ARTICOLI

Istruzione e meritocrazia

Cambiare i concorsi senza merito

di Giorgio Israel
| 18 Settembre 2012

Il tentativo di riaprire i concorsi fermi da anni sta gettando nel marasma l’università italiana. La materia ha aspetti tecnici indigesti ma la sostanza è chiara e di interesse generale. Il nodo da sciogliere è come selezionare i nuovi docenti evitando arbitrii e favoritismi. (tratto da Il Messaggero)

Cronache dalla Summer School 2012

"Qualità della formazione per ridare centralità agli studenti"

Intervista al ministro Francesco Profumo di L.B.
| 11 Settembre 2012

E' una road map serrata quella che ha stilato appena arrivato al dicastero dell'Istruzione e che in questi mesi ha già prodotto risultati, nel solco ma non solo, della riforma Gelmini. Francesco Profumo insiste su due concetti-chiave nel complesso mondo della scuola e dell'università: centralità degli studenti e allineamento dell'Italia all'Europa su standard qualitativi, regole e trasparenza.

 

Il doppio fronte del Prof.

Monti ‘taglia’ il partito della spesa pubblica e vuole restare in sella fino al 2013

di L.B.
| 03 Luglio 2012

Ciascuno tira l’acqua al proprio mulino. L’operazione spending review agita sindacati, enti locali, partiti, universo della pubblica amministrazione. Il Prof. non sembra intenzionato a scendere a patti, forte anche del risultato europeo che ha rivendicato davanti a senatori e deputati. Fa capire che la scure si abbatterà anche su dirigenti e statali, senza tagli lineari ma lavorando per priorità. L’altro ingrediente nel menù di giornata non è da meno: il Prof. lascerà Palazzo Chigi solo nel 2013.

Luci e ombre della bozza Profumo

Premiare il merito dovrebbe essere il faro di ogni riforma scolastica

di Eugenio Del Vecchio
| 07 Giugno 2012

“Per essere più chiari, credo che sia necessario partire dai numeri. Abbiamo messo a disposizione della lotta alla dispersione scolastica oltre un miliardo. Le risorse investite per promuovere il merito saranno circa 30 milioni”. Si tratta di un estratto dell’intervista rilasciata martedì 5 Giugno dal ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, Francesco Profumo, a L’Unità. Eppure, la bozza di riforma scolastica sta sollevando (a sinistra, ndr) non poche polemiche.

Il “pacchetto merito” del ministro Profumo

La scuola tecnocratica: pochi alunni eccellenti in un branco di asini

di Giorgio Israel
| 06 Giugno 2012

Il “pacchetto merito” del ministro dell’istruzione Profumo solleva roventi polemiche. Vi sono tanti motivi per criticare questo progetto, per la sua ideologia tecnocratica che estende il metodo dei quiz. È un’ideologia che mette le persone in secondo piano, perché le persone danno giudizi “soggettivi” e “arbitrari”, e vuole trattare il sistema come una catena di produzione di merci di cui occorre controllare i requisiti di qualità secondo criteri “oggettivi”. (tratto da Il Giornale)

Chi merita di valutare il merito

Scuola, il piano di Profumo che premia il merito non risolve i vecchi problemi

di Giorgio Israel
| 04 Giugno 2012

Il proposito del “pacchetto merito” che dovrebbe essere approvato dal Consiglio dei Ministri – introdurre il merito nel sistema scolastico – non può che suscitare plauso. Ma chi conosca questa problematica sa che le difficoltà iniziano quando si passa dai principii all’applicazione e che si riassumono così: come e chi valuterà il merito?

l'Occidentale Puglia

C'è il video dell'uomo che ha azionato la bomba. Consales: "L'assassino ha le ore contate"

di Simona Giordano
| 21 Maggio 2012

A due giorni dall'attentato che ha sconvolto Brindisi, l'Italia e l'intera comunità internazionale, ancora regna uno stato confusionale. L'ultima ipotesi accreditata - e documentata da un agghiacciante video - è che non si sia trattato né di mafia né di terrorismo, ma del gesto di un singolo. Stando alle ultime indiscrezioni ci sarebbe già un sospettato.

