ARTICOLI

Possibilità di ripresa

Banche del territorio: priorità all’economia reale

di di Giuseppe De Lucia Lumeno*
| 21 Dicembre 2017

Le Banche Popolari, come le altre realtà creditizie del territorio, hanno continuato a supportare le imprese locali, impegnandosi in funzione anticiclica durante la crisi e favorendo le possibilità di ripresa mano a mano che questa tendeva a consolidarsi. 

Tutte le news

Unione nazionale consumatori: l'Italia peggiora

di Redazione
| 05 Maggio 2017

L'indicatore anticipatore rimane positivo ma evidenzia una decelerazione.

Tutte le news

Confindustria inizia la campagna elettorale per il referendum: "Recessione se vince il no"

di Stepan Chlynov
| 03 Luglio 2016

L'assist al premier del Centro studi: con il Sì 4 punti di Pil in più. Brunetta (Fi): "Inaccettabile terrorismo".

Seguendo la stampa

Ecco spiegato perché l'economia italiana sta per collassare

di Satyajit Das
| 28 Giugno 2016

A dispetto del peso dei problemi che rischiano di stritolare la nostra economia, il desiderio di cambiamento degli italiani è limitato. Siamo quelli dei "pannicelli caldi", del piccolo bricolage. Le riforme radicali sono per gli inglesi o per i tedeschi, non fanno noi. Così parlo l'Independent.

Tutte le news

Brexit, Fmi lancia l'allarme: "Ci sarebbe rischio recessione"

di Raffaella Cantoni
| 19 Giugno 2016

Brexit, il fondo monetario lancia l’allarme: “Se la Gran Bretagna esce dalla Ue sarà recessione”. Il Governatore della Banca d'Italia Visco a Repubblica: "Nessun rischio specifico per l'Italia". 

Gli ultimi dati parlano chiaro

La ripresa c'è e siamo al Governo per rafforzarla

di Bernardino Ferrero
| 05 Giugno 2015

Una sintesi degli ultimi dati dimostra che l’Italia sta imboccando la strada di una ripresa ancora piccola ma che tutti aspettavano. Bisogna fare di più e non cedere alle sirene della sinistra o ai proclami degli eurofobici ma è grazie a noi se il Governo Renzi ha dispiegato un'azione economica che va nella direzione del liberalismo, bilanciando rispetto dei conti, crescita e sviluppo. 

Se bastasse il +0,8% di Pil

Fumo di Londra: Pil, crescita e articolo 18 visti da Oltremanica

di Roberto Santoro
| 07 Agosto 2014

Per saltare l'asticella del Pil oltre lo zero virgola bisogna superare lo schema dell'articolo 18.

Conferenza stampa Ncd

Alfano: "Riforme choc per l'economia contro rassegnazione e recessione"

di Elena de Giorgio
| 07 Agosto 2014

Un grande piano del Nuovo Centrodestra contro "la rassegnazione e la recessione".

Oltre la crisi

Banche Popolari: argine alla desertificazione dei territori

di Giuseppe De Lucia Lumeno*
| 05 Settembre 2013

Malgrado alcuni timidi segnali di ripresa si stiano diffondendo, come conferma l’indagine sul clima di fiducia delle imprese e la leggera ripresa, su base mensile, della produzione industriale, la situazione dell’economia italiana continua a rimanere stagnante.

L'Orientale

Russia in recessione, Mosca abbellisce i dati

di Cesare Proserpio
| 29 Maggio 2013

Le cose a Mosca sembrano evolversi in maniera veloce e inaspettata. Ho avuto modo di raccontarvi come l’economia si sia decisamente impantanata e di come Putin sia molto preoccupato. Al governo, compreso chi lo presiede, è stato fatto capire che se le cose vanno bene il merito è del presidente e se vanno male il demerito è del governo, colpevole di non avere eseguito, tutte e per bene, le direttive presidenziali. Il governo ha già risposto alla sua maniera, ossia cominciando a falsificare ancora di più i dati ufficiali...

Opinioni

Un nuovo Piano Marshall per l'Europa

di Primo Gonzaga
| 17 Maggio 2013

Nel 1945 gli Stati Uniti pur venendo da anni di guerra con grande aumento del rapporto debito/pil finanziarono i piani di sviluppo in Europa e Giappone. Nel 1989 il Cancelliere Kohl non si preoccupò di aumentare enormemente il deficit della Germania di Bonn per finanziare lo sviluppo della ex DDR. La moneta e la creazione di moneta e di credito devono essere strumenti a supporto di politiche di sviluppo. E necessario un grande progetto strategico per investire sullo sviluppo dell’Europa.

2013 resterà un anno di crisi

Quella Italia che soffre ma non molla

di Bernardino Ferrero
| 15 Maggio 2013

L'Italia non esce dalla recessione e ci sono pochi segni di un miglioramento economico almeno per quest'anno. Il margine di manovra del Governo Letta sarà dunque ristretto e l'obiettivo di trasformare il rigore in crescita, stimolando i consumi grazie a dei tagli fiscali, ha il sapore di una scommessa. I numeri attualmente giocano contro, per esempio il calo del PIL. Ma bisogna guardare ai pochi indicatori positivi.. Per esempio le aste dei BTP trentennali, 6 miliardi collocati dal Tesoro.

