ARTICOLI

La Giornata del ricordo

Le foibe per non parlare del fascismo? O magari il fascismo per non parlare delle foibe?

di Renato Tamburrini
| 10 Febbraio 2019

Oggi che la Repubblica Italiana ha deciso di rendere omaggio a queste vittime, superando decenni di oscuramento deliberato e fazioso, è proprio il caso di scivolare dall’analisi storica al giustificazionismo corrivo, o peggio al puro negazionismo?

Verso il negazionismo

Scuola, "Avanti" e "Dopo" Cristo cancellati dalla Storia in nome del politicamente corretto

di Angela Napoletano
| 03 Ottobre 2017

In alcune scuole dell'Inghilterra le sigle AC e DC verranno sostituite con espressioni più neutre come "prima dell'era comune" (BCE) e "era comune" (CE). L'obiettivo, dicono, è non rischiare di offendere la sensibilità dei non cristiani.  

Il meglio dell'Occidentale

Il Medioevo non era buio come lo dipingono

di Luca Negri
| 12 Dicembre 2016

“Roba da medioevo”. Espressione che si usa per marchiare, con infamia, tutto ciò che puzza di reazione o disumanità. Ma la Storia europea nella "Età di mezzo" non è andata così.

Tutte le news

Peshmerga: da Saddam alla battaglia di Mosul, storia dei combattenti curdi

di Bernardino Ferrero
| 26 Ottobre 2016

Mosul: si parla molto delle milizie peshmerga che forniscono appoggio all'esercito iracheno nell'offensiva sulla città irachena roccaforte dello Stato islamico in Iraq. 

Seguendo la stampa

Il Regno Unito non è un vecchio leone spelacchiato

di Daniela Coli
| 01 Settembre 2016

 La Gran Bretagna non ha avuto Hollywood, né Apple, né i droni, ma è difficile affermare che non avesse il soft power. 

Il meglio dell'Occidentale

Gesù nacque la notte del 25 dicembre. Lo dicono gli storici e l'archeologia

di Michele Loconsole
| 14 Maggio 2016

E' possibile affermare che la nascita di Gesù coincide con il 25 dicembre e che i Vangeli raccontano una verità storica.

Giorno del ricordo

Foibe, restituire alla Storia quello che il Comunismo ha cancellato

di Lorenza Formicola
| 10 Febbraio 2016

C'è una storia che inizia nel 1943, in Italia. Il 3 settembre, e non l'8 come tutti credono.

Sull'immunità parlamentare

Meno male che Carlo Nordio c'è

di Elena de Giorgio
| 08 Agosto 2015

Il dibattito sull'immunità parlamentare è come quello sulle mezze stagioni: viene riesumato con cadenza costante a ogni richiesta d'arresto di un parlamentare.

Seguendo la stampa

La guerra civile chiamata Resistenza

di Fabrizio Cicchitto
| 27 Aprile 2015

La Resistenza fu una “guerra civile”, come l’ha definita lo storico Claudio Pavoni concludendo un dibattito duro e senza esclusione di colpi, e come tale ogni sua ricorrenza è segnata da aspre polemiche. Occorre dunque rendersi conto perché in Italia queste vicende hanno avuto un andamento tanto drammatico e contraddittorio. (Tratto da Il Garantista)

Opinioni

Su Cavour e il fallimento della toponomastica giustizialista

di Aldo Sarullo
| 21 Marzo 2015

Angelo Brofferio, noto rivale politico di Cavour, mosse pesanti critiche sulla attività politica del Conte. Eppure via Cavour o Piazza Cavour è ovunque. Via Brofferio, in Italia, credo che sia soltanto in un paio di città.

Approfondimenti

Ma chi scomoda l'impeachment lo sa di cosa sta parlando?

di Simone Santucci
| 18 Dicembre 2013

Da un paio di settimane, prima da Grillo e poi da molti esponenti di Forza Italia è stata sollevata la volontà di sottoporre il Presidente della Repubblica ad “impeachment”. Della serietà delle intenzioni non possiamo o vogliamo dubitare ma fondate perplessità sorgono di fronte alla reale conoscenza da parte dei politici nostrani di questo antichissimo istituto. (Prima puntata)

Alla sesta edizione in poco tempo con Rizzoli

"Sesso, sangue e soldi. Così abbiamo attraversato Prima e Seconda Repubblica"

Intervista a Giampaolo Pansa di Edmond Dantès
| 05 Ottobre 2013

«Vuole sapere la verità? Sono profondamente allarmato dal disordine della lotta politica quotidiana, e dai rischi che sta correndo un paese in cerca di un equilibrio sereno». Giampaolo Pansa racconta in maniera pungente i sogni, le speranze e i drammi del Belpaese. Al telefono con l’Occidentale, un pizzico di nostalgia per i tempi andati si sovrappone alle amare riflessioni sul presente. Ma «non dobbiamo mai smettere di credere nella possibilità che una buona politica migliori finalmente questo Paese e le condizioni di chi ci vive».