L'assassino uccide per manipolarci

Profumo: "A Brindisi guerra psicologica per creare la paura"

di Roberto Santoro
| 21 Maggio 2012

Il ministro Profumo ieri ha parlato di "guerra psicologica" che ha come obiettivo seminare la paura e il panico nella popolazione. Il messaggio dell'assassino di Brindisi è chiaro: nessuno è al sicuro, ovunque sia, in qualsiasi momento della giornata. Chiunque può essere colpito. Una minaccia che impedisce alla gente comune, a tutti noi, di vivere normalmente. Ma è proprio a questa manipolazione della coscienza che dobbiamo opporci.

C'è un identikit dello stragista

Brindisi, piccoli Breivik crescono?

di Roberto Santoro
| 20 Maggio 2012

Lo dice in conferenza stampa il procuratore della Repubblica di Brindisi: un uomo adulto, c’è un primo identikit, ha piazzato il cassonetto-bomba davanti alla scuola Morvillo-Falcone di Brindisi. Chi ha spinto il pulsante voleva la strage. E forse non è solo.

E se ripartissimo dalla formazione dei giovani?

Giustizia a orologeria, politica inerme. Riflessione desolante sulla crisi italiana

di Ezio Bussoletti
| 17 Aprile 2012

Di questi tempi di indagini e corruzione, le battute si sprecano e qualcuna è anche particolarmente carina, come quella che ho ricevuto via mail due giorni fa: “Alle prossime elezioni vota Alì Babà; almeno sarai sicuro che i ladroni sono solo 40!” . Terribile ma anche terribilmente vera. E’ in momenti come questi che uno come me si chiede, ma come se ne esce? Come può ripartire il Paese? Che domani c’è per i miei figli? Confesso di non avere risposte.

Se ci si innamora delle teorie di Edgar Morin

Se i professori sono da "deportare" in fabbrica

di Giorgio Israel
| 09 Gennaio 2012

In un recente articolo sul Sole 24 Ore, Pier Luigi Celli riprende la tematica moriniana e si scaglia contro le rigidità disciplinari e l'astrattezza dell'accademia. Per uscire dall'empasse (sic) propone una visione volta alle applicazioni industriali e, per i professori universitari, ogni cinque anni un semestre di stage in azienda per "capire come cambia il mondo del lavoro" e "rendere l'insegnamento all'altezza delle sfide che attendono i loro allievi". A prima vista ragionevole. L'università però non è fatta solo di economisti, ingegneri o medici... (tratto da Il Giornale)

Il dibattito sul "nuovo corso" del Ministro Profumo

Tutti i motivi per dire no alla nuova scuola-azienda

Intervista a Giorgio Israel
| 03 Gennaio 2012

Poco più di un mese e il ministro dell’Istruzione Francesco Profumo ha sparigliato le carte che stavano ordinate sul tavolo del Miur. La sua proposta del concorso ha avuto reazioni contrastanti e sulle prime non si è saputo bene come prenderla. Inoltre, sono molti nodi che attendono di essere sciolti. Nel frattempo Giorgio Israel, docente di matematica nell’Univesità di Roma, fa un punto sulle principali questioni aperte.  (Tratto da Il Sussidiario.net)

l'Occidentale Abruzzo

Le scuole abruzzesi "fanno 13" con i fondi per edifici e offerta formativa

di Valeria Stella
| 21 Dicembre 2011

Le scuola abruzzesi fanno tredici. Tredici come i milioni di euro ad esse destinate. E tutto a dispetto dei tagli, della crisi e delle accuse demagogiche che continuano ad essere lanciate da un opposizione ormai a corto di argomenti. Arriva infatti puntuale la risposta del governo regionale ad una delle urgenze principali, quella della scuola abruzzese.

