ARTICOLI

A Rimini un Meeting con pochi politici e molta politica

di Stefano Fossi
| 23 Agosto 2007

E’ un Meeting dell’Amicizia diverso quello messo in scena quest’anno da Comunione e Liberazione e dalla Compagnia delle Opere, braccio secolare ed economico dell’organizzazione ecclesiale creata da Don Giussani. Una kermesse in cui davvero la “politica politicante” viene tenuta ai margini e, quando è presente, inscatolata in dibattiti in cui si è costretti a seguire un filone ben preciso e indicato dai padroni di casa del movimento. A infiammare animi e dibattiti è piuttosto il tema delle tasse e del federalismo fiscale.

Le tasse giuste sono quelle che non rendono schiavi

di Alberto Mingardi
| 22 Agosto 2007

L’argomento per cui un’alta tassazione ci consente di mantenere l’attuale spesa pubblica è molto impopolare, soprattutto perché la spesa pubblica in Italia è percepita (correttamente) come inefficiente e corrotta (la casta). Anziché difendere la spesa – cioè sostenere esplicitamente che dei quattrini che ci vengono sottratti dal fisco lo Stato fa un uso migliore di quello che altrimenti noi potremmo fare se ci rimanessero in tasca – allora si torna a dire che evadere è immorale e ingiusto. Ingiusto, curiosamente, non perché l’evasore “scrocca” i servizi forniti dallo Stato ma pagati dai contribuenti “regolari”. Ma di per sé – per il dovere di obbedienza che lega il suddito al sovrano.

La presunzione fatale della "tax prodian vision"

di Flavio Felice
| 21 Agosto 2007

Le tasse servono a finanziare la spesa pubblica e il livello di quest’ultima non rappresenta in nessun modo un dogma politico, né tanto meno religioso. Ne consegue che anche i metodi di finanziamento di tale spesa devono essere lasciati all’autonomia della politica, ovvero del cittadino sovrano, il quale dovrebbe poter essere messo nelle condizioni di scegliere tra opzioni alternative. Il card. Bertone ha semplicemente parlato di leggi giuste, in base a quale “presunzione fatale” Prodi può affermare che Bertone stesse parlando proprio delle sue leggi?

Siamo sicuri di voler ancora finanziare "questo" Stato?

di Milton
| 18 Agosto 2007


Chi provoca con la richiesta dello sciopero fiscale, non è un pericoloso delinquente egoista ignaro delle responsabilità che ogni cittadino ha verso la società in cui vive. Chi parla di sciopero fiscale chiede solo uno stato minimo, che garantisca sicurezza e difesa, ma che lasci al cittadino, o al nuclieo sociale minimo necessario, la possibilità di organizzarsi al meglio, tenendo fermi solo tre principi: l’efficienza, l’eguaglianza delle opportunità e la competizione.

Tra il governo delle tasse e Valentino, io sto con Valentino

di Alberto Mingardi
| 14 Agosto 2007

Su Valentino Rossi e Loris Capirossi è montata una polemica estiva, che non intaccherà la loro reputazione e si spegnerà all’inizio dell’autunno. Ma non sarebbe sbagliato ripartire da qui, per immaginare un fisco meno “progressivo”: meno determinato a colpire le diseguaglianze e il talento e, dunque, meno capace di farlo fuggire all’estero.

Per ridurre il prezzo della benzina serve una politica liberale

di Carlo Stagnaro
| 10 Agosto 2007


L'uomo simbolo di questo governo delle tasse, Vincenzo Visco, che sta studiando una soluzione per una riduzione delle imposte sui carburanti costituisce la prova provata che quella tassazione è insostenibile. Ma le parole di Visco rischiano di enfatizzare un aspetto tutto sommato secondario. Il problema vero, infatti, non è la variabilità dei prezzi – che anzi è essenziale al buon funzionamento del mercato, poiché essa informa i consumatori sulla scarsità relativa dei prodotti petroliferi e li spinge al consumo oppure al risparmio – ma il loro livello. E questo dipende soprattutto da fattori politici.

Invece di imbeccare i preti, Prodi faccia il suo mestiere

di Don Alessandro Galeotti
| 03 Agosto 2007


Da cattolico adulto, il presidente del consiglio, benignamente ci offre spunti per le omelie domenicali, lamentandosi che il suo parroco non esalti in quella sede i suoi balzelli. Forse Prodi ignora che coloro che vanno a messa davvero la domenica non cercano un modello etico, quanto un incontro che dia più ragione alla propria vita. Meglio che ognuno torni a fare il proprio mestiere.

Prodi, le tasse e l’etica da jukebox

di Cristiana Vivenzio
| 02 Agosto 2007

Francesco Rutelli qualche giorno fa l’aveva detto: il Pd non può nascere senza la sua anima cattolica. Detto, fatto. Romano Prodi, che del Pd si vanta di essere il padre “spirituale”, se ne esce poco dopo con un’intervista a Famiglia Cristiana in cui dichiara: “sull’evasione, la Chiesa non ci aiuta”. In sostanza Prodi invita i parroci, il braccio esecutivo della Chiesa, ad esortare i propri fedeli a pagare le tasse – le sue tasse – in nome dell’ammonimento evangelico del “Date a Cesare quel che è di Cesare” e soprattutto in nome di una presunta valenza etica: la sua.

Che il fisco sia con voi

di Milton
| 02 Agosto 2007

Ricordo ancora con molta nostalgia il curato del mio piccolo paese che premiava la nostra celerità nell’imparare l’atto di dolore. L’atto di dolore se non vado errato, implora il perdono per “aver peccato in parole, opere ed omissioni”. A questo punto mi chiedo, la mancata compilazione del 740 rientra nelle suddette omissioni, ed ancora, esiste un apposito ufficio al ministero delle Finanze, dove solerti ispettori delle tasse accolgono evasori pentiti ivi convenuti, per denunciare la propria pena ed espiarla con un Pater Ave e Gloria?

Il governo delle tasse pensa che la Chiesa sia un'agenzia delle entrate

di Flavio Felice
| 02 Agosto 2007

Nelle calde giornate d’estate può persino accadere che il premier di una potenza economica mondiale come l’Italia giunga al paradosso di rivolgersi alle gerarchie della Chiesa cattolica affinché predichino dall’altare l’immoralità dell’evasione fiscale. Il paradosso in realtà rinvia ad un numero notevole di altri paradossi. Innanzi tutto Prodi non considera una banalissima realtà: non esiste una sola modalità di regime fiscale, quindi perchè mai un premier dovrebbe pretendere che la propria ricetta fiscale sia più morale di un’altra? Il problema è abbastanza serio.

Visco vuol tagliare le tasse ma non sa neppure quali

di Emanuela Zoncu
| 26 Luglio 2007


Non ha neppure fatto in tempo a gustarsi il dopo-annuncio sul taglio delle tasse, che sul viceministro Visco è piombato il no di Padoa Schioppa. Neppure sull’Ici c’è accordo, considerato che per Visco "non è una priorità". E mentre il Fondo monetario conferma un'Italia ferma al palo, la maggioranza cosa fa? Ripropone l'aumento della tassazione per le rendite finanziarie dall'attuale 12,5% al 20%.

E' arrivata l'ora di ripensare il fisco

di Flavio Felice
| 17 Luglio 2007

Il monito del Governatore Draghi in occasione della sua audizione al Senato sul DPEF sembrerebbe non lasciare eccessivi margini di manovra alla fantasia governativa che nelle giornate pre-ferragostane starebbe imperversando nei lussuosi salotti della politica italiana.

Il buonsenso di Draghi smonta tesoretto e pensioni

di Giuseppe Pennisi
| 17 Luglio 2007

L’audizione del Governatore della Banca d’Italia Mario Draghi alle Commissioni Bilancio della Camera e del Senato ha un rilievo politico non perché – come affermano alcuni commentatori nei giornali della mattina del 17 luglio – contenga critiche più o meno velate o più o meno rigorose nei confronti del Governo in carica ma perché pone dei paletti fermi nel percorso tra il Dpef (presentato il 28 giugno) e il disegno di legge sul bilancio annuale e pluriennale dello Stato, in gergo la legge finanziaria, da presentarsi entro il 30 settembre.

Solo da oggi liberi dal Fisco

di Emanuela Zoncu
| 16 Luglio 2007

I dati sulle entrate fiscali aumentano di mese in mese tanto che  il salvadanaio dello Stato può contare su un bel tesoretto. Forse è per questo che il tax freedom day, spartiacque tra le giornate lavorate per l’Erario e quelle per il proprio portafoglio, è arrivato con 20 giorni di ritardo. Ma l’occhio del Fisco la fa ormai da padrone 365 giorni l’anno.

Giannino spiega come "affamare la bestia"

di Davide G. Bianchi
| 04 Luglio 2007


Nel suo ultimo libro, Contro le tasse. Perché abbattere le imposte si può, si deve, e non è affatto “di destra” (Mondadori), Oscar Giannino presenta una mole notevole di dati per dimostrare che, anche in un paese con un pesante debito pubblico come il nostro, la ricetta della riduzione del prelievo fiscale sarebbe la più salutare.

Il Dpef "della svolta" porta i conti al precipizio

di Giuseppe Pennisi
| 30 Giugno 2007

Nel Dpef, sotto il profilo della strategia di finanza pubblica, manca  il capitolo principale: la previdenza. Si sorvola su altri aspetti dello stato sociale ed è oggettivamente difficile parlare di privatizzazioni dopo la strana vicenda Alitalia. La sola indicazione concreta che si ricava dal Dpef è che il Governo non è in grado di frenare l’irresistibile ascesa della spesa di parte corrente. Tanto da rendere discutibile il mantenimento dell’indebitamento netto delle pubbliche amministrazioni al di sotto del 3% del pil ed il pareggio di bilancio entro il 2010 ma anche l’attuazione del piano di investimenti pubblici.

Il record di Prodi: più tasse, meno pensioni, niente sviluppo

di Benedetto Della Vedova
| 26 Giugno 2007

Prodi entrerà nel guiness dei primati per aver guidato l’unico governo al mondo del nuovo millennio ad aver abbassato l’età minima pensionabile per la previdenza pubblica. Ma la decisione scellerata di ricorrere alla fiscalità generale per finanziare le pensioni non è sostenibile. E archiviata l’esperienza di un esecutivo in cui i ministri “di lotta” vincono su quelli “di governo”, i problemi resteranno tutti.

I have a dream: un Dpef per l'Italia

di Milton
| 25 Giugno 2007

Il Documento di Programmazione Economico Finanziaria che il Consiglio dei Ministri di mercoledì 28 Giugno si prepara a varare assume un’importanza esiziale. Tenendo conto della positiva congiuntura internazionale e della disponibilità di extra gettito, il Governo ha la possibilità di delineare una serie di misure per la crescita e lo sviluppo, fondamentali e improrogabili per l’economia del nostro Paese.

Le "fiscoballe" del Governo su evasione e Tav

di Marco Taradash
| 14 Giugno 2007

Dopo le ecoballe che non sa come riciclare ecco le fiscoballe che il Governo riesce invece a far circolare ad alta velocità. Come quelle scaricate ieri sui media italiani a proposito di evasione e di Tav. Il Conte Visco ci vuol far credere che gli Italiani pagano così tante tasse perché ci sono tanti che non le pagano affatto. Quasi tutti i giornali ci cascano. E’ il nero, il sommerso, a provocare le vessazioni fiscali. Sono gli onesti che pagano al posto dei disonesti – questo il messaggio: prendetevela dunque con i barbieri e gli idraulici, i vu cumprà e le “fabbrichètte”, non con Visco o Padoa Schioppa, con Prodi o Bertinotti.

La sinistra vorrebbe mettere il bavaglio a Bankitalia

di Roberto Paglialonga
| 04 Aprile 2007

Tagli alle spese per abbassare le tasse, chiede il Governatore. E dalla sinistra conservatrice s’avanza la sempre in voga teoria del complotto: “I poteri forti vogliono scipparci il tesoretto”. Insomma, siamo alle solite.