ARTICOLI

Controtendenza

Un vero liberale sa cosa significa introdurre la carità nella politica

di Dino Cofrancesco
| 13 Maggio 2012

Il liberalismo non è l’ideologia del trilussiano <gatto senza core> che non divide <gnente co’ nessuno> giacché fa <er socialista quanno> sta <a digiuno> ma <quanno magna> è <conservatore>: non ignora affatto la complessità della ‘questione sociale’. A distinguerlo dalla democrazia sociale e dal socialismo è la mancanza di fiducia nella capacità dello Stato a porre rimedio ai <mali del mondo>.

Dinoleaks

L'Occidente ama la Cina per l'uso 'omeopatico' che fa del capitalismo

di Dino Cofrancesco
| 22 Giugno 2011

Con il consueto acume, Ernesto Galli della Loggia, nell’editoriale pubblicato domenica scorsa sul ‘Corriere della Sera’, ha fatto rilevare l’ammirazione che si riserva alla Cina, da quando gli eredi di Mao hanno <lasciato perdere l’abolizione della proprietà privata, il socialismo e tutto il resto>. La pechinofilia, però, ha radici antiche: ne parlava, con ironia, già Tocqueville un secolo e mezzo fa. A ispirarla c’è il rifiuto radicale dell’Occidente oggi rappresentato soprattutto dall’America.

Come crollò il comunismo/4

La Russia del 1991 come il Nord Africa di oggi: la dignità prima di tutto

di Leon Aron
| 20 Giugno 2011

Il progresso economico non sostituisce la dignità e il rispetto di sé, propri del senso di cittadinanza. Se non teniamo questo a mente, continueremo a sorprenderci per le “rivoluzioni colorate” nel mondo post-sovietico, per la Primavera araba e, prima o poi, per un inevitabile sconvolgimento democratico in Cina, così come ci siamo sorpresi per la'Urss. Proprio mentre la Russia sembra essere di nuovo sulla strada verso un'altra perestrojka. (Tratto da Foreign Policy - Seconda e ultima puntata)

La lezione di Tocqueville

Alle origini del fallimento europeo e dell'eccezionalità americana

di Jeffrey Bergner
| 29 Maggio 2010

La maggior parte degli americani – non solo i conservatori – non sono favorevoli al modello europeo. Non si tratta solamente di una questione di orgoglio nazionale o di sciovinismo fuori luogo. C’è qualcosa nel modello europeo che non convince gran parte degli americani, sebbene non sia facile definire esattamente di cosa si tratti. Le ragioni vanno ricercate nelle lontane radici della storia americana. (The Weekly Standard)

A Cesare e/o a Dio?

Libera religione in libera democrazia

di Michela Nacci
| 16 Novembre 2008

La religione è qualcosa di privato oppure svolge (anche) un ruolo pubblico? In una religione è più importante l’aspetto istituzionale (la chiesa) o quello teologico (il credo)? Nel mondo moderno, caratterizzato dall’onda inarrestabile della democratizzazione della società, della politica e della cultura, la religione è un ospite sgradito oppure un alleato necessario?

Controtendenza

Non chiedete a Tocqueville di salvarvi dal Cav.

di Dino Cofrancesco
| 24 Maggio 2008

Ogni volta che una coalizione di centro-destra ottiene la maggioranza dei suffragi elettorali e il governo che ne è l’espressione si accinge a fare il suo mestiere, quello di reggere il timone dello Stato e di presentare leggi alle Camere, la political culture  egemone in Italia leva regolarmente il suo grido di dolore per il vulnus inferto alla democrazia. E per farlo chiama in soccorso Tocqueville. Abusivamente.

Tra Russia e Europa c’è di mezzo la Georgia

di Alessandro Marrone
| 18 Aprile 2008


E’ di pochi giorni fa la notizia che un altro tassello del mosaico di potere pensato da Putin è andato al suo posto. Il leader russo ha infatti accettato l’incarico di presidente del suo partito, Russia Unita. E a maggio, lasciato il Cremlino, diverrà primo ministro.

Risposta a Pera su Tocqueville e i nostri tempi

di Dino Cofrancesco
| 23 Febbraio 2008

Nella lectio (davvero) magistrale tenuta a Torino sul tema "Alle origini del liberalismo. A proposito di Pannunzio e Tocqueville", Marcello Pera illustra con la chiarezza concettuale dello studioso di Karl Popper e dell’allievo di Francesco Barone  le tesi dell’autore della Democrazia in America in tema di rapporto tra democrazia (dei moderni) e religione.

Contro Pera Teodori usa toni da sagrestia

di Dino Cofrancesco
| 09 Febbraio 2008

Massimo  Teodori, su ‘La Stampa’ dell’8 febbraio, sferra un veemente attacco, degno di miglior causa, contro il Centro Mario Pannunzio di Torino, per aver invitato Marcello Pera a tenere una lezione sulle Passioni di Tocquevillle , un saggio del fondatore de ‘Il Mondo’.  Dispiace molto doverlo rilevare, ma i toni e i contenuti del pezzo teodoriano sono in puro stile sagrestano, sia per ciò che non si dice, sia per ciò che si stravolge.

Nei partiti moderni (con o senza tessere) conta il carisma del leader

di Gaetano Quagliariello
| 23 Ottobre 2007

Lo scontro odierno tra i sostenitori dei "partiti senza tessera" (alla Ferrara per intenderci) e quelli dei "partiti con tessera", almeno all'apparenza, potrebbe apparire in continuità con quello descritto da Tocqueville tra "grandi" e "piccoli" partiti. Ma si tratta di un'illusione ottica perché oggi, in realtà, i  grandi partiti ideologici che hanno dominato il Novecento sono stati, infatti, sconfitti dalla storia. Resta da capire, al più, se un ruolo possano e debbano ancora giocarlo i “piccoli partiti” fatti d'interessi e convenienze, al di là del fatto che essi continuino ad avere o meno le tessere.

Salviamo i liberali dal libertarismo

di Dino Cofrancesco
| 19 Aprile 2007

Le confusioni della mente sono dannose non perché generano errori concettuali ma perché impediscono di percepire le profonde trasformazioni che segnano le nazioni e i continenti. Ne costituisce un esempio paradigmatico la confusione tra liberalismo e libertarismo, a torto ritenuti due species – moderata l’una, radicale l’altra – dello stesso genus. Questo luogo comune, tipico in Italia dell’ideologia gobettiana e azionista, non consente di mettere a fuoco la rivoluzione culturale che, da molti decenni, sta mutando il paesaggio umano e spirituale dei paesi atlantici: il passaggio dalla democrazia liberale alla democrazia libertaria.