Opinioni

Le leggi elettorali "passano", una nuova forma di governo resta

di Simone Santucci
| 10 Agosto 2013

La vera questione, indipendentemente dalla legge elettorale, è come avere un governo forte, come eleggere direttamente il capo del governo, smarcandolo dal doppio passaggio elezioni legislative-fiducia parlamentare. Se non si tenta un cambiamento in questo senso, ogni tipo di legge elettorale finirà col riproporre le patologie che da centocinquant'anni ci portiamo dietro. E non si può dire che di esperimenti non ne siano stati fatti.

Opinioni

Luzzatto sul partigiano Levi vuole solo "épater les bourgeois"

di Daniela Coli
| 10 Giugno 2013

Il libro di Sergio Luzzatto sul partigiano Primo Levi e l’uccisione da parte della sua banda di due compagni, è diventato un cold case: dalla lettera alla Stampa dei parenti di una delle vittime i motivi dell’omicidio sembrano diversi da quelli ipotizzati dall’autore di Partigia. Pretendere di capire attraverso l’esperienza individuale di Levi la “zona grigia” della Resistenza è un’impresa bizzarra per uno storico.

Bussole

In Italia non c'è mai stata una Guerra civile

di Daniela Coli
| 18 Maggio 2013

Perché da noi, dove non c'è stata una reale guerra civile, la guerra civile è diventata la metafora preferita per descrivere la vita politica italiana da quasi settant’anni? Perché il paese è sempre pronto a dividersi, a detestarsi, e perché il berlusconismo è diventato sinonimo di fascismo, the devil, come dice qualche corrispondente inglese e americano che legge troppo Repubblica?

Tra prima e seconda Repubblica

Andreotti, ascesa e declino della Democrazia Cristiana

di Maurizio Griffo
| 10 Maggio 2013

I leader postdegasperiani, senza essere all’altezza dello statista trentino, perseguivano ciascuno un disegno politico. Fanfani, quello di modernizzare il partito, il paese e di seguito anche il sistema politico; Moro, quello di rafforzare la centralità e l’egemonia democristiana come garanzia democratica anche per la terza fase (il coinvolgimento dei comunisti nell’area di governo). Andreotti, invece, non esprime nessun progetto politico definito se non quello della gestione dell’esistente. Non casualmente la sua battuta più celebre è: "il potere logora chi non ce l’ha". Un motto che pretende di innalzare a massima universale una situazione patologica: la democrazia bloccata dell’Italia all’epoca della guerra fredda.

I rapporti complessi con il Partito comunista d’Italia

Il compagno Gramsci? Che resti in carcere

di Roberto Pertici
| 29 Aprile 2012

Dal 1947 al 1951 l’editore Einaudi venne pubblicando il vasto corpus di lettere e note scritte da Antonio Gramsci negli anni trascorsi in carcere prima e dopo la condanna comminatagli dal Tribunale speciale nel giugno 1928. Il tutto si svolse sotto la sapiente regia di Palmiro Togliatti, il leader del comunismo italiano, che di Gramsci era stato compagno e amico fin dagli anni dell’università e della prima milizia socialista nella Torino della Belle Époque. (tratto da L'Osservatore Romano)

Autolesionismo e memoria nazionale

Sull'ingegnere ucciso in Nigeria l'Italia decide di farsi (ancora) male da sola

di Carlo Serrani
| 10 Marzo 2012

Le disfatte britanniche di Gallipoli (1915) e Singapore (1942) sono poco conosciute e non sono direttamente associate all’esercito britannico. La disfatta di Caporetto, invece, la conoscono anche i bambini e viene spesso considerata un evento rivelatorio e simbolico delle (carenti) qualità belliche italiane. In Italia continuamo ad avere una nutrita minoranza, forte nel settore “culturale”, spesso d'origine cattolica o marxista, sempre pronta a maltrattarsi. Anche sul caso dell'ingegnere italiano ucciso in Nigeria, l'autolesionismo è sempre lo stesso.

Da Ventunesimo Secolo

I Cattolici, il Risorgimento e l'Italia Liberale

di Gaetano Quagliariello
| 19 Febbraio 2012

"L'analisi dei rapporti tra la Chiesa e lo Stato unitario all'indomani della sua nascita ha un punto di partenza obbligato: l'Italia è stata l'unica grande nazione dell'Occidente la cui unificazione si è compiuta contro la Chiesa..." Pubblichiamo uno degli interventi, a firma di Gaetano Quagliariello, del numero 26 di Ventunesimo Secolo.

Ventunesimo Secolo/2

Rivalutare il Risorgimento. Un confronto critico con il revisionismo

di Fabio Grassi Orsini
| 19 Febbraio 2012

Pubblichiamo l'introduzione, a firma di Fabio Grassi Orsini, del numero 26 della rivista 'Ventunesimo Secolo'. Si sta oramai concludendo il centocinquantesimo anno dell'Unità d'Italia ed è forse ancora presto per fare un bilancio delle celebrazioni che lo hanno accompagnato. Una considerazione sembra potersi fare: il paragone tra il 2011 da una parte, e il 1911 e il 1861 dall'altra, non regge al confronto.