ARTICOLI

Verso la Giornata del Ricordo

Fobie e foibe della memoria

di Aldo Vitale
| 06 Febbraio 2019

 La giornata della memoria serve proprio per combattere questo muro di omertà ideologica che per settant’anni ha imprigionato la verità avendo per carcerieri tanti intellettuali vicini al PCI.

La lunga notte europea

L'Europa divisa tra Mediterraneo e Germania paga il prezzo di un deficit politico

di Michele Marsonet
| 29 Luglio 2012

In questi ultimi tempi vi è una crescita delle discussioni sul concetto di “Occidente”. Terminata la contrapposizione tra il blocco sovietico e quello che per decenni si è definito giustappunto “occidentale”, lo scenario internazionale è molto cambiato, la leadership americana ha subito un certo appannamento e ancora più importanti sono i riflessi della crisi che è soprattutto una crisi politica.

Come crollò il comunismo/6

Per la maggioranza dei russi Gorbaciov è solo l'artefice del collasso sovietico

di Anne Applebaum
| 24 Giugno 2011

La maggior parte dei russi non ringrazia Gorbaciov per aver posto fine all’impero Sovietico. Un sondaggio reso pubblico a marzo, ai tempi del suo compleanno, ha mostrato che circa il 20% dei russi nutrono sentimenti di sincera ostilità nei confronti di Gorbaciov. Un altro sondaggio nel 2005 rivelò che l’ostilità nei suoi confronti era nutrita dal 45% della popolazione. (Seconda puntata - Tratto da Foreign Policy)

Come crollò il comunismo/5

La lunga e triste 'damnatio memoriae' di Michail Gorbaciov

di Anne Applebaum
| 24 Giugno 2011

Nella fotografia più degna di nota delle tante scattate al gala che si è tenuto per celebrare il suo ottantesimo compleanno, Mikhail Gorbaciov sembra più basso e tondo di quanto non apparisse al meglio di sé, quando era una delle persone più importanti del pianeta. Oggi è un uomo enigmatico che sorride solo a metà. (Tratto da Foreign Policy)

Come crollò il comunismo/4

La Russia del 1991 come il Nord Africa di oggi: la dignità prima di tutto

di Leon Aron
| 20 Giugno 2011

Il progresso economico non sostituisce la dignità e il rispetto di sé, propri del senso di cittadinanza. Se non teniamo questo a mente, continueremo a sorprenderci per le “rivoluzioni colorate” nel mondo post-sovietico, per la Primavera araba e, prima o poi, per un inevitabile sconvolgimento democratico in Cina, così come ci siamo sorpresi per la'Urss. Proprio mentre la Russia sembra essere di nuovo sulla strada verso un'altra perestrojka. (Tratto da Foreign Policy - Seconda e ultima puntata)

Berlino Est prima del Cairo

Le ragioni della democrazia dalla fine dell'Urss alle rivolte nell'islam

Intervista a Natan Sharansky di David Horovitz
| 20 Febbraio 2011

Sono passati 25 anni da quando Natan Sharansky, icona della lotta per la liberazione dell’ebraismo nell'URSS, lasciò il blocco comunista per l'Occidente. Un quarto di secolo dopo la sua liberazione, Sharansky commenta “l’ancor più puro” anelito di democrazia che sta fiorendo in Medio Oriente.

Deluso da Sarkozy, punta il dito su Heidegger

Glucksmann canta il de profundis allo spirito europeo

Intervista ad André Glucksmann di Stefano Magni
| 23 Ottobre 2010

Sostenitore del presidente Nicolas Sarkozy nel 2007, quando l’ex ministro degli Interni si diceva vicino alla causa dei diritti umani, il filosofo francese André Glucksmann non ha mai cambiato le sue idee. E per questo, oggi, non sostiene più Sarkozy, che invece trova “profondamente mutato”. “Il presidente sta vendendo navi d’assalto anfibio alla Russia” – ci spiega il filosofo – “E stiamo parlando di vendere armi a uno Stato che ha ucciso 200mila ceceni su una popolazione di 1 milione. Non è un dettaglio. E’ veramente grave.

Frutti marci del comunismo

L'antisemitismo di sinistra è figlio della disinformazione sovietica

di Mario Rimini
| 10 Giugno 2010

Il sionismo, in fondo, andrebbe studiato come tanti altri movimenti di liberazione nazionale, con i suoi limiti e il suo potenziale progressivo. Invece come ha fatto a trasformarsi nel bersaglio privilegiato dei nipotini di Stalin e Hitler? La risposta giace a Mosca negli archivi impolverati del KGB.

Previsioni

Ascesa e declino di una grande potenza: il caso della Russia

di Cesare Proserpio
| 08 Maggio 2010

In questi giorni, mi è capitato di leggere due notizie riguardanti la Russia. La prima è l’accordo con l'Ucraina per un grosso sconto sul prezzo delle forniture di gas in cambio di un prolungamento della presenza della flotta del Mar Nero. La seconda riguarda la “secretazione” della consistenza dei due fondi di riserva russi, forse per nascondere la reale situazione finanziaria che si sta sviluppando. Non ho potuto non pensare a un libro, che lessi anni fa, e che fu per me illuminante rispetto al destino delle nazioni. Si tratta di “Ascesa e declino delle grandi potenze” di Paul Kennedy.

