ARTICOLI

Tutte le news

Raggi e il Museo della Shoah, Roma non dimentica. "Memoria e cultura per futuro migliore"

di Marco De Palma
| 18 Settembre 2016

Virginia Raggi non dimentica la Giornata Europea della Cultura Ebraica e annuncia che a breve il comune lavorerà per il Museo della Shoah della capitale.

Sarebbe stato meglio fermarsi alla Shoah

Se la legge contro il negazionismo è un regalo ai nemici degli ebrei

di Roberto Santoro
| 05 Maggio 2016

E’ passato in Senato il ddl che aumenta le pene da 2 a 6 anni di reclusione per chi fa propaganda negazionista. Ma non ci si è fermati al negazionismo sulla Shoah. Governo e maggioranza infatti si sono spinti oltre.

Opinioni

La giornata della memoria e l'antifascismo oggi

di Roberto Santoro
| 29 Gennaio 2015

Se non vogliamo disperdere la memoria della Shoah nelle dichiarazioni di rito bisogna rendere attuale una parola conservata nella nostra Costituzione: antifascismo. Una parola che spiega bene lo spirito dei nostri tempi.

Bussole

Facciamo memoria vera della Shoah

di Paolo Alli
| 27 Gennaio 2015

Difendere l'esistenza di Israele e il suo diritto alla sicurezza contro ogni forma di antisemitismo, vecchio e nuovo che sia. 

Tutte le News

Grillo insiste su Primo Levi: "c'è una Shoah dietro l'angolo"

di Pino Scanzi
| 15 Aprile 2014

Beppe Grillo prima usa una foto di Auschwitz e il celebre "Se questo è uomo" di Primo Levi per spalare sapete cosa sul presidente Napolitano e il premier Renzi, accusati di essere la nuova P2. Poi davanti alle reazioni della comunità ebraica, che denuncia il "solleticare bassi istinti antisemiti", ma sopratutto sfruttando la mediatizzazione che circonda ogni suo gesto comico o tragico che sia, Grillo spiega dal palco dello spettacolo a pagamento "Te la do io l'Europa", in una confusione ormai inestricabile tra realtà, politica e spettacolo.

Il torto del soldato

Erri de Luca ci racconta il nazismo e la tragica storia di un passato che non passa

di Emilia Scarcella
| 09 Settembre 2012

Le storie dei criminali di guerra sono state spesso al centro del panorama editoriale più o meno recente: il momento più rappresentativo è senz’altro il resoconto che nel 1961 Hannah Arendt, seguendo il processo ad Adolf Eichmann, ha pubblicato sul “New Yorker”. A più di mezzo secolo, nei mesi scorsi è apparso un romanzo di Erri De Luca, che, malgrado la diversità di toni, di prospettive e di finalità, induce a ripensare il classico della Arendt.

Odia gli ebrei per motivi ideologico-politici e demonizza Israele

Il Giorno della Memoria. Ecco l’antisemita di oggi

di Fiamma Nirenstein
| 27 Gennaio 2012

Qualsiasi cosa si scriva e si dica oggi nel Giorno della Memoria, non servirà a porre fine l’antisemitismo. E’ difficile ormai credere nel potere della memoria. Questo giorno varrà come un blando tranquillante; potrà funzionare per blandire per alcuni minuti la coscienza europea che mal sopporta il crimine della Shoah. (tratto da Il Giornale)

La lieta eccezione marocchina

Nel Marocco di Mohamed VI c'è spazio per la verità sulla Shoah

di Alessandra Boga
| 01 Ottobre 2011

Il Marocco è stato di recente il primo paese arabo a organizzare una conferenza allo scopo di far conoscere la Shoah e la sua realtà storica. L’unico precedente nel mondo islamico sull’olocausto era stato l’incontro negazionista di Teheran nel 2006, voluto da Ahmadinejad, che ha reiterato le sue accuse i giorni scorsi alle Nazioni Unite. Un beau geste che si inserisce in un percorso di lunga data della corona marocchina verso la modernità.

Il Premio Nobel: "L'Olocausto non fu l'unico crimine"

Oggi Grass minimizza la Shoah, ieri celava il suo passato nazista

di Vito Punzi
| 01 Settembre 2011

Günter Grass torna a far discutere paragonando la Shoah alle sofferenze inflitte dai militari russi a quelli tedeschi, minimizzando l'Olocausto. In passato, aveva celato il suo passato nelle Waffen SS quando gli israeliani avevano proposto di conferirgli il Premio Nobel.

