sportive, bocciofile e circoli ricreativi in tutta Italia. E allora come mai a Carmelo Borg Pisani, irredentista maltese anch’egli impiccato dal nemico inglese nel 1942, non è intitolato un bel niente da nessuna parte?

Controtendenza

La Patria è morta ma anche noi non stiamo tanto bene...

di Dino Cofrancesco
| 24 Agosto 2009

 Sul ‘Secolo XIX’ del 18 agosto u.s., Carlo Stagnaro, uno dei più agguerriti paladini italici del liberalismo libertario (se lo si chiama tout court "liberismo", forse, gli si reca offesa), sentenzia che "la nazione non c’è più" e che "comunque è inutile". Sennonché la vera domanda da porsi è un’altra: è un bene o un male che si sia arrivati a questo punto?

Controtendenza

L'Unità d'Italia non ci emoziona perché ci siamo già spartiti tutto

di Dino Cofrancesco
| 24 Luglio 2009

Che non siamo, non ci sentiamo una nazione, è  certo ma non dimentichiamo che gli ‘altri’—e soprattutto le grandi democrazie occidentali—continuano, nonostante tutto, a essere e a sentirsi tali e che, nei consessi internazionali, soprattutto durante le crisi economiche e a fronte dei fenomeni legati alla globalizzazione, difendono, eccome! i loro interessi e i loro valori.