ARTICOLI

Summer School 2010/ 4

Impariamo a governare con l'ICT e diciamo addio ai "fannulloni"

di Renato Brunetta
| 04 Settembre 2011

Come ministro ho dovuto costruire un sistema di trasparenza informatica perché non c’era un meccanismo di misurazione dei tassi di assenteismo nelle pubbliche amministrazioni. Ormai abbiamo due anni di esperienza alle spalle, e il tasso di assenteismo si è ridotto del 35%. Un numero enorme, mai visto. Tutto questo avendo contro i sindacati ed una parte della stampa. La verità è che questo governo sta modernizzando le istituzioni per far crescere il Paese.

Giovani intolleranze

Corsi per aspiranti eroi contro ogni violenza sociale

di Elisabetta Leslie Papacella
| 22 Agosto 2011

Philip Zimbardo, professore di psicologia all’Università di Stanford, è promotore di una serie di corsi  nelle scuole volti a insegnare le tecniche per contrastare gli effetti prodotti da contesti di socializzazione malsana. Il progetto si chiama "Heroic Imagination" e dimostra come ognuno può diventare un eroe del bene.

l'Occidentale Abruzzo

La "nuova" scuola è una scommessa che dirigenti e tecnici dovranno vincere

di F. C.
| 08 Agosto 2011

Educazione, qualità, merito. Parole che dovrebbero essere scritte davanti ad ogni scuola, appese sui muri di ogni aula, pronunciate da ogni insegnate che voglia spiegare ai giovani qual è la vera frontiera del futuro. Perché in una società come la nostra, sempre più orientata alla conoscenza, è proprio la scuola il primo passaporto, indispensabile, per disegnare il destino delle giovani generazioni. (Tratto da Il Centro)

Libertà d'insegnamento

La riforma dell'istruzione di Cameron: sì all'efficienza no ai privilegi

di Thomas McMahon
| 15 Luglio 2011

Gli insegnanti che hanno scioperato lo scorso 30 giugno contro le riforme del governo inglese avevano minacciato di far rimanere chiuse le scuole pubbliche. In realtà ciò non è avvenuto, perché la riforma del sistema dell'istruzione è volta al miglioramento dell'efficienza del sistema scolastico, attraverso la possibilità per la comunità di aprire scuole libere, in grado di gestirsi in modo autonomo e senza i freni posti dall'establishment di sinistra che si appoggia ai sindacati.

Il secolo breve visto da lontano

La maturità, la scuola e quegli anni '70 che ci hanno rovinato

di Massimo Nicolazzi
| 30 Giugno 2011

Da poco è stata affontata la parte scritta degli esami di maturità; da una delle tracce proposte "Il candidato valuti criticamente la periodizzazione proposta da Hosbawn e si soffermi sugli eventi che a suo parere caratterizzano gli anni ’70 del Novecento" partiamo per analizzare quarant'anni della nostra società. Da quegli anni '70 che forse ci hanno rovinato ad oggi.

Occhio ai programmi

Cosa dice davvero Pisapia su aborto, disabili, famiglia, immigrati e scuola?

di Eugenia Roccella
| 24 Maggio 2011

Il programma di Giuliano Pisapia per Milano lascia molti interrogativi aperti; la scelta delle parole, e ancora di più, la scelta dei silenzi rende assolutamente necessaria una maggior chiarezza nei confronti degli elettori. Provo quindi, almeno su alcuni temi come l'aborto, le politiche per la famiglia, particolarmente, a fare qualche domanda un po' più specifica.

La vera laicità e noi cattolici

In dialogo non neutrali

di Giuseppe Dalla Torre
| 18 Maggio 2011

laïcité de combat, alla laïcité de l’intelligence, cioè a quella laicità comprensiva del fatto religioso. Sarkozy parla di "laicità positiva". In Italia, la situazione è completamente diversa, basta dare uno sguardo alla questione scuola. (Tratto da Avvenire)

Istruzione e criteri di valutazione

La scuola dei saperi finiti in un quiz

di Giorgio Israel
| 12 Maggio 2011

Il dibattito sorto attorno ai test Invalsi rischia di essere inquinato da tre fattori: corporativismo, estremismo, ideologia. Sarebbe vano negare che nel sistema italiano dell’istruzione esistano opposizioni forti e pregiudiziali a qualsiasi forma di valutazione, la quale va invece fatta, eccome.
Il problema è costruire modalità ragionevoli e meditate. (tratto da Il Messaggero)

Digitalizzazione della Pubblica amministrazione

Brunetta rilancia la "Giustizia digitale", obiettivo da centrare entro il 2012

di Filippo Benedetti Valentini
| 10 Maggio 2011

Sulla "digitalizzazione" della Pubblica amministrazione il ministro Renato Brunetta è inarrestabile: laGiustizia prima di tutto. Per questo al Forum P.A. 2011 alla Nuova Fiera di Roma, ha fatto il punto sul 'Piano straordinario per la Giustizia Digitale' annunciato a marzo insieme al Guardasigilli Alfano.

Voucher, scuole pubbliche e molto altro

Perché la Gelmini non valuta i suoi consiglieri prima degli studenti?

di Giorgio Israel
| 26 Aprile 2011

Pochi giorni fa è stato annunciato un nuovo programma del Presidente americano Obama che prevede “buoni-scuola” (o “voucher”) per le famiglie di Washington che vogliono mandare i loro figli negli istituti privati - soprattutto di ispirazione religiosa - anziché in quelli pubblici. E in Italia? C'è chi parla di voucher per le scuole statali!

Il futuro dell'istruzione

La scuola progressista? Senza voti, libri e prof

di Giorgio Israel
| 18 Aprile 2011

Dopo il successo di pubblico del libro di Paola Mastrocola sembra diffondersi sempre di più la consapevolezza che, per arginare il disastro della scuola, occorra battere con decisione la via del rigore, della serietà e della qualità degli studi, della restituzione all’insegnante di tutto il prestigio della sua funzione, soprattutto per ridare al Paese speranze nel futuro, che soltanto una gioventù preparata, colta e capace può rendere concrete. (Tratto da Il Giornale)

l'Occidentale Puglia

Le lezioni di politica in classe rendono i ragazzi meno liberi di pensare

di Vito Schepisi
| 29 Marzo 2011

Il Dirigente responsabile dell’Ufficio Scolastico provinciale di Bari, Giovanni Lacoppola, ha dovuto scrivere una lettera ai Dirigenti delle scuole statali e paritarie avente per oggetto la questione “lezione di politica in classe”. Nella missiva dice di non riuscire a "comprendere perché, alle volte, la scuola si trasformi facilmente ed improvvisamente in un luogo nel quale un docente possa impunemente tramutare una serena aula in un palco da comizio".

la Ripubblica

La Scuola e il nervo scoperto della sinistra

di Nicolò Vergata
| 01 Marzo 2011

Bersani ha voglia di dichiararsi “schiaffeggiato”, ma la sua è la tipica reazione di chi è stato toccato nel nervo scoperto: infatti, sul degrado della scuola pubblica la sinistra ha enormi responsabilità. A partire dai moti studenteschi del’68, sobillati allo scopo di sostituire, in nome di una malintesa democraticità, alla tradizionale serietà degli studi e obiettività nelle valutazioni, un presunto diritto equalitario tra capaci e incapaci, tra bravi e lavativi, tra disciplinati e facinorosi. (tratto da Il Legno storto)

Il dibattito sui voti di Italia e Francia

Nella valutazione degli alunni ciò che conta è la bravura dell'insegnante

di Elisabetta Leslie Papacella
| 28 Novembre 2010

Si è riaperto il dibattito sui voti dalla Francia all’Italia. I voti fanno bene o male. Valutare in numeri o valutare con le parole? Cosa sono i voti? Cosa vuol dire valutare? Cosa mettiamo in questi concetti, in queste parole e in questi numeri? Questo è a mio avviso il punto su cui riflettere.

l'Occidentale Abruzzo

La vita normale a L'Aquila riparte dalle sue 398 meravigliose maestre

di Elisabetta Leslie Papacella
| 27 Ottobre 2010

"Le 398 meravigliose maestre de L’Aquila" è un libro che ci racconta la forza delle donne e dell’amore di quasi 400 insegnanti nei confronti dei loro alunni nonostante le difficoltà che si sono vissute in Abruzzo. Una lotta costante per ritornare a sentirsi maestre e punto di riferimento per i propri ragazzi. E’ stato grazie al loro lavoro che i ragazzi hanno potuto ritornare ad immaginare una normale giornata di scuola anche se la classe era uno spazio chiuso tra i teli.

La provocazione di Davide Rondoni

L'ora di letteratura italiana nelle scuole? Rendiamola facoltativa

di Luca Negri
| 03 Ottobre 2010

Quasi la metà dei ragazzi tra i 6 e i 19 anni legge solo testi scolastici. Poiché nella scuola viene chiesto di leggere molto e i programmi di letteratura sono fin troppo ricchi, è chiaro che qualcosa non funzioni. Nel suo pamphlet "Contro la letteratura", il poeta Davide Rondoni lancia una provocazione: perché non rendere facoltativo lo studio di Dante e Leopardi? L'alternativa è che i docenti siano più performers, teatranti e artisti, e che facciano vibrare le lettere nel loro corpo e in quello di chi li ascolta.

Mulini a vento

La verità sui precari che i cantori della scuola pubblica fanno finta di ignorare

di Antonio Mambrino
| 13 Settembre 2010

Oggi per molti ragazzi italiani è ricominciato l’anno scolastico e, puntuale come le malattie stagionali, ricomincia la polemica decennale sui precari della scuola. Si tratta di una polemica che va avanti da svariati anni e che quest’anno ha come bersaglio il ministro Gelmini reo di aver “espulso dalla scuola” svariate decine di migliaia di giovani insegnanti precari.

Presidi, genitori, insegnanti e bulli

Chi è responsabile della violenza subita da una ragazzina a scuola

di Elisabetta Leslie Papacella
| 01 Aprile 2010

La notizia è di qualche giorno fa ma è l'indicazione di molti comportamenti sbagliati: a Salò provincia di Brescia in una classe di seconda media si è consumata una storia che ha dell’inverosimile. Il professore interroga e un gruppetto di ragazzi a semicerchio protegge la violenza su una ragazzina di 12 anni.

Rifondare l'istruzione

Gli anni Settanta hanno distrutto la scuola e tocca a noi ricostruirla

di Benedetta Neri
| 28 Marzo 2010

Un libro racconta i mali della scuola francese ma offre anche delle vie di fuga dalla crisi del sistema educativo. Istruire, educare, insegnare: queste le tre parole chiave per un’istruzione intesa in senso pieno, completata dall’educazione e compiuta nell’insegnamento, che ci introduce al cuore della trasmissione, fondamento della vita.

La decisione della Suprema Corte

Immigrati, solo per i "buonisti" la Cassazione è stata spietata

di Antonio Mambrino
| 12 Marzo 2010

La sentenza con cui la Cassazione ha respinto la richiesta di un immigrato clandestino di sospendere il decreto di espulsione per consentire ai propri figli il completamento del ciclo scolastico ha determinato la prevedibile reazione dei seguaci del pensiero politicamente corretto. Ma la decisione contiene almeno tre buone cose su cui è opportuno riflettere: una politica, una di metodo ed una di merito.