Lanciato il "Project Heart"

Ricordare la Shoah vuol dire restituire agli ebrei ciò che gli è stato tolto

di Stefano Fiori
| 09 Maggio 2011

La memoria della shoah non si celebra solamente con le giornate appositamente dedicate al ricordo di quello che accadde, né solo attraverso libri, film e le mostre nei musei. Arriva il momento in cui c'è bisogno  atti concreti, tangibili. Il "Project Heart" è un database online che mira a catalogare i beni confiscati agli ebrei durante il nazismo. L'intenzione degli ideatori del progetto è quella di  avviare azioni legali, allo scopo di ottenere collaborazione dai quei governi che, fino ad oggi, avevano deciso di non cooperare.

"Mai più? Chi progetta lo sterminio degli ebrei oggi?"

"Never again", partiamo dal presente per non dimenticare la Shoah

di Alma Pantaleo
| 27 Gennaio 2011

“Never again”, non una costatazione ma una battaglia. È stato questo lo slogan che ha animato il convegno “Mai più? Chi progetta lo sterminio degli ebrei oggi” organizzato dall’ On. Fiamma Nirenstein, vicepresidente della Commissione Esteri, presso la Sala delle Colonne della Camera dei Deputati.

Il Discorso pronunciato nel 2005 da Marcello Pera all'Onu per la liberazione di Auschwitz

di Marcello Pera
| 27 Gennaio 2011

Pubblichiamo il discorso pronunciato all'Onu, nella sede di New York, il 24 Gennaio 2005 dall'allora presidente del Senato, Marcello Pera, in occasione della sessione speciale per il 60° anniversario della liberazione di Auschwitz.

La Giornata della Memoria

L'Italia celebra la Shoah ma si riscopre sempre più antisemita

di Fabrizia B. Maggi
| 27 Gennaio 2010

Nel giorno in cui si ricorda la fine della Shoah in tutta Europa, il capo della Farnesina lancia l’allarme antisemitismo nel nostro Paese (il 12% degli italiani è antisemita e il 44% ha atteggiamenti ostili nei confronti degli ebrei) e promette una dura presa di posizione del governo per combattere “un fenomeno strisciante caratterizzato da una assuefazione civile”.

Il dopo Williamson

La comune condanna della Shoah rafforza le relazioni tra ebrei e cattolici

di Mirko Testa
| 14 Febbraio 2009

L'udienza concessa questo giovedì da Benedetto XVI a circa 60 rabbini americani, è servita sicuramente ad una cosa: a capire che la crisi nei rapporti ebraico-cattolici, apertasi con la recente revoca della scomunica al vescovo negazionista Richard Williamson, è stata in gran parte frutto di esagerazioni mediatiche.

Nuovi antisemitismi

La giornata della memoria dimentica le vittime ed esalta i carnefici

di Giorgio Israel
| 27 Gennaio 2009

Troppo spesso la Giornata della memoria serve a lanciare lo slogan degli ebrei come autori di un nuovo genocidio. Mentre non si parla affatto del nuovo antisemitismo europeo. Ma questo giorno commemorativo è reso amaro dalla revoca della scomunica ai "lefebvriani" e del vescovo negazionista Williamson.

San Sabba e il reddito della vergogna

di Giuseppe O. Longo
| 13 Aprile 2008


Penso di continuo a ciò che può essere accaduto allo zio per indurlo a un gesto così disperato, ma non riesco proprio a capire. L'unica cosa che mi torna alla mente è la visita che facemmo due anni fa alla Risiera di san Sabba, subito dopo il vostro arrivo a Trieste. Forse è nascosto in quel luogo il motivo per cui si è ucciso.

Roma '43-Auschwitz '45. Non dimenticare perché non accada di nuovo

di Luca Meneghel
| 27 Gennaio 2008

La Giornata della Memoria, e opere come quella di Giacomo Debenedetti "16 ottobre 1943", hanno oggi un valore pedagogico immenso: non fate come gli ebrei del tempo, ci dicono, non fidatevi delle minacce incombenti. "Meditate che questo è stato": dunque, può accadere di nuovo.

Non trasformiamo il Giorno della Memoria nel giorno della retorica

di Edoardo Tabasso
| 26 Gennaio 2008


Oggi si celebra il Giorno della Memoria. Si ricorda la Shoah nella simbolica data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz. Eppure a scorrere gli appuntamenti commemorativi di oggi si noterà un che di inappropriato. Spesso si celebra la memoria della Shoah dilatandone il significato verso fenomeni altri affini alle tematiche molto generiche del razzismo. Questo Giorno rischia di perdere così la sua connotazione originaria e ragionevole per diventare spunto per un tripudio di bontà eterodiretta. Ma la tragedia di un popolo non è grossolanamente trasferibile ad un altro.