Cala il PIL e Putin inizia a preoccuparsi

Il vero guaio è se anche la Russia va in recessione

di Cesare Proserpio
| 15 Maggio 2013

Inondati come siamo, praticamente ogni giorno, di notizie sulle difficoltà economiche del nostro e di vari altri paesi, potremmo prendere le notizie che arrivano da Mosca come parte di un periodo di crisi globale. L’incipiente crisi russa è invece degna di particolare attenzione, non solo perché si tratta del più grande stato  al mondo e col maggiore arsenale nucleare, ma anche per le motivazioni strettamente interne e che possono avere esiti imprevedibili su scala globale.

Cala il PIL e Putin

Il vero guaio è se anche la Russia va in recessione

di Cesare Proserpio
| 15 Maggio 2013

Inondati come siamo, praticamente ogni giorno, di notizie sulle difficoltà economiche del nostro e di vari altri paesi, potremmo prendere le notizie che arrivano da Mosca come parte di un periodo di crisi globale. L’incipiente crisi russa è invece degna di particolare attenzione, non solo perché si tratta del più grande stato  al mondo e col maggiore arsenale nucleare, ma anche per le motivazioni strettamente interne e che possono avere esiti imprevedibili su scala globale.

La crescita esplosiva del sistema bancario ombra

E' la regolamentazione parziale ad allontanare l'uscita dalla recessione

di Giuseppe De Lucia Lumeno
| 28 Dicembre 2012

I tentativi di regolarizzare la finanza ultra-speculativa dopo la crisi finanziaria sono rimasti vani: questo tipo di finanza è tornata in primo piano con gli strumenti derivati, i prodotti finanziari più rischiosi e sofisticati, spesso non legati a posizioni in portafoglio, quindi speculativi e con tassi di rischio multipli del capitale conferito.

La fiducia dimostrata da clienti e soci

Banche Popolari: Nord, la crescita dei depositi a giugno dà ossigeno al credito

di Giuseppe De Lucia Lumeno
| 26 Ottobre 2012

Il nostro Paese continua ad attraversare una profonda fase recessiva. La crisi non ha risparmiato nemmeno aree da sempre considerate più produttive e dinamiche, come le regioni del nord, che si sono, infatti, trovate a dover fare i conti con i problemi che già avevano colpito il resto del Paese. In un tale scenario le Banche Popolari, con una presenza di 42 istituti nelle regioni del Nord, hanno continuato a sostenere l’attività produttiva locale, e restano un solido riferimento per le famiglie e le imprese.

Credito in funzione anticiclica

Le Popolari ripartono da economia reale e comunità. Il ruolo nel Nord Est

di Giuseppe De Lucia Lumeno*
| 28 Agosto 2012

La crisi sta ridefinendo i rapporti tra gli Stati – in particolare in Europa. Analizzando nel dettaglio i territori che compongono l’Unione appare un mosaico molto differenziato, che comprende territori in grave recessione, aree in stagnazione e zone che stanno vivendo una crescita economica e produttiva apparentemente inarrestabile. Il Credito Popolare continua a sostenere l’economia reale nelle regioni del Nord Est.

 

La Germania verso la perdita della "AAA"

Con l'economia tedesca Moody's declassa anche la politica della Merkel

di E. F.
| 24 Luglio 2012

L’agenzia di rating Moody’s ha emanato Martedì una nuova ‘bolla di scomunica’ sulle prospettive economiche della Germania, il cuore pulsante dell’economia continentale europea. Per l’agenzia di base a New York l’outlook sulle prospettive dell’economia tedesca passa da ‘stabile’ a ‘negativo’. E ora anche la Germania capisce il prezzo dell'inazione rispetto alla crisi europea.

Come far uscire l'Italia dalla crisi/8

"Berlusconi non c'entra con Moody's. Il nostro problema sono le troppe tasse"

Intervista ad Alberto Mingardi di Edoardo Ferrazzani
| 14 Luglio 2012

"Non sopravvalutiamo Berlusconi: temo che Moody’s abbia motivi più seri". Taglia corto Alberto Mingardi, politologo e direttore dell'Istituto Bruno Leoni, il noto pensatoio libertario italiano, sull'ennesimo declassamento che l'agenzia di rating ha imposto all'Italia. Gli chiediamo anche una battuta sul dibattito sulla crescita. E anche in questo caso Mingardi non delude le nostre aspettative: "Lo sviluppo non si fa coi 'decreti sviluppo' ma con meno tasse e meno Stato".

The money column

L'eurosummit ha dato qualche risposta ma sui mercati resta forte l'incertezza

di Stefania Guetta
| 02 Luglio 2012

L'impatto del Consiglio Europeo non ha tardato a farsi sentire sui mercati sia azionari che obbligazionari che hanno vissuto venerdì una giornata da incorniciare. Milano ha segnato un +6.59% lo scorso Venerdì e per trovare una seduta migliore (+11,28%) occorre tornare indietro al 10 Maggio 2010. Hanno festeggiato anche le altre Borse europee. Forse arriverà il momento di fare i conti con la reale situazione economica che è caratterizzata da bassa crescita e dalla frenata della produzione industriale, inoltre bisognerà guardare anche dall’altra parte dell’oceano e vedere da una parte  l’America alle prese con “grane” interne.