ARTICOLI

Il caso Petraeus

Quel vaso di Pandora aperto da Paula Broadwell dopo i fatti di Bengasi

di Daniela Coli
| 18 Novembre 2012

David Petraeus non è stato ‘dimesso’ dalla Cia perché adultero, ma perché trafficava con Paula Broadwell, non una escort, una D’Addario americana, con cui dopo una notte di sesso ha fatto quattro chiacchiere su come erano stati bene. La Broadwell è ritenuta pericolosa per la sicurezza degli Stati Uniti dall’FBI proprio perché non era una escort o una ragazza in cerca di una parte in tv, ma perché, come Jill Kelly, che aveva accesso anche alla Casa Bianca, ha il profilo perfetto della spia. 

I complottisti brindano

La seconda grana di Obama sono le dimissioni di Petraeus

di Roberto Santoro
| 10 Novembre 2012

Potrà sembrare paradossale che David Petraeus, il capo della Cia, abbia consegnato le sue dimissioni nelle mani del presidente Obama confessando di aver avuto una relazione extraconiugale. Il custode dei segreti americani che non riesce a nascondere una scappatella. E giù cospirazioni...

Arcana Imperii

Allerta terrorismo a Londra, Petraeus in missione e Risiko in Vaticano

di Armand du Plessis
| 29 Giugno 2012

I Giochi di Londra s'avvicinano e crescono d' intensità le minacce terroristiche verso un appuntamento che catalizzerà l'attenzione del mondo e porterà nella capitale del Regno Unito milioni di persone. Cosa bolle nella pentola della Repubblica Ceca? Se lo chiedono negli Stati Uniti, dopo la recente visita a sorpresa nel Paese dell'Est Europa del direttore della Cia, David Petraeus. Le indiscrezioni che parlano del Cardinal Bertone in uscita dalla Segreteria di Stato vaticana sono accolte con un certo scetticismo dai funzionari d' Intelligence che, nelle principali agenzie occidentali, seguono i passi nelle Sacre Stanze.

Dall'Afghanistan a Langley

Obama ha messo Petraeus alla CIA per avere mano libera

di Edoardo Ferrazzani
| 02 Settembre 2011

Lo si sapeva da mesi che il Gen. David Petreaus avrebbe presto preso le redini come direttore della Central Intelligence Agency (CIA), succedendo a Leon Panetta, in marcia verso il Departement of Defense. Siamo al momento del passaggio di consegne vero e proprio, che avverrà il prossimo 6 Settembre, quando il Generale presterà giuramento. Ma un domanda resta: che CIA sarà quella di Petraeus?

Logistica del ritiro

Per gli Usa non sarà facile uscire dall'Afghanistan

di Michele Di Lollo
| 24 Giugno 2011

L'Afghanistan non ha sbocchi sul mare. Centinaia di container e camion pieni di carburante sono costretti a transitare ogni giorno attraverso il vicino Pakistan, per poi raggiungere le basi da nord. Mantenere buoni rapporti con Islamabad sarà di vitale importanza per permettere alle truppe e ai mezzi americani di lasciare il Paese. La dipendenza da Islamabad non può essere sottovalutata. Ma c'è anche la via russa.

Il ritiro di 10.000 uomini entro la fine dell'anno

Obama dà il contentino ai liberal ma la guerra in Afghanistan continua

di Michele Di Lollo
| 21 Giugno 2011

Attualmente in Afghanistan sono dislocati circa 100.000 uomini, e secondo le indiscrezioni Obama sarebbe pronto a un ritiro del 10% delle forze in campo. Circa diecimila uomini da luglio alla fine dell'anno. Ma la base democratica scalpita perché vorrebbe accelerare. Secondo un sondaggio del WP il 64% degli americani si dichiara contrario alla guerra, mentre l'80% degli indipendenti sostiene che si dovrebbe riportare a casa un "numero sostanziale" di truppe. La guerra però non è finita.

Arcana Imperii

Nella cattura di Osama c'è lo zampino del nuovo capo della Cia Petraeus

di Armand du Plessis
| 03 Maggio 2011

Adesso che il destino di Bin Laden è compiuto, come infine lo stesso sceicco del terrore desiderava, è il momento delle ricostruzioni più o meno attendibili sull'accaduto, della disinformazione operata dalle varie intelligence impegnate nel Grande gioco, delle previsioni sui futuri attacchi all'Occidente del mostro islamista. E spunta il nome del nuovo capo della Cia, David Petraeus.

Tea Party - Cronache dal mondo conservatore

Petraeus alla CIA è l’uomo giusto al posto giusto

di Marco Respinti
| 29 Aprile 2011

Il generale neonominato a capo della sicurezza nazionale e delle barbe finte vanta un curriculum vitae lungo e ricco così, nonché esperienza da vendere. Da questo punto di vista, nessuno gli bagna il naso. Partito dalla Bosnia, è arrivato in Afghanistan passando da Haiti, Kuwait e ovviamente Iraq. Ha comandato tutto e tutti. Il presidente Obama ha fatto una bella mossa, scegliendolo.

Arcana Imperii

Nel balletto delle nomine spunta il nome di Petraeus per la Cia

di Armand du Plessis
| 07 Aprile 2011

Barack Obama è appena partito, al momento senza avversari autorevoli, per la riconcquista della Casa Bianca e già impazzano le voci su un possibile cambio ai vertici della Cia. Da tempo si sussurra che Leon Panetta, l' attuale numero uno delle spie, sia in corsa per sostituire Robert Gates, anch'egli in annunciata uscita prima del 2012, al vertice della Difesa. Il balletto di nomine è solo all'inizio.

 

L'Af-Pak di Obama

Dietro alla calma di Kabul, oltre a Petreaus potrebbe esserci Haqqani

di Edoardo Ferrazzani
| 29 Dicembre 2010

A Kabul regna uno strano silenzio, da ben sette mesi. Un 'calma terrificante' di cui non si conoscono perfettamente le cause. Lungo tutto il 2008 e parte del 2009 la capitale afghana è stata attraversata da una serie mortifera di attentati suicidi.  L'ultimo risale allo scorso 18 Maggio, dal quel giorno Kabul 'tace in speme'. Un risultato che nonostante tutto ancora non viene annunciato come un successo del Gen. David Petreaus e del nuovo corso politico militare impresso dagli USA nel quadro dell'agenda Afgana obamiana poichè dietro potrebbe esserci il potente clan degli Haqqani.

Il "grilletto facile" degli americani

Non basta ridurre le vittime civili per vincere la guerra in Afghanistan

di Andrea Holzer
| 04 Agosto 2010

Ridurre il più possibile il numero delle morti civili in Afghanistan farà diminuire anche il numero degli attacchi contro i soldati americani, secondo un recente studio della New America Foundation di Washington. Ma sono in molti a pensare che questo, comunque, non basterà a vincere il conflitto.  

Aspettando le elezioni di Midterm

Usa, nel 2010 capiremo chi sarà il nuovo leader del Partito Repubblicano

di Luca Meneghel
| 30 Dicembre 2009

Dopo l'elezione di Obama i repubblicani si sono ricompattati grazie all'avversione verso il giovane presidente democratico, ma nello stesso tempo appaiono profondamente insoddisfatti verso la propria leadership. Così qualcuno avanza il nome del generale Petraeus...

Iraqi Freedom

Grazie a Petraeus quello di Bush non è stato un fallimento

di Roberto Santoro
| 05 Giugno 2008

L’Iraq viene dipinto come il grande fallimento di Bush ma si sta rivelando una vittoria del popolo iracheno e la prima vera sconfitta di Al Qaeda. Che sta succedendo?

Con l'Iran il "dialogo" è già fallito. Obama lo sa?

di Michael A. Ledeen
| 11 Aprile 2008

Obama vuole “dialogare” con l'Iran. E crede pure che il “dialogo” sia qualcosa di nuovo, di rivoluzionario. In realtà, il “dialogo” è stato tentato da tutti i presidenti, da Carter a Bush, democratici e repubblicani. Gli esiti sono sempre stati fallimentari.

Petraeus al Senato punta il dito contro l’Iran

di Carole Hallac
| 09 Aprile 2008

Secondo il generale Petraeus, che ieri ha parlato davanti alla commissione Difesa ed Esteri del Senato, il ritiro delle truppe in Iraq va sospeso. A proposito degli scontri e delle violenze di questi giorni a Bassora e Bagdad, Petraeus punta il dito proprio sull’Iran.

Surge, i numeri del successo

di Alessandro Marrone
| 21 Marzo 2008

La Brookings Institution, prestigioso centro studi americano bipartisan ma considerato vicino al Partito Democratico, da tre anni segue l’evolversi della situazione in Iraq e ha recentemente pubblicato un sorprendente aggiornamento circa i progressi compiuti dal surge del generale Petraeus.

E’ grazie a Petraeus che gli Usa stanno vincendo

di Leonardo Tirabassi
| 21 Marzo 2008

Arrivati al quinto anniversario della guerra in Iraq, la domanda che sorge spontanea non può essere un’altra: ma che sta succedendo? Gli americani stavolta vinceranno o stanno andando incontro a un altro Vietnam? Le pagine dei giornali di tutto il mondo si riempiono di analisi, dati, sondaggi.

Iraq: luci e ombre della nuova strategia americana

di Leonardo Tirabassi
| 08 Febbraio 2008

Un parametro utile per comprendere come stiano andando le cose in Iraq è la verifica dei famosi benchmarks. Se sul fronte della sicurezza si possono rilevare innegabili passi in avanti, la riconciliazione politica registra ancora un notevole ritardo. La meta, nel complesso, è ancora lontana.

In Iraq amnistia per i seguaci di Saddam

di Carlo Panella
| 16 Gennaio 2008


Il parlamento di Baghdad ha approvato una legge che annulla la debaathificazione erroneamente voluta nel giugno del 2003 dal 'governatore' americano Paul Bremer. Questa decisione cambia radicalmente il clima politico interno all’Iraq e indica una svolta epocale nell’approccio Usa al nation building e alle problematiche mediorientali.

Grazie a David Petraeus

di Luigi Compagna
| 17 Dicembre 2007

Grazie a David Petraeus e ai suoi uomini, la nazione irachena è oggi assai più libera di un anno fa. Per l’Occidente è una vittoria e lo si deve dire alto e forte. Lo meritano i soldati americani e lo meritano soprattutto quei patrioti iracheni che hanno sfidato Saddam, le sue prigioni, le sue torture, le sue turpitudini. Le quali gli erano sopravvissute e avevano portato alcuni in Europa a parlare di “occupazione” americana o, peggio, di “imperialistica” esportazione della democrazia.