Imparare e insegnare la buricrazia

Così tabelle, punteggi e test tolgono il fiato all’istruzione

di Giorgio Israel
| 20 Dicembre 2011

Leo Szilard (1898-1964) faceva parte di quel gruppo di portenti ungheresi, tra cui Eugene Wigner e John von Neumann, che spiccarono nella fisica e nella matematica del Ventesimo secolo. Verso la fine della vita si dedicò a scrivere novelle. In una di queste un miliardario chiede a un ricercatore scientifico come rallentare l'avanzata della scienza che, secondo lui, corre troppo. Ecco la risposta. (tratto da il Giornale)

Se la scuola è un disastro ringraziamo la sinistra

De Mauro, l’oracolo che non fa autocritica

di Giorgio Israel
| 29 Novembre 2011

Tullio De Mauro lancia un grido di allarme: sette italiani su dieci non conoscono l’italiano, soltanto due su dieci hanno le «competenze minime» per fare un uso appropriato della lingua, siamo in pieno analfabetismo di ritorno. C’è di che stropicciarsi gli occhi, perché non sta parlando uno che passa di qua per caso, bensì uno dei grandi guru della pedagogia scolastica italiana, che è stato anche ministro dell’Istruzione. (tratto da Il Giornale)

l'Occidentale Abruzzo

Per le scuole abruzzesi la priorità è la sicurezza

di Valentina Faricelli
| 11 Ottobre 2011

Tutto pronto per domani, quando a Roma, nella sede del Governo, il presidente della Regione, Gianni Chiodi, firmerà un documento decisivo per la messa in sicurezza delle scuole abruzzesi. Nero su bianco, saranno siglate una serie di convenzioni - con il Consorzio ReLuis, il Digat, l'Unicef, la Sip, il Www, l'Anffas - preliminari alla redazione dei progetti relativi agli interventi previsti dal piano “Scuole d’Abruzzo, il futuro in sicurezza”.

l'Occidentale Abruzzo

Ripartire da una "nuova" scuola è una sfida che riguarda tutti noi

di Federica Chiavaroli
| 27 Settembre 2011

La Festa di apertura dell’anno scolastico di venerdì scorso - una suggestiva cerimonia che ogni anno si ripete nel cortile del Quirinale - ci richiama a un impegno fondamentale: avere coraggio e sforzarci affinché l’istruzione abbia le risorse necessarie. Evitare, cioè, che oltre a quello economico, il nostro Paese soffra anche per un altro pesante deficit, quello dell’istruzione. Si tratta di un imperativo al quale dobbiamo collaborare tutti. E una regione come l'Abruzzo, nel suo piccolo, può fare tanto.

L'appello de Le Figaro: "Salviamo i maschietti!"

Nelle scuole mancano figure maschili e i primi a rimetterci sono i bambini

di Carlo Bellieni
| 18 Settembre 2011

Il quotidiano francese Le Figaro lancia l'appello "Salviamo i maschietti!". L'allarme nasce dal fatto che i bambini non hanno più figure maschili di riferimento; in particolare, nelle scuole materne ed elementari ci sono solo maestre. E questo è un dato che riguarda anche l'Italia, dove solo lo 0.7% degli insegnanti sono maschi alle materne e solo il 3.8% alle elementari. Facile dire che ai bambini serve una figura materna, ma le figure dei due sessi sono complementari e indispensabili.

l'Occidentale Abruzzo

La Giunta dà il via libera alla nuova programmazione della rete scolastica

di Valentina Faricelli
| 16 Settembre 2011

Scuola? Si cambia. O meglio ci si riorganizza. Proprio così. E proprio in contemporanea al suonare delle campanelle, che hanno segnato l’inizio del nuovo anno per tutti gli studenti abruzzesi, anche per sistema scolastico quello appena cominciato sarà un anno di lavoro. E di trasformazioni. Perché la Giunta regionale, su proposta dell'assessore all'Istruzione, Paolo Gatti, ha approvato la delibera contenente gli indirizzi per la programmazione della rete scolastica.

Le videointerviste della Summer School 2011

Gelmini: "Il rigore della manovra non ha toccato né scuola né università"

Intervista a Mariastella Gelmini di Alma Pantaleo
| 06 Settembre 2011

Riforma dell'università, meritocrazia, fuga dei cervelli, l'impatto della manovra economica sulla scuola. Questi i temi di cui il ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca Mariastella Gelmini ha parlato ai microfoni de l'Occidentale, in occasione dell'edizione 2011 della Summer School, la scuola di alta formazione politica organizzata da Magna Carta, che in questi giorni con lezioni, incontri e dibattiti, sta affrontando le tematiche cruciali per il futuro del nostro Paese.