I crimini del comunismo

Romania, l'horror estremo: la tragica fine del detenuto Eugen Turcanu

di Paola Capriolo
| 24 Aprile 2010

La cittadina romena di Pitesti,a nord di Bucarest, può sembrare un posto come tanti altri; persino una località relativamente amena. Difficile credere che questo scenario di normalità nasconda la memoria dell’orrore; eppure proprio qui sorgeva un tempo un carcere speciale nel quale, tra il 1949 e il 1952, furono commesse atrocità tali da costringere persino il non tenero regime comunista di allora a intervenire per porvi un termine, punendone i responsabili. (Corriere della Sera)

Novità in libreria

"Operazione Barbarossa", quando Hitler decise di fermare Stalin

di Beppe Benvenuto
| 21 Marzo 2010

Stefano Fabei, esperto di fascismi e mezzelune, ricostruisce la “Operazione Barbarossa”, quel fatidico 22 giugno 1941 quando le armate del Reich invasero l'URSS per 'prevenire' l'invasione dell'Europa da parte di Stalin. Un libro che incuriosisce proprio per il suo intento revisionistico.

Dopo l'Ottantanove

I libri di Bettiza sono perfetti per fare i conti con la Storia del Comunismo

di Roberto Paglialonga
| 14 Febbraio 2010

Nei libri di Enzo Bettiza c'è un affresco del comunismo che fu e con cui, in molti, non hanno ancora fatto i conti fino in fondo. Dall'implosione morbida della DDR alla fine della satrapia di Ceausescu, dalla Jugoslavia titina massacrata dagli eccidi etnici all'implosione dell'URSS, per non dire del capital-comunismo cinese...

Freedom Betrayed

Occidente traditore, ammaliato (per soldi) da regimi autoritari e illiberali

di Wei Jingsheng
| 02 Gennaio 2010

Il noto dissidente cinese spiega come dopo la caduta dell'Impero sovietico l'Occidente, invece di aiutare le nazioni ex comuniste e il resto del mondo a costruire e rafforzare un sistema basato sui valori di democrazia e libertà, ha sfruttato la cosiddetta “cooperazione economica” con Stati ancora autocratici a fini di guadagno. (AsiaNews)

Le verità nascoste

Storia tragica e a lungo rimossa degli italiani di Crimea deportati da Stalin

di Fabrizio Di Benedetto
| 29 Novembre 2009

Questa è la tragedia di uomini, donne e bambini sradicati, deportati, trattati come carne da macello e abbandonati al loro stessi: dai loro aguzzini e dalla storia. Mille persone, di più secondo altre fonti, che nel 1942 furono mandate a morire lontano da casa dalle truppe dell’Armata Rossa. Solo il 10% di essi, i più forti, sopravviverà agli stenti. Fu che così l’Unione Sovietica staliniana cancellò la comunità italiana di Kerc, in Crimea.

Vent'anni dopo la caduta del Muro

Se il mondo non si divide più tra Est e Ovest è grazie a Mikhail Gorbacev

di Victor Zaslavsky
| 05 Novembre 2009

Le celebrazioni per i vent'anni dalla caduta del Muro di Berlino rappresentano un'occasione per riflettere sul ruolo cruciale di Mikhail Gorbacev nella vicenda culminata con il dissolvimento del blocco comunista. Fu proprio il suo tentativo di modernizzare il sistema a scardinare definitivamente l'URSS.

Le "specie sociali" del Cremlino

Russia, dal disastro della centrale idroelettrica alle difficoltà economiche

di Cesare Proserpio
| 29 Agosto 2009

Leggendo la notizia dell'esplosione avvenuta presso la più grande centrale idroelettrica russa, l'associazione che mi è venuta automaticamente da fare è stata con il budget 2010 del paese, approvato a fine luglio. Il disastro nella centrale idroelettrica e le previsioni di spesa del Cremlino per il prossimo anno sono infatti indirettamente collegati tra loro.

Revisionismo alla Casa Bianca

Obama riscrive la storia della Guerra Fredda (ma non solo)

di Liz Cheney
| 18 Luglio 2009

Esistono due versioni differenti sulla fine della Guerra Fredda: la versione russa e la versione vera. Ma il presidente Barack Obama la scorsa settimana a Mosca ha appoggiato la versione russa invece di reagire alle menzogne dei nostri nemici. (Versione originale)

"No Comment" Is Not an Option

Stati Uniti, non è troppo tardi per appoggiare il popolo iraniano

di Paul Wolfowitz
| 20 Giugno 2009

La prima risposta del presidente Obama alle proteste in Iran è stato il silenzio, seguito poi da un cauto, quasi neutrale atteggiamento al fine di evitare “intromissioni” negli affari interni iraniani. Ma non è questo il momento per trincerarsi dietro una posizione di neutralità. E' arrivato il momento di cambiare rotta. (Versione originale)

L’uomo di San Pietroburgo

Russia, grazie alla crisi Putin si è sbarazzato degli ultimi oligarchi

di Roberto Santoro
| 01 Giugno 2009

Il 22 agosto del 1991 i generali rinchiusi negli uffici del KGB dovettero assistere a uno spettacolo inaspettato. La folla che distruggeva la statua di Felix Dzerzhinsky, il fondatore dei servizi segreti sovietici. Uno dei presenti commentò: “Prometto che questa vittoria avrà vita breve”. 20 anni dopo la profezia si è avverata. Grazie a Vladimir Putin.

Lo zar a nudo

Perché la Russia di Putin rischia di finire come l'Unione Sovietica

di Cesare Proserpio
| 30 Maggio 2009

Qualche tempo fa un amico mi chiedeva spiegazione di un mistero per lui inspiegabile. Si chiedeva come mai la Russia, con le gigantesche risorse naturali che possiede (petrolio, gas, minerali), non fosse uno stato decisamente ricco. Le ragioni fondamentali